Chimica: come studiarla per il Test di Medicina

Bello studiare chimica, vero? La vostra materia preferita immaginiamo.

Non disperatevi, questa materia è il tallone d’Achille di molti, moltissimi studenti. Chimica non piace, soprattutto all’inizio dello studio, ma studiarla bene, invece, è fondamentale ed è forse una delle migliori scelte strategiche che potrete intraprendere per superare il test di medicina.

Vediamo un po’ di inquadrare questa materia per quanto riguarda il test d’ammissione: 12 domande → 18 potenziali punti che, come potete immaginare, possono eccome fare la differenza, soprattutto in test considerati generalmente più “semplici” dove quindi viene premiato chi si avvicina di più alla perfezione, al punteggio più alto. Ad esempio, in un test come quello del settembre 2016, tutti hanno risposto correttamente alla domanda sull’alfabeto farfallino (…no comment) e l’effettiva possibilità di ingresso o meno del candidato si è giocata sulle domande più difficili.

L’unico modo per affrontare questa materia tanto ostica è avere un buon metodo di studio, un bel programma serrato e una grande determinazione.

Un consiglio è quello di dividere lo studio in tre step:

  1. Lo studio della teoria: che non significa passare ore e ore sui libri aperti a leggere e rileggere le pagine. Chimica è una materia pratica, al test avrete esercizi. Prendete un libro specifico per il test, fate un programma degli argomenti da fare giorno per giorno e procedete in questo modo: studiate un capitolo di teoria e subito dopo fate una ventina di esercizi su quello specifico argomento. In questo modo il vostro studio risulterà massimizzato e potrete volta per volta completare la vostra preparazione con uno studio retroattivo. Quando? Indicativamente entro la fine della prima settimana di agosto (facciamo riferimento ad una fase di studio post-maturità, se iniziate prima, meglio per voi!).
  2. Spaccatevi di quiz: è il momento di fare quiz su quiz, prendete un libro di esercitazioni commentate di livello medio-alto e mettetevi sotto. Ogni errore prima del test d’ammissione è solo un modo per imparare qualcosa di nuovo. Correggetevi sempre e cercate di imparare le correzioni rendendole vostre. Vedrete che, col tempo, gli errori inizieranno a diminuire. In chimica, infatti, gli esercizi sono spesso gli stessi ma presentati in mille modi diversi. A volte è solo questione di imparare alcuni meccanismi. Quando? Le prime 2/3 settimane di agosto.
  3. L’ora delle simulazioni: a questo punto non è più una questione di singole materie. Usate i test degli anni passati (potete trovare quelli dal 2013 in poi qui), fate una simulazione online (il nostro simulatore è gratuito e trovate una nuova simulazione ogni mese) o utilizzate un libro di simulazioni commentate. Fatene una o due al giorno, come se fosse il vero test e, una volta corrette, fate tesoro degli errori. Ormai si tratta solo di rifinire le vostre conoscenze. Quando? Gli ultimi di agosto e i primissimi giorni di settembre. Se avete già un libro di simulazioni tenetevelo per questa fase dello studio. Usarlo prima sarebbe uno spreco.

Tornando a parlare prettamente di chimica. Lo studio di questa materia può risultare parecchio ostico soprattutto in base al percorso scolastico che si è effettuato. Uno studente che esce dal classico, dal linguistico o da un istituto tecnico, possiamo dire che più o meno dovrà partire dalle basi e fare parecchia strada. Sarà un po’ facilitato, invece, lo studente dello scientifico o chi il test l’ha già provato una volta. Chi più, chi meno dovrete studiare tutti quindi ecco qui alcuni consigli per la chimica:

