2 ottobre 2026
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Il test di Scienze della Formazione Primaria in breve
Il test in numeri di Formazione primaria (a.a. 2026/27)
Come si entra a Scienze della Formazione Primaria
Il test di Formazione Primaria è un TOLC?
Posso fare il test in più università?
Com'è fatto il test: domande, materie e tempo
Certificazione di inglese: quanti punti vale
Punteggio minimo: la differenza tra idoneità e ammissione
Cosa studiare per il test di Formazione Primaria: il programma del test area per area
Quando si svolge il test di formazione primaria e come iscriversi
Come ci si iscrive
Quanti posti ci sono e dove si può studiare
Posti Scienze della Formazione Primaria divisi per università
Dove è più facile entrare?
Esiste Scienze della Formazione Primaria online?
Come funzionano graduatoria e scorrimenti
Le fasi, dalla prova all'immatricolazione
Cosa succede in caso di parità di punteggio
Il test di Scienze della Formazione Primaria è difficile?
Come prepararsi al test di Scienze della Formazione Primaria
Casi particolari
Domande frequenti sul test di Scienze della Formazione Primaria
Per entrare a Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) devi superare una prova di ammissione: il corso è ad accesso programmato nazionale. Il test ha 80 domande a risposta multipla in 150 minuti, vale 1 punto per ogni risposta corretta e non toglie punti per quelle sbagliate. Per entrare in graduatoria servono almeno 55 punti su 80.
In questa guida trovi come funziona la prova, cosa studiare, quanti posti ci sono, come si legge la graduatoria e come prepararti. Le regole sono quelle del DM n. 931 del 3 luglio 2026 per l'a.a. 2026/2027.
Da ricordare: la soglia di 55/80 ti rende idoneo, ma non ti garantisce un posto. Entri se in graduatoria sei tra i primi quanti sono i posti della tua sede.
Sì, Scienze della Formazione Primaria è a numero chiuso: senza superare il test non puoi immatricolarti. È un corso magistrale a ciclo unico di 5 anni e la laurea abilita all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
Non è un TOLC e non si svolge con il CISIA; è una prova nazionale nelle regole, ma locale nelle domande.
Cosa decide il Ministero (MUR):
Cosa decide ogni università:
In pratica: in tutta Italia studi lo stesso programma, ma a Bologna e a Palermo le domande sono diverse.
No. Molti studenti lo cercano come "TOLC Formazione Primaria", ma non è un TOLC-SU né un altro TOLC e non si prenota sul sito del CISIA.
È una prova ministeriale: si svolge una sola volta l'anno, lo stesso giorno in tutta Italia, e non ha penalità per le risposte sbagliate.
Il TOLC-SU invece si può ripetere ogni mese e toglie 0,25 punti per ogni errore.
No, nella pratica puoi sostenerlo in una sola sede. La prova si svolge in tutte le università lo stesso giorno alla stessa ora (11 settembre 2026, ore 11:00) Scegli quindi la sede con attenzione: posti, città e concorrenza contano.
C'è però una seconda possibilità: dopo gli scorrimenti, le università con posti ancora liberi li offrono a chi ha fatto il test altrove senza entrare. Lo spieghiamo nella sezione su graduatoria e scorrimenti.
Il test ha 80 domande divise in tre aree, e metà della prova è linguistica e logica. Ogni domanda ha 4 opzioni e una sola è corretta.
Con 150 minuti per 80 domande hai in media circa 1 minuto e 50 secondi a quesito. Le domande di comprensione del testo richiedono più tempo; quelle di cultura generale spesso meno. Allenarti a gestire questo ritmo è importante quanto conoscere gli argomenti.
Il punteggio è semplice e non ha penalità:
Il massimo sulla prova è 80. A questo si aggiungono gli eventuali punti della certificazione di inglese, fino a 10.
Sì. Una risposta sbagliata vale quanto una non data, cioè zero. Rispondere anche quando hai un dubbio può solo farti guadagnare punti. Prima però elimina le opzioni chiaramente sbagliate: tra due alternative, la probabilità di indovinare sale al 50%.
Una certificazione di inglese di livello B1 o superiore aggiunge da 3 a 10 punti al punteggio del test. Non è obbligatoria, ma può spostarti di molte posizioni in graduatoria:
Tre regole da conoscere:
Un B2 vale 5 punti, cioè quanto 5 risposte corrette in più. In graduatorie dove molti candidati si concentrano in pochi punti, può fare la differenza tra entrare e restare fuori.
