Benedetta Pozzato, diciannovenne di Milano, ha affrontato in punta di fioretto questo articolato percorso che l’ha portata a diventare oggi una studentessa di Medicina.

Come molti ragazzi della sua età non aveva ben chiaro quello che sarebbe stato il suo futuro. In quinta liceo però decide che la scelta è una sola: studiare Medicina.
Volendo entrare a tutti i costi, e per non perdere anni di studio si iscrive anche al test per Veterinaria. E per non farsi mancare proprio niente, dopo aver sostenuto i due test, inizia a frequentare Ingegneria Ambientale.
Benedetta si è classificata prima nella graduatoria nazionale del test di Veterinaria 2019 e tra i primi 750 in quella nazionale di Medicina. Nonostante il primato, ha deciso di seguire il suo sogno ed è ora una studentessa di Medicina a Milano.
Dopo averla “preparata” ad affrontare il peggio durante i nostri corsi, l’abbiamo contattata, a mesi dal test, per fare due chiacchiere…

Ciao Benedetta, innanzitutto complimenti per il grande risultato. Parlaci un po’ di te: cosa ti piace fare, quali sono i tuoi hobby?

“Faccio scherma da parecchi anni. Ho praticato questa disciplina a livello agonistico per molto tempo, ma da quest’anno, pur continuando ad allenarmi molto, sono meno “rivolta” alla competizione. Mi alleno quando rientro dall’università, ho la fortuna di avere la palestra sulla strada di casa. La mia disciplina? Il fioretto. È la mia passione.”

Sei una che passa gli esami a fil di spada eh? Ah ah ah, battutaccia… ma andiamo avanti. Quando e perché hai deciso di sostenere il test?

Avevo poche idee su cosa fare dopo il liceo, ho molti medici in famiglia dalla parte di mio padre, ma nessuno mi ha mai fatto pressione affinchè mi iscrivessi anch’io a Medicina. Ho deciso di provarci in quinta liceo. Se non l’avessi fatto, probabilmente, avrei avuto il rimpianto. Mi interessava capire se sarei stata in grado di riuscirci. Non si è trattato di una sfida, però volevo tentare, pensavo che mi sarebbe potuto piacere. Certo, la voglia di studiare per il test non era moltissima ma, se non l’avessi provato e mi fossi resa conto che in realtà sarebbe stata la strada giusta, avrei avuto il rimpianto. Quando ho iniziato a studiare ho capito fin da subito che erano argomenti che mi piacevano… così ho continuato. ”

Hai pensato potesse essere la tua strada e l’hai imboccata, una scelta coraggiosa sicuramente. Ripercorriamo insieme il periodo dalla fine della maturità al test: come hai passato l’estate? Ti sei preparata o ti sei concessa prima una meritata vacanza?

“Ho finito tardi la maturità, ero molto affaticata dallo studio e quindi sono andata un po’ in vacanza. Sono partita insieme ad alcuni amici alla volta di Mykonos. A fine luglio, tornata dal viaggio, ho iniziato a studiare e mi sono dedicata solo a quello per il resto dell’estate.”

Come hai impostato la tua preparazione per il test?

“Iniziamo con il dire che prima di tutto ho fatto tantissimi esercizi. Per quanto riguarda logica e matematica non ero messa malissimo perché avevo provato il test in Bocconi per Ingegneria e per il San Raffaele. Ho iniziato a studiare in concomitanza con il modulo di teoria dei corsi Testbusters. Ho frequentato teoria a Verona dopodiché ho fatto Pratica e Rifinitura a Milano. Calendario alla mano, il 29 luglio ho iniziato seriamente la preparazione.”

Cosa ti spaventava di più del test? Come hai deciso di affrontare queste paure?

Avendo fatto il classico, per quanto riguarda matematica e fisica ero un po’ indietro nonostante il doppio test Bocconi/San Raffaele. Ero sempre andata abbastanza bene, ma alcune cose non le avevo affrontate in modo approfondito. Ho fatto moltissime simulazioni, capivo quelli che erano gli errori e andavo a studiare quel determinato argomento. Studiavo e poi rifacevo gli esercizi e così potevo focalizzarmi su cosa approfondire meglio. Ho anche cercato di capire come gestire il tempo in cui dare le risposte… una delle mie paure era arrivare al test vero e proprio senza e non riuscire a finire in tempo. Solitamente finivo e mi rimanevano una ventina di minuti per rileggere e capire se dovevo correggere qualcosa. I miei pomeriggi erano suddivisi per materie, con uno schema molto preciso di cosa studiare. Anche se, ti dico la verità, non avevo un’idea ben precisa di cosa avrei dovuto studiare. Il primo approccio teorico l’ho avuto al modulo di teoria; mi è stato molto utile. Frequentare il corso mi ha permesso di capire dove concentrare le forze e come trovare un modo efficiente per la preparazione. Ho fatto un planning che si costituiva di tre fasi: esercizi, correzione degli errori con lo studio e poi altri esercizi.”

