Probabilmente molti di voi sono pessimisti e stanno, giustamente, pensando ad eventuali piani di riserva qualora il test non fosse andato come previsto. Ecco perché abbiamo pensato di creare questa piccola guida.

Abbiamo sempre consigliato di iscriversi a più test possibili; ebbene bisogna anche tenere d’occhio le date d’uscita degli esiti, soprattutto se questi vengono pubblicati prima rispetto ai risultati di Medicina.
Alcuni esempi di test i cui risultati sono già usciti o verranno pubblicati prima del 29 settembre sono Medicina e Odontoiatria al San Raffaele, Medicina Veterinaria e il TOLC (sia per Biologia che per Farmacia).

Per le persone più ansiose e più in generale per tutti quelli che non saranno sicurissimi di come sia andato il test del 3 settembre, il nostro consiglio è quello di immatricolarsi in un altro corso di laurea. Se poi il test è andato bene, penserete poi a come fare un trasferimento (tratteremo il “come” nel prossimo punto); se al contrario è andata male almeno sarete iscritti ad un vostro piano B!

Prima di passare al secondo punto, iniziamo ad introdurvi e a spiegarvi il significato di alcune parole che sentirete in modo ricorrente in seguito all’uscita delle graduatorie di Med-Odo/Vet/IMAT. Quando usciranno le graduatorie nominali, infatti, affianco ad ogni nominativo troverete un termine che rappresenta la “situazione” di quella specifica persona in graduatoria:

  • Assegnato – un candidato risulta assegnato quando non può più migliorare la sua posizione. Ciò avviene o quando rientra nella sua prima scelta o quando tutte le scelte sopra quella in cui si trova assegnato hanno chiuso (tutti i posti sono occupati da persone immatricolate). Questo candidato dovrà immatricolarsi entro 4 giorni lavorativi oppure perderà il posto.
  • Prenotato – un candidato che ha ottenuto un punteggio tale da riuscire ad entrare in una sede che però non è la sua prima scelta. Il prenotato può o immatricolarsi nella scelta in cui si trova (sempre entro quattro giorni lavorativi) oppure decidere di rimanere in graduatoria aspettando di accedere a una scelta più alta tra le sue preferenze, forse anche la prima (a quel punto risulterà assegnato). Se decidesse di attendere, è obbligato a “confermare l’interesse a rimanere in graduatoria” su Universitaly, pena l’esclusione dalla stessa.
  • In attesa – una persona in attesa non ha ottenuto un punteggio sufficiente per entrare in una delle sue scelte, ma ha un punteggio più alto dell’ultimo prenotato della graduatoria. Col passare degli scorrimenti può arrivare ad essere prenotato (e da lì eventualmente assegnato) in una delle sue scelte. Da notare che questo candidato non ha inserito tutte le sedi (ad esempio per la graduatoria di Med-Odo, tutte le sedi di medicina e odontoiatria) nel suo ordine di preferenza, di conseguenza anche se teoricamente avrebbe potuto ottenere un posto in qualche sede, è obbligato ad attendere per ottenere un posto in una tra le sue scelte.
  • Fine posti – tutte quelle persone che hanno totalizzato un punteggio più basso dell’ultimo prenotato in graduatoria. Anche il candidato in “fine posti” potrebbe ottenere poi un posto con gli scorrimenti. Tenete presente che i posti non si esauriscono con la prima assegnazione ma, a causa delle rinunce, quelli che si liberano vengono riassegnati con successivi scorrimenti settimanali.

Perché vi stiamo dando queste informazioni? Lo capirete fra pochissimo!