Se hai già un livello B2 e hai tempo prima del test, valuta di certificarlo. Tieni però conto dei tempi di esame e di rilascio: la certificazione deve essere valida entro la scadenza indicata dal bando.
Il punteggio minimo è 55/80, ma è una soglia di idoneità, non un punteggio che garantisce l'ingresso. (È la distinzione più importante di tutta la guida!)
Facciamo un esempio. Una sede ha 200 posti e 600 candidati superano i 55 punti. Entrano i primi 200 per punteggio (prova + bonus inglese). Gli altri 400 sono idonei non ammessi: possono sperare negli scorrimenti, ma non hanno un posto.
Dipende dalla sede, non da una regola nazionale. Dove i candidati idonei sono più dei posti, il punteggio dell'ultimo ammesso può essere ben più alto di 55. Dove sono meno, entrano tutti gli idonei e si scorre anche oltre.
Per capire che punteggio serve nella tua sede, guarda la graduatoria dell'anno precedente sul sito dell'ateneo: il punteggio dell'ultimo ammesso dopo gli scorrimenti è il riferimento più utile.
Non sempre. Il decreto prevede due casi in cui si entra anche con meno di 55/80:
Non contare su queste strade come piano principale: dipendono da quanti posti restano liberi, e cambiano ogni anno.
Il programma ufficiale è nell'Allegato A del decreto ministeriale ed è lo stesso in tutte le università. Tutto ciò che può uscire al test rientra lì: studiare fuori programma non aumenta le tue probabilità.
È l'area che vale metà del test, e da qui dovrebbe partire la tua preparazione. Le domande verificano:
Cosa allenare: lettura attenta sotto tempo, sinonimi e contrari, analisi grammaticale e logica, sillogismi, deduzioni, serie e relazioni logiche.
Qui conta una cultura generale solida, orientata a quella che insegnerai. Le domande riguardano:
Non serve teoria avanzata, ma capire i concetti e saperli applicare. Gli ambiti sono:
Parti dalla prima area, perché vale 40 punti e migliora con l'allenamento costante. Poi alterna le altre due, che premiano un ripasso ampio ma non specialistico. Se vuoi studiare la teoria area per area, trovi tutto nei nostri manuali per il test di Scienze della Formazione Primaria
Il test si svolge a settembre, lo stesso giorno in tutta Italia; nel 2026 si è tenuto l'11 settembre alle ore 11:00. Il calendario segue ogni anno la stessa sequenza.
Non esiste un portale nazionale: ti iscrivi alla prova direttamente sul sito dell'università che scegli, seguendo il suo bando. In genere i passaggi sono:
Scadenze, importi e documenti cambiano da sede a sede: il bando della tua università è l'unica fonte che conta.
Per l'a.a. 2026/2027 i posti sono 11.937 in tutta Italia, stabiliti dal DM n. 992 del 3 agosto 2026.
Fonte 2025/26: DM 598 del 7 agosto 2025. I posti non UE eventualmente non assegnati passano al contingente UE, quindi i posti reali per te possono crescere leggermente durante gli scorrimenti.
Nel 2026/27 Scienze della Formazione Primaria è attiva in 42 università, per un totale di 52 sedi. La sede con più posti è Suor Orsola Benincasa a Napoli (685), seguita da Milano-Bicocca (505); quella con meno è Aosta (30).
Ecco i posti per candidati UE e non UE residenti in Italia, dal più alto al più basso (DM 992/2026, Tabella A):
* Sede in fase di accreditamento: i posti valgono solo se l'accreditamento va a buon fine.
Attenzione ai numeri per città: a Roma, per esempio, la Sapienza ha solo 85 posti, mentre Roma Tre ne ha 420 e Link Campus 460. Se scegli la sede solo in base all'ateneo più noto, rischi di puntare su quella con meno posti!
Non esiste una classifica ufficiale, e il numero di posti da solo non basta a dirlo. Per confrontare le sedi guarda tre indicatori:
Il rapporto tra candidati e posti e il punteggio dell'ultimo ammesso raccontano la concorrenza reale meglio di qualsiasi voce di corridoio.