Una corretta impostazione dello studio è essenziale per ottimizzare gli sforzi e prepararsi al meglio, è quello che diciamo sempre ai nostri corsisti. Passiamo al fatidico giorno del test: come ti sentivi? Ansia? impressioni?

“Una volta uscita dall’aula non ho parlato con nessuno per un po’ di tempo. Devo dire che ci ho messo un pochino a riprendermi. Prima del test ero insieme a una mia amica… mi ha tranquillizzata. Una volta uscita, non ero convinta fosse andata bene. Mi era sembrato molto lungo. Solitamente finivo le simulazioni in anticipo. Al test gli esercizi erano davvero difficili e ho impiegato più tempo rispetto al solito. Per le domande di cultura generale sono andata a istinto perché non conoscevo tutte le risposte, ma alla fine è andata bene.”

Già è andata più che bene, prima classificata per Veterinaria e nei primi 750 posti di Medicina! Quali sono le tue aspirazioni di vita e professionali ora?

Mi piacerebbe diventare un medico, anzi è quello che voglio, ma per il futuro non faccio piani certi. Non so ancora in cosa mi specializzerò. Continuo a studiare e spero di capirlo presto.”

Siamo sicuri che troverai la tua strada e raggiungerai i tuoi obiettivi. Tornando alla tua preparazione, come ti sentivi al pensiero di affrontare il test? Pensi sia cambiato qualcosa nel tuo atteggiamento dopo aver frequentato il nostro corso?

“Non saprei dire, perchè io ho iniziato a prepararmi sul serio dopo il modulo di teoria e quindi da lì ho iniziato a seguire un metodo di studio preciso. Teoria è stata senza dubbio molto utile, mi ha dato un’idea chiara e precisa di tutto quello che dovevo studiare. Avevo un’idea abbastanza chiara della struttura del test perché ho molti amici che stavano già studiando Medicina, ma i corsi Testbusters mi hanno facilitato anche su altri aspetti. Una cosa che ho realizzato ai moduli è che erano più o meno tutti nella mia stessa situazione e che quindi sbagliavo a credere di non avere alcuna chance di farcela. Questo mi ha aiutato a studiare con più convinzione e ulteriore motivazione.”

Metodo, convinzione e motivazione sono essenziali per arrivare il più serenamente possibile al test. Oltre a questo, come pensi ti abbia aiutato il corso Testbusters per la preparazione al Test di Medicina? Siamo disarmati, di’ pure tutto quello che vuoi…

“Gli esercizi sono stati utilissimi perché i docenti hanno cercato fin da subito di farci abituare a risoluzioni complesse, come quelle che avremmo poi potuto trovare il giorno della fatidica prova. Il corso di Rifinitura ti fa entrare nelle logiche burocratiche/procedurali del test. Da sola mi sarei sentita un po’ persa. All’esame, prima di me, hanno consegnato due persone che avevano sbagliato l’intestazione. Il cuore mi batteva a mille, pensavo di avere sbagliato qualcosa anche io. Ma è andata bene, al corso avevano spiegato tutto in maniera davvero chiara.”

Ok ma basta parlare di noi (arrossiamo). Cosa consiglieresti a chi, come te, si appresta a sostenere il test quest’anno?

Fregatevene dell’estate post maturità. Mettetevi sotto a studiare per davvero, perché poi ne vale la pena. È peggio perdere un anno e non passare il test pur avendo studiato a sufficienza che perdere l’occasione di fare qualche giorno di vacanza. Secondo me, un mese di preparazione è sufficiente se si è disposti a studiare molto in un breve arco di tempo. Al contrario, se non si è predisposti ad uno studio così intensivo, consiglio di iniziare il prima possibile. Le vacanze si potranno fare più avanti.”

Ben detto Benedetta, ancora congratulazioni e grazie per aver condiviso la tua esperienza e i tuoi consigli con noi e con tutti quelli che sognano in futuro di diventare dei medici: torneranno sicuramente utili a tutti!