Ora però affrontiamo un nuovo argomento: i TRASFERIMENTI.
Perché ve ne parliamo? Come abbiamo detto prima, tantissime persone, ancora prima di sapere se sono state prese o meno a Med/Odo/Vet/IMAT, si immatricolano in altri corsi di laurea (capiremo meglio anche la questione dei piani B successivamente). Quando escono i risultati del test d’ammissione di Med-Odo/Vet/IMAT, le persone che sono state ammesse ad uno di questi corsi di laurea (ad esempio Medicina) e che sono contemporaneamente immatricolate in un altro corso di laurea (ad esempio a Farmacia, a cui si erano iscritte precedentemente) devono subito iniziare le procedure per il trasferimento da un corso di laurea all’altro (ad esempio da Farmacia a Medicina).
Prima di entrare nel merito della burocrazia, vi ricordiamo ancora una volta che è importantissimo sapere, e soprattutto ricordarsi, che da quando si è risultati ASSEGNATI in una sede (vedi sopra) il tempo che si ha per fare tutte queste procedure è di SOLI 4 GIORNI LAVORATIVI! Se in questi giorni non si attuano trasferimento e immatricolazione (se si è iscritti ad altri corsi di laurea) o anche solamente l’immatricolazione (se NON si è iscritti ad altre università) si PERDE IL POSTO in modo definitivo. Perciò, ci raccomandiamo: ricordatevi i 4 giorni lavorativi da quando risultate assegnati!
(Per quanto riguarda i prenotati non è invece obbligatorio immatricolarsi ma è sufficiente confermare l’interesse a rimanere in graduatoria per non perdere il posto e rimanere negli scorrimenti).

E ora, finalmente, parliamo dei trasferimenti di corso di laurea e della relativa burocrazia.

Ci sono due tipi di trasferimenti:

  • Trasferimento interno allo stesso ateneo – si passa da un corso di laurea ad un altro, ma entrambi fanno parte sempre dello stesso ateneo. Ad esempio, si passa da Farmacia dell’Università di Milano a Medicina dell’Università di Milano. Questo trasferimento ha un grande vantaggio: NON si perde la tassa di iscrizione che si era pagata al momento dell’immatricolazione al primo corso di laurea (potrebbe invece capitare di dover aggiungere una piccola differenza se la prima quota d’iscrizione era meno costosa rispetto a quella del nuovo corso di laurea).
  • Trasferimento tra due atenei diversi – si passa da un corso di laurea ad un altro, ma questi fanno parte di due diversi atenei. Ad esempio, si passa da Farmacia dell’Università di Milano a Medicina dell’Università di Genova. Purtroppo, però, è rarissimo che si possano fare trasferimenti tra due atenei diversi: nella maggior parte dei casi, quindi, si deve fare la RINUNCIA AGLI STUDI nel primo ateneo (secondo le modalità previste dall’Università in questione) e immatricolarsi nuovamente nell’altro ateneo. Ovviamente, questo comporta anche la perdita della tassa d’iscrizione che si era versata nel primo ateneo e il pagamento della tassa nel nuovo ateneo.

Cosa bisogna fare per attuare il trasferimento?
Per quanto riguarda il “cosa fare” nello specifico per avviare la procedura di trasferimento, varia da università ad università. Il consiglio che vi possiamo dare è quello di contattare la segreteria dell’Università in cui siete immatricolati e chiedere quali sono le procedure da seguire nell’eventualità di un trasferimento. Inoltre, se l’Università nuova in cui dovete andare è diversa da quella in cui siete immatricolati, allora vi consigliamo di contattare anche quella segreteria e chiedere informazioni.

Vi consigliamo di fare tutto questo con ANTICIPO rispetto all’uscita delle graduatorie nominali: nel caso risultaste assegnati, avreste solamente 4 giorni per fare tutto! Se saprete già come muovervi dal punto di vista burocratico sarete molto più tranquilli e non vi troverete con l’ansia di non riuscire a stare nei tempi!

Quante volte posso fare il trasferimento?
Volendo, anche più volte! Facciamo un esempio pratico per capire.
A inizio settembre Chiara è entrata a Biotecnologie Mediche di Bari e decide di immatricolarsi. Successivamente, a metà settembre, anche se non se lo aspettava, entra a Farmacia (sempre nell’Università di Bari). Dato che Farmacia le piace di più come piano B, decide di passare a quel corso di laurea: effettua un trasferimento interno all’Università di Bari. Successivamente, a ottobre, Chiara riuscirà anche ad entrare a Medicina: a seconda che la sede in cui risulterà assegnata/prenotata sia l’università di Bari o un’altra, farà, rispettivamente, un trasferimento interno o una rinuncia agli studi e nuova immatricolazione nella nuova università.

