Come sopravvivere al primo semestre: la guida Testbusters

Dopo mesi di studio matto e disperatissimo, test, attese, immatricolazioni e trasferimenti ti senti perso di fronte all’idea di affrontare il primo anno di medicina tra esami, tirocini e nuovi compagni?

 

Nell’euforia di queste prime settimane da matricole il tempo passa in fretta, si formano amicizie e gruppi di studio e gli esami, quegli sconosciuti di cui si è sentito solo parlare, si avvicinano.

 

Perció, come si sopravvive al primo semestre universitario? Oggi ti diamo alcuni consigli pratici sulle prime cose che dovrai affrontare, come impostare un metodo di studio efficace, qual è il programma del primo anno e tanto altro.

 

Iniziamo!

 

  1. Punti di riferimento

 

L’università è molto diversa dalle scuole superiori, in particolare sul lato organizzativo e umano dell’ambiente. 

Cerca di familiarizzare il prima possibile nel nuovo ambiente in cui sei:

  • Organi di rappresentanza studentesca e Segreteria
  • Professori
  • Aule e orari delle lezioni
  • Sito web dell’università

 

Saranno tutti parte della tua quotidianità ed è fondamentale sapersi orientare per intraprendere un buon percorso.

Come fare? Chiedi in giro, fai domande, cerca di seguire persone che ti sembrano più “dentro” a queste dinamiche.
E se vuoi approfondire il tema delle differenze tra liceo e università, clicca qui!

 

  1. I tuoi colleghi

 

Che tu sia fuori sede/pendolare o a pochi chilometri da casa, l’università diventerà un po’ la tua seconda famiglia. Le persone più diligenti saranno inclini a buttarsi a capofitto nello studio, tra libri, sbobine, dispense, appunti, materiale integrativo ecc.

è davvero importante, però, dedicarsi anche alle persone attorno a te!

 

I primi mesi, infatti, sono quelli in cui le amicizie si formano per poi consolidarsi durante l’anno e anche quelli in cui le persone sono più aperte a confrontarsi e a fare gruppo. Sono anche i momenti migliori per capire le abitudini, gli stili di studio, come viversi la vita universitaria.
Perciò non avere paura di proporre a qualcuno di studiare insieme o andare in mensa.
La maggior parte delle persone è lontana da casa e in un ambiente nuovo: il tuo gesto sarà sicuramente apprezzato!

 

  1. L’organizzazione del tempo (a breve termine)

 

Da ottobre a gennaio avrai molto tempo a disposizione per conoscere e toccare con mano la vita in ateneo in tutte le sue sfaccettature (ahinoi, ringraziando il Covid, non tutti potranno scorrazzare per i corridoi durante il primo semestre); ne avrai sicuramente anche per leggere e sottolineare i nuovi libri acquistati, cominciando a creare i tuoi schemi e le tue abitudini di studio.

L’idea che si abbiano lezioni al pomeriggio può destabilizzare ed erroneamente può portare a pensare che se le lezioni terminano alle 17 è impossibile portarsi avanti con lo studio. Niente di più falso e accomodante ed è appunto questo il concetto da tenere bene a mente: ciò che fai del tuo tempo è cruciale.
Nel caso che abbiamo citato, un’idea potrebbe essere quella di ritagliare 2 ore per ripassare gli argomenti del giorno e poi riprenderli nei fine settimana quando ci sarà più tempo libero.

Nel resto del tempo come esempio, potresti impostare così la tua routine:

  • ore 7.00: sveglia, colazione e via in università 🙂
  • dalle 8.30 alle 13:  lezioni, caffè e chiacchiere con i compagni (importante: verifica gli orari delle lezioni e assicurati di sapere dove si trovano le aule, ti stupirai di vedere quanto possano variare da un giorno all’altro)
  • dalle 13 alle 15: pranzo, caffè e power nap (se sei del team “se chiudo gli occhi di pomeriggio, cado in un coma profondo che non mi lascia fino alle 19” puoi saltare questa parte, ma assicurati di non essere in una carenza cronica di sonno, è davvero importante!)
  • Dalle 15 alle 19: puoi dedicarti allo studio
  • Dalle 19 alle 20: sport
  • Poi doccia, cena e nanna (almeno 7 ore e mezza ogni notte)

Nei weekend, invece, spesso ci si ritrova a fare un po’ il punto della situazione: riordinare appunti, fare il ripasso della settimana e integrare ciò di cui si è parlato a lezione.

