La preparazione di una buona parte degli studenti che sostengono il test di medicina è carente in una specifico argomento: la conoscenza del funzionamento della graduatoria nazionale.

Ci sono alcuni punti ingannevoli che è bene conoscere per prepararti a scegliere al meglio la disposizione delle sedi a Luglio.

I falsi miti circolanti trovano, purtroppo, terreno fertile nel passaparola e nessuna fonte ufficiale si spende per sfatarli. Specie considerando l'”avvocatese” o il “politichese” tipico dei decreti.

Ogni anno a causa di “voci di corridoio” o interpretazioni errate, molti esprimono le proprie preferenze senza comprenderne la reale portata, per poi pentirsene puntualmente ed attribuire colpe proprie al sistema.

Vista la nostra esperienza nel campo abbiamo stilato 10 spunti di riflessione che dovrebbero chiarire la maggior parte dei tuoi dubbi sull’argomento e aiutarti scegliere le sedi nella maniera migliore!

1. La graduatoria nazionale protegge sempre il punteggio più alto.

“Ma se ho messo Bari come prima scelta e Pincopallo ha messo Bari come 73esima scelta, anche se Pincopallo ha una posizione in graduatoria migliore della mia, vinco io il posto, giusto?”.
In questo caso fortunatamente (o sfortunatamente) la risposta è “NO”. Giustamente Pincopallo ha fatto più punti di te, quindi, nonostante magari lui sia di Trento e tu di Bari, ha più diritto di te di ottenere quel posto.
Questo è il vantaggio della graduatoria nazionale, in vigore ormai da 7 anni. Prima di questa, infatti, si usavano le graduatorie locali: ogni ateneo aveva la sua singola graduatoria, indipendente da tutte le altre sedi d’Italia; il problema di questo tipo di graduatoria è che, al tempo, se Pincopallo tentava il test a Milano e faceva un punteggio non sufficiente per questa sede, ma che, magari, gli avrebbe permesso di entrare a Bari, Pincopallo restava comunque senza un posto.

2. L’ordine delle scelte è un ordine preferenziale.

Lo sappiamo, potrebbe sembrare assolutamente scontato, ma è sempre bene ricordarlo.
Quando si inseriscono le scelte, è come se si stesse “esprimendo un desiderio” e lo si comunicasse al sistema: quest’ultimo, ad ottobre e nei mesi successivi, cercherà di accontentarvi il più possibile, assegnandovi alla sede più in alto possibile tra le vostre preferenze.
Perciò, se, ad esempio, il vostro desiderio più grande è rimanere a studiare vicino a casa e non avete la minima intenzione di spostarvi dall’altra parte dello stivale, mettete prima tutte le sedi vicino a casa e, a seguire, tutte le sedi lontane. In questo specifico caso, quindi, non conviene nemmeno mettere davanti tutte le sedi che, storicamente, hanno avuto punteggi più bassi: tanto vale giocarsela per le sedi in cui siete sicuri di voler studiare.

3. Si può solo risalire la lista delle proprie preferenze, mai ridiscenderla.

Se in ordine di preferenza metti Catanzaro prima di Padova, stai comunicando al MIUR che preferisci studiare a Catanzaro rispetto a Padova. Di conseguenza se ottieni una posizione in graduatoria che ti permetterebbe di entrare in entrambe le sedi dove finirai? Esatto, a Catanzaro. Se al contrario avresti preferito studiare a Padova, ti sei tirato la zappa sui piedi da solo.
 Qualsiasi elucubrazione tattica, o pre-tattica, che potrai fare a luglio, come ad esempio mettere prima Catanzaro perché ha un punteggio minimo più basso, un numero di posti alto o altro ancora, è una sciocchezza.

4. Non mettere scelte a cui sei meno interessato tra le tue prime.

La domanda che dovete porvi in questo caso è: sono più interessato ad odontoiatria o a medicina?
Se la risposta è la seconda, non dovete mai mettere odontoiatria tra le prime scelte!
Vediamo un esempio per capire meglio il concetto:
Sono di Milano e sono interessata a medicina e, solo come piano B, ad odontoiatria.
Se mettessi nella lista le mie preferenze in questo modo:
“-Medicina Milano
-Odontoiatria Milano
-Medicina Pavia
-Odontoiatria Pavia
-Medicina Varese Insubria
-Odontoiatria Varese Insubria”
Farei un grave errore!
Questo perché odontoiatria raggiunge storicamente punteggi più bassi in graduatoria, motivo per cui se queste fossero le mie scelte e non facessi un punteggio sufficiente per Medicina Milano, magari potrei totalizzare un punteggio che mi permetterebbe comunque di entrare a Medicina Pavia o Varese, ma non avrei mai la possibilità di raggiungere queste sedi perché risulterei prenotato direttamente ad Odontoiatria Milano, senza possibilità di “scendere la graduatoria”, come visto nel punto precedente.
L’unico motivo per cui risulterebbe sensato l’ordine delle scelte scritto sopra, sarebbe quello in cui la cosa più importante per me fosse studiare nella mia città, senza una netta preferenza tra medicina ed odontoiatria, e di non allontanarmi troppo da casa.