E ora passiamo al terzo punto: la CONVALIDA DEGLI ESAMI.
Anche questo rappresenta un aspetto che interessa molti ragazzi, in particolare quelli che hanno frequentato un anno di un altro corso di laurea.

A proposito di ciò, molti si chiedono quale siano i piani B migliori sotto questo punto di vista, ovvero i corsi di laurea che permettono di convalidare un maggior numero di esami.
Per quanto riguarda Medicina, il piano B più utile sotto questo punto di vista è sicuramente Odontoiatria, ma se non la si dovesse raggiungere sono alternative molto valide anche Biotecnologie Mediche (molti infatti non sanno che questo corso di laurea appartiene, a differenza degli altri qui di seguito menzionati, al dipartimento di Medicina e chirurgia e che spesso molti professori sono in comune con il corso di Medicina, fattore che risulta molto utile per il discorso delle convalide), Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia e CTF. Più difficile è invece la convalida nel caso in cui si provenga dalle Professioni sanitarie, che, pur rappresentando una buona alternativa per chi volesse lavorare un giorno in ospedale e nell’ambito sanitario, prevede già dal primo anno esami molto specifici e professionalizzanti, che difficilmente verranno riconosciuti a Medicina.

Per quanto riguarda gli aspiranti veterinari, una buona alternativa possono essere alcuni corsi di laurea triennali del dipartimento di Medicina veterinaria, quali ad esempio “Allevamento e Benessere animale” o “Scienze delle produzioni animali”, che notoriamente presentano diversi esami in comune con il corso di laurea di Medicina Veterinaria.

A questo punto, una volta effettuato il passaggio, bisognerà per prima cosa prendere un appuntamento con la segreteria dell’ateneo in cui vi sarete iscritti a Medicina (o Veterinaria ecc.). Essa vi fornirà tutti i moduli da compilare e vi informerà riguardo le procedure da svolgere per poter effettuare la richiesta di convalida. Solitamente esiste una determinata data di scadenza entro cui effettuare la compilazione di tutti i moduli necessari, dunque nostro caldo consiglio è quello di informarvi sul sito del vostro ateneo il prima possibile una volta effettuato il passaggio e di fissare un appuntamento con la segreteria, loro sapranno guidarvi.

Una precisazione importante a riguardo è questa: sappiate che si può effettuare la convalida di certi esami (i più gettonati sono Fisica, Chimica, Istologia e Biologia), solamente se il numero di crediti dell’esame svolto nel corso di laurea precedente è uguale o superiore al numero di crediti di quello stesso esame a medicina. Per esempio, se al corso di laurea di Biologia faccio l’esame di fisica da 9 crediti, posso convalidarlo a medicina, in quanto in quest’ultimo corso di laurea esso ne vale soltanto 6.
Non posso invece chiedere, sempre per fare un esempio, la convalida di esami come anatomia, che si tengono in corsi come CTF o biotecnologie mediche, che a medicina hanno un numero nettamente superiore di CFU.

Oltre a questo aspetto burocratico di richiesta tramite la segreteria, un’altra cosa utile da fare è chiedere direttamente al professore se egli è disposto ad accettare la convalida: egli ha infatti il potere di accettare o respingere la richiesta, in base all’analisi dei programmi dell’esame del corso di laurea precedente. Purtroppo molti professori prendono decisioni decisamente diverse tra i vari atenei, e nonostante voi sappiate per certo che al figlio del panettiere del vostro amico hanno convalidato istologia al primo anno di medicina, a voi potrebbe non toccare la stessa sorte; in quel caso purtroppo non si può fare nulla, solo rimettersi a malincuore a studiare per ridare lo stesso esame, con però una marcia in più rispetto ai vostri colleghi che lo dovranno affrontare per la prima volta.

Bene ragazzi, siamo arrivati alla fine di questa guida!
Speriamo di aver chiarito un po’ i vostri dubbi riguardo al magico mondo della burocrazia post-test!