Ostetricia: l’arte di accogliere vite (e non solo!)

Sapere, saper essere e saper divenire

Questo è il mantra dell’ostetricia e, anche se ora come ora non vi dice niente di che, in questo percorso di studi imparerete a interpretare questa piccola e contorta, ma verissima, frase.

Sapere – si riferisce allo studio e alla teoria, che nei tre anni del corso di laurea di certo non mancheranno! Il tutto condito con innumerevoli ore di tirocinio, che vi permetteranno di vedere nella pratica ciò che si è studiato sui libri (che, francamente, è una figata).

Saper essere . è il punto più delicato, riguarda la capacità dell’ostetrica/o di “esserci nella relazione”. Ne fanno parte tutti quegli atteggiamenti che dovranno essere utilizzati nell’approccio con le donne e con le coppie: ascolto, empatia, accettazione e rispetto.

Saper divenire – è la capacità del professionista di mutare la propria assistenza nelle varie situazioni e nei confronti di persone differenti.

Tutto molto bello e poetico… ma veniamo al sodo!

 

Com’è studiare ostetricia?

Il corso di laurea triennale in ostetricia lo definirei totalizzante. In 3 anni noi entriamo incapaci di legare un laccio emostatico e quando giungiamo alla tanto attesa laurea siamo a tutti gli effetti dei professionisti, che ogni giorno avranno in mano ben 2 vite in contemporanea! Quindi tranquilli se oggi vi spaventa anche solo l’idea di un prelievo, è del tutto normale. Senza neanche capire bene come, vi troverete alla fine del primo anno catapultati in reparto, dove passo dopo passo riuscirete a fare cose e gestire situazioni che mai avreste immaginato.

Per giungere a questo, però, è fondamentale una solida base di teoria, che nel primo semestre del primo anno sarà composta prettamente da materie scientifiche di base quali biologia, chimica, anatomia, fisiologia, embriologia. Nel corso del secondo semestre si passa a materie di indirizzo, come fisiopatologia della riproduzione umana, scienze infermieristiche materno-infantili, etica e deontologia, patologia generale, clinica ecc.

 

Tra libri e tirocinio

Accogliere una vita non è un lavoro per tutti, ci saranno periodi estremamente impegnativi, in cui vi sarà richiesto di conciliare al meglio studio, attività di reparto e vita sociale. Il mio consiglio è quello di rimboccarvi le maniche e, se è ciò che davvero il vostro cuore desidera, tutti i vostri sforzi saranno ripagati da una professione unica e bellissima. Per concludere, anche se sembra un po’ una frase da Baci Perugina, “Scegli un lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita”.

 

E dopo? 

Al termine del percorso accademico triennale è possibile entrare direttamente nel mondo lavorativo o, qualora non vi fosse ancora sufficiente, proseguire con la vostra formazione. La laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche consente di accedere alla carriera da caposala-coordinatore, o all’insegnamento accademico, mentre sono disponibili master in svariati ambiti specialistici dell’ostetricia. Tra questi ultimi, per citarne alcuni: ecografia ostetrico-ginecologica, ostetricia di comunità, management infermieristico-ostetrico, ostetricia Legale e forense, ostetricia nella riabilitazione del pavimento pelvico e ostetricia in procreazione medicalmente assistita.

Crediamo in un modo migliore di apprendere e di insegnare, più coinvolgente e basato sulla formazione tra pari.

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