5. Odontoiatria ha sempre avuto posizioni (e punteggi) di ammissione in graduatoria nazionale decisamente inferiori rispetto a medicina.

Cosa vuol dire? Vuol dire che quando si stilano le proprie preferenze per le sedi bisogna stare molto attenti a non mettere odontoiatria più in alto di medicina (a meno che, ovviamente, non siate più interessati alla prima).

Facciamo un esempio pratico per capire meglio il concetto:
Caio, un ragazzo di Milano, vuole fare medicina a tutti i costi; d’altro canto, però, non vuole nemmeno allontanarsi troppo da Milano (ma sarebbe disposto a studiare medicina a Pavia e Varese). Per questo motivo stila le sue preferenze in questo modo:
1. Med Milano
2. Odonto Milano
3. Med Pavia
4. Odonto Pavia
5. Med Varese
6. Odonto Varese
7. …

Caio, mettendo Medicina alternata ad Odontoiatria, si sta precludendo da solo l’entrata in diverse sedi di Medicina. Ricordatevi sempre che la graduatoria si può solamente scalare verso l’alto e che questa cerca di assegnarvi alla sede più in alto fra le vostre preferenze: per questo motivo Caio, anche se facesse un punteggio che gli permetterebbe di entrare a Med Pavia, finirà ad essere assegnato direttamente a Odonto Milano (dato che richiede un punteggio più basso ed è più in alto tra le sue preferenze).
Per Caio sarebbe stato più sensato inserire questo ordine di preferenze:
1. Med Milano
2. Med Pavia
3. Med Varese
4. Odonto Milano
5. Odonto Pavia
6. Odonto Varese

In questo modo qualora Caio facesse un punteggio non sufficiente per entrare a Medicina Milano quello stesso punteggio potrebbe invece essere sufficiente per permettergli di studiare Medicina a Pavia o a Varese, solo se il punteggio non gli permettesse di arrivare a Varese allora Caio finirebbe ad Odontoiatria Milano.

6. La graduatoria è lenta

Perché questo succede? Il motivo è dato soprattutto dai tanti candidati che inseriscono scelte alle quali non sono davvero interessati e nelle quali non si immatricoleranno né da prenotati né da assegnati. Di conseguenza molti studenti continuano a rimanere prenotati in sedi che non gli interessano e occupano dei posti che potrebbero essere attribuiti a gente davvero interessata.
Ti vedi come il prossimo Benjamin Carson e vivi a Torino? Allora non mettere tra le prime scelte odontoiatria a Salerno!

È da tempo che abbiamo inviato la nostra proposta per cercare di garantire che i posti vengano assegnati tutti, accelerando gli scorrimenti e magari separando la graduatoria di medicina e odontoiatria, però per il momento la modalità non è cambiata.

7. Veterinaria e IMAT hanno una graduatoria separata

Veterinaria e IMAT sono due ottimi piani alternativi al corso di Medicina e Odontoiatria, ricordatevi tuttavia che questi sono due test distinti da quello di Medicina e Odontoiatria ed entrambi a loro volta distinti tra loro, di conseguenza si avranno due graduatorie separate, anche se con caratteristiche pressoché simili.
In entrambe le graduatorie il tasso di rinuncia all’immatricolazione è superiore rispetto alla graduatoria medicina/odontoiatria di circa 4-5 volte, molto spesso infatti IMAT e Veterinaria sono un “piano B”, un buon numero di studenti che sostiene questo test sostiene anche quello di Medicina e Odontoiatria e, in caso di superamento di quest’ultimo, il posto occupato nella graduatoria di IMAT o di veterinaria decade automaticamente.
Entrambi i test si svolgono in giorni diversi da quello di Medicina e Odontoiatria, vale la pena tentarli!

8. Se la tua prima scelta ha avuto storicamente un punteggio di ammissione basso, molte delle scelte che metterai dopo di essa saranno inutili.

Facciamo un esempio pratico:
Sono un ragazzo di Napoli, sono interessato ad entrare nella mia città, seppur disposto a trasferirmi in altre regioni pur di studiare medicina… Quante scelte devo inserire su Universitaly, e soprattutto in che ordine pur di ottenere il posto nella mia prima sede?

Riposta: tutte, se si è disposti a trasferirsi.