Mi raccomando: non commettere l’errore di sacrificare il sonno o lo sport per riuscire a fare tutto, ti sono più utili di quanto pensi sia per lo studio che (ancora più importante) per la tua salute! Se ti interessa approfondire questi aspetti, ne abbiamo parlato qui e qui.

  1. L’organizzazione del tempo (a lungo termine) 

Decidere di iniziare a studiare a metà dicembre per 3 – 4 esami da dare tra gennaio e febbraio potrebbe non essere una scelta molto saggia.

Alle superiori potevi sperare di cavartela facendo un’immersione nelle pagine la sera prima dell’interrogazione con buoni risultati, ma gli esami purtroppo, nella maggior parte dei casi, non sono così: ti ritroverai a gestire varie fonti e libri con una mole di materiale che non può essere gestita in poco tempo!

Quindi, crea le tue abitudini. L’importante è che tu stabilisca un piano da cui partire. 

Come fare? Innanzitutto, capiamo che materie ti troverai ad affrontare.

In gran parte delle facoltà, gli esami del primo semestre sono fisica medica, biologia, genetica, chimica e si cominciano a studiare materie quali biochimica e apparato locomotore (lo studio dei muscoli e delle ossa).

Per quanto un’ottima organizzazione e l’impegno possano facilitare il lavoro, il tuo tempo è limitato, quindi scegli bene come distribuirlo: 

  • Parti con il seguire con particolare attenzione le lezioni delle materie di cui sai ben poco, ad esempio, se ti senti molto ferrato sulla chimica e poco sulla fisica, concentrati più su quest’ultima
  • Tenendo sempre a mente su cosa concentrarti di più, anche le ore di studio pomeridiane devono essere adattate di conseguenza, passa più tempo su ciò che trovi più difficile
  • Se le lezioni di una materia iniziano nel primo semestre, ma l’esame sarà nel secondo, rimani in pari con lo studio mano a mano, ma preoccupati maggiormente degli esami più vicini
  • Sfrutta i ricevimenti con il/la prof della materia più difficile per te, possono farti risparmiare tante ore
  • Studia con altre persone: se durante la lettura ti accorgi che qualcosa non ti quadra è molto più semplice risolverli se si ha qualcuno con cui confrontarsi
  • Pro Tip: Cerca di stabilire prima quante ore vuoi dedicare a ciascuna materia, così non ti ritroverai a trascorrere troppo tempo su quelle che ti piacciono di più e trascurare le altre

Come mettere insieme tutti questi suggerimenti? Ovviamente anche qui una proposta di piano di studio-esempio per te:

  • Se studi dalle 15 alle 19 hai circa 20 ore di studio settimanali + ore del weekend e puoi decidere, ad esempio, di distribuirle così: 5 ore per fisica medica, 5 biologia, 4 chimica e 3 per genetica; le 3 che rimangono per biochimica e locomotore (i cui esami, come abbiamo detto, sono nel secondo semestre)
  • Nei weekend puoi riprendere gli argomenti che hai lasciato indietro, come quelli più complessi oppure cose che non sei riuscito a vedere, o, ancora, quelli che ti interessa approfondire, e fare un bel ripasso generale
  • Durante le vacanze di natale, è giusto che tu voglia staccare un po’, ma cerca di non farlo mai completamente e per tanto tempo: è molto più utile per la tua memoria fare brevi ripassi frequenti (magari di 3 ore al giorno) di ciò che hai appreso durante i mesi prima, piuttosto che buttarsi in sessioni di 12 ore ciascuna nella prima settimana di gennaio, quando realizzi che gli appelli sono vicini!
  • “E se ho anche tirocini”? Di solito nei giorni in cui si va nei reparti non ci sono lezioni, quindi si tratta di distribuire il tempo con lo stesso principio 🙂

Infine, l’ultimo consiglio è di prenderti del tempo per te: esplora la città in cui sei, sperimenta nuove abitudini, parla con le persone.
In una parola: divertiti!

Buon inizio e in bocca al lupo!

Crediamo in un modo migliore di apprendere e di insegnare, più coinvolgente e basato sulla formazione tra pari.

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