  • Partite dalla tavola periodica: sarà la vostra fedele amica e compagna per i prossimi mesi. Appendetela in camera, studiatela ed imparatela a memoria. Avete sentito bene, a memoria! Al test sarete solo voi e la vostra testa, niente calcolatrice e niente tavola. Molti quesiti danno per scontata la conoscenza della posizione degli elementi: non fatevi cogliere alla sprovvista. Una volta capita bene poi, moltissimi argomenti di chimica inorganica risulteranno molto più comprensibili. Il nostro consiglio è quello di utilizzare delle mnemotecniche che vi consentano di ricordarla per gruppi, ad esempio per il I gruppo potreste usare “Ho Limoni Nani Ke Rimbalzano Così Freschi” → H, Li, Na, K, Rb, Cs, Fr, esattamente gli elementi del I gruppo! Sbizzarritevi e createne il più possibile, più sono personali ed esagerate e meglio riuscirete a ricordarle.
  • Cercate di imparare i meccanismi che stanno dietro ad alcune tipologie di esercizi, non li sbaglierete più. Spesso il test valuta maggiormente le competenze rispetto alle conoscenze
  • Tenete un quaderno dove segnare tutti gli errori commessi e le relative spiegazioni per evitare di ricascare nello stesso tranello.
  • Create un formulario dove segnare le formule principali e le unità di misura (molti quiz cercano di fregarvi su queste ultime)
  • Chiedete una mano se non capite un certo argomento. Se continuate a sbagliare un certo tipo di esercizio e il libro di teoria non vi aiuta, chiedete una mano a qualcuno che queste cose le sa già. E’ molto utile, non vergognatevi, anche perché può fare la differenza. Umiltà prima di tutto.

Vi starete chiedendo: “ma quindi devo studiare proprio tutto tutto”?
Il metodo di studio TB funziona perchè vi aiutiamo a capire quali argomenti saranno al vostra priorità: gli argomenti più frequenti vanno saputi a MEMORIA, per tutti gli altri basterà uno studio di base con eventuali approfondimenti, solo successivamente.
Nella pratica, dovrete studiare tutto, ma investire le energie in maniera diversa vi permetterà di rimanere concentrati e non farvi fregare sugli argomenti più richiesti e sviscerati.
Abbiamo analizzato i dati sugli argomenti presenti nel test, dal 2019 al 2021, e questo è quello che ne è uscito fuori, per quanto riguarda medicina:

Alta Frequenza

  • soluzioni acquose
  • stechiometria
  • reazioni chimiche
  • equilibrio e cinetica
  • teoria atomica
Media Frequenza

  • dai composti alla tavola periodica
  • legami chimici
  • pH e tamponi
  • chimica organica
Bassa Frequenza

  • composti inorganici
  • acidi e basi
  • misure e grandezze

Gli argomenti più frequenti sono fortunatamente anche quelli un po’ più pratici: spiccano infatti stechiometria, soluzioni acquose e pH e tamponi. Tuttavia sono presenti anche alcuni argomenti molto più teorici, come ad esempio la chimica organica che in quest’ambito è decisamente la più rilevante.

Per quanto riguarda veterinaria:

Ultimo, ma non per importanza, il test IMAT:

La situazione qui è decisamente diversa: poca stechiometria, pochissimo pH, moltissima tavola periodica e tutto ciò che vi orbita intorno, non mentivamo quando vi abbiamo detto di studiarla bene!

Come potete vedere dalla chimica non si scappa: gli argomenti sono quasi tutti presenti, tuttavia la teoria atomica, la stechiometria e la chimica organica la fanno da padrone, decisamente meno rilevanti sono i legami e le molecole biologiche (queste ultime poco frequenti anche nella parte di biologia), da non sottovalutare anche tutto ciò che ruota attorno alla tavola periodica, che resta fondamentale anche per la risoluzione di altri quesiti.

Non ci piace essere retorici ma vorremmo che fosse chiaro, quindi lo ribadiamo: il fatto che l’argomento “acidi e basi” sia poco frequente NON significa in alcun modo che questo sarà sicuramente assente nel test del 2021, quindi saltarli non è sicuramente un buona idea. Tuttavia, se la sera prima del test doveste ritrovarvi a fare un ripasso matto e disperatissimo, vi consigliamo di riguardare la stechiometria piuttosto che i composti inorganici!

Buono studio ragazzi, andate a prendere il vostro posto a medicina.

 

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