Potrei ordinare la mia graduatoria in questo modo:
-Napoli Federico II
-Napoli Vanvitelli
-Salerno
-Altre città del sud/centro Italia
-Sedi del Nord Italia

Storicamente le sedi del Nord Italia raggiungono punteggi più alti rispetto a molte sedi del centro/sud.. Dunque se io mettessi le scelte in questo ordine, starei facendo una mossa sbagliata? No.

Se al test non riuscissi a raggiungere la sede di Napoli, a causa del mio punteggio troppo basso, sarebbe praticamente certa la mia esclusione dalle sedi del Nord, a causa dei loro punteggi storicamente sempre più alti.

Viceversa, se facessi un punteggio molto alto riuscirei comunque a raggiungere Napoli, e verrei assegnato direttamente in quella sede senza passare dalle città del Nord Italia che ho inserito tra le ultime opzioni.

Dunque, perché inserire città con punteggi più alti nelle ultime posizioni,rispetto a quelle che mi interessano maggiormente?
Semplicemente perché non ci si perde niente! Si verrà assegnati nella sede indicata più in alto tra le proprie preferenze, non ha senso rinunciare a nessuna delle scelte a priori basandosi sui punteggi degli anni precedenti.

9. Tranne in rarissimi casi, mettere tutte le scelte in ordine decrescente di punteggio (rispetto all’anno scorso) è MOLTO SCONSIGLIATO

Se avete prestato attenzione durante la lettura dei punti precedenti vi sarete decisamente resi conto che il nostro consiglio è quello di inserire le vostre scelte secondo le vostre reali preferenze: queste, per la maggior parte delle persone, si basano molto anche sulla distanza dell’Ateneo rispetto a casa. Purtroppo, però, se si stilano le scelte seguendo l’ordine dei punteggi ottenuti dalla sede l’anno prima, si rischia di non riuscire più a seguire anche l’ordine delle proprie preferenze. Vediamo anche qui un esempio pratico per spiegare meglio il concetto.

Maria abita a Modena e decide di inserire l’ateneo di questa città come prima scelta. Per inserire le scelte successive a Modena, decide di mettere tutte le sedi in ordine decrescente di punteggio a partire da Modena (basandosi sui dati del 2019). La lista che ottiene è questa:
-Med Modena
-Med Brescia
-Med Ferrara
-……

Quando però Maria riguarda la propria lista si accorge che alcune sedi vicino a casa sua (ad esempio, Ferrara) si trovano dietro ad alcune sedi che sono molto più lontane da casa sua (Brescia). Maria, però, è più interessata alle sedi più vicine a casa sua rispetto a quelle lontane e, dato che come abbiamo chiarito nei punti precedenti la graduatoria cercherà di soddisfare il più possibile le nostre richieste, decide di NON seguire questo metodo e di mettere Ferrara prima di Brescia.

Quello che ha scelto di fare Maria è quello che noi consigliamo di fare.
Ovviamente, se qualcuno fosse molto indeciso su cosa mettere tra le scelte e NON avesse alcuna preferenza, allora questo potrebbe essere un metodo abbastanza utile per scegliere (ma è un po’ raro come caso).
Vi ricordiamo inoltre che, anche se la maggior parte delle volte è così, NON è detto che le sedi ogni anno abbiano lo stesso punteggio minimo dell’anno precedente: ci possono infatti essere diversi fattori che possono far variare il punteggio di una sede di anno in anno.

10. Prestate attenzione alle fonti che consultate, in giro vediamo riportare i dati più disparati e contraddittori.

Ci pare chiaro, ormai da un paio di anni, che spesso chi parla dei numeri della graduatoria nazionale non sa cosa sta dicendo fino in fondo e, invece di chiarire i dubbi degli studenti, finisce col generare confusione e ansia (spesso) inutile.
Per questo abbiamo deciso di stilare una pratica tabella riassuntiva della graduatoria 2019 in cui potrai trovare i seguenti dati, reali e incontestabili (da buoni medici siamo molto rigorosi nell’analisi dei dati):

    • Posti totali di ogni sede
    • I punteggi e le relative posizioni dell’ultimo candidato ammesso su ogni sede
      • Alla pubblicazione della graduatoria (scorrimento 0)
      • Allo scorrimento attuale della graduatoria (la graduatoria 2016 ha impiegato 18 mesi per chiudere)
    • A quale scorrimento si è esaurita la sede.

Adesso non avete decisamente più scuse, mettete via quelle calcolatrici, pagate il laureato in matematica che avete assunto e ditegli che non avrete più bisogno di lui: conoscete la graduatoria e ora sta solo a voi decidere quali criteri utilizzare per l’inserimento delle vostre preferenze.

That’s all folks!

Se hai trovato utile questo articolo puoi sempre ringraziarci scrivendoci una buona recensione, o commentare nel caso tu abbia altri dubbi o curiosità.