No. Per l'a.a. 2026/27 nessuna università telematica figura tra le sedi con posti assegnati dal Ministero: il corso richiede tirocini e laboratori in presenza. Chi si laurea all'estero, per insegnare in Italia, deve ottenere il riconoscimento del titolo.
Non c'è una graduatoria nazionale: ogni università stila la propria con i candidati che hanno fatto il test nella sua sede. L'ordine dipende dalla somma di punteggio della prova e punti della certificazione di inglese.
Ogni ateneo redige due graduatorie distinte: una per i candidati UE e non UE residenti in Italia, una per i non UE residenti all'estero.
Le date degli scorrimenti e gli avvisi sui posti vacanti sono pubblicati solo sul sito di ciascun ateneo. Se sei idoneo non ammesso, controllali spesso: le scadenze per accettare un posto sono di solito molto brevi.
Se due candidati hanno lo stesso punteggio, il decreto stabilisce quest'ordine:
Anche qui la prima area pesa di più: un buon risultato in logica e italiano ti avvantaggia due volte.
Le singole domande non sono difficili, ma il test è selettivo per tre motivi: la soglia alta, il programma ampio e il tempo stretto.
La buona notizia: più della metà del punteggio viene da competenze che migliorano con l'allenamento, cioè lettura, logica e uso della lingua. Con una preparazione costante è un test alla portata di chi si organizza per tempo.
La preparazione efficace alterna teoria, quiz per argomento e simulazioni complete, partendo dall'area che vale di più. Ecco un metodo in quattro fasi.
Dipende dal punto di partenza. Per molti studenti tre o quattro mesi di studio regolare sono un orizzonte ragionevole. Chi parte a ridosso della prova deve concentrarsi sull'area linguistica e logica e sulle simulazioni.
È possibile se hai già buone basi, ma devi scegliere. Usa la prima settimana per una simulazione e per capire dove perdi punti. Dedica le altre tre soprattutto a logica e comprensione del testo, con quiz ogni giorno e almeno una simulazione completa a settimana.
Da entrambi, in quest'ordine: una simulazione per orientarti, poi teoria mirata, poi quiz. Solo quiz senza teoria ti fa ripetere gli stessi errori; solo teoria senza quiz non ti allena al tempo.
Per allenarti con domande sul modello della prova ufficiale, usa il simulatore del test di Scienze della Formazione Primaria]: trovi prove complete a tempo, soluzioni commentate e statistiche sui tuoi progressi. Puoi anche esercitarti con le prove degli anni precedenti del test di Formazione Primaria.
Se preferisci un percorso guidato, con lezioni e tutor, scopri il corso di preparazione al test di Scienze della Formazione Primaria.
Puoi essere ammesso direttamente al terzo anno, o al secondo se non hai tutti i requisiti. Devi comunque superare la prova di ammissione, e l'università verifica i requisiti in base agli esami che hai sostenuto.
Puoi chiedere tempo aggiuntivo e misure compensative, indicandolo nella domanda secondo le modalità del bando:
La diagnosi di DSA deve essere recente (in genere non oltre 3 anni, con regole specifiche legate alla maggiore età) e rilasciata da strutture pubbliche o accreditate. Invia la documentazione in tempo: l'ateneo ne ha bisogno per organizzare la prova.
La Provincia autonoma di Bolzano, d'intesa con l'università locale, definisce modalità e contenuti della prova in autonomia, nel rispetto dei minimi nazionali. La prova può svolgersi anche in tedesco e ladino e con tempi diversi da quelli nazionali: segui il bando della Libera Università di Bolzano.
Scienze della Formazione Primaria è a numero chiuso? Sì. È un corso ad accesso programmato nazionale: per immatricolarti devi superare il test e rientrare nei posti della tua sede.
Il test è uguale in tutte le università? No. Data, struttura, programma e punteggio sono uguali ovunque perché li stabilisce il Ministero, ma le 80 domande sono preparate da ogni università.
Quante domande ci sono nel test? 80 domande a risposta multipla con 4 opzioni: 40 di competenza linguistica e ragionamento logico, 20 di cultura letteraria, storico-sociale e geografica, 20 di cultura matematico-scientifica.
Quanto dura il test? 150 minuti, cioè circa 1 minuto e 50 secondi per domanda. Chi ha un DSA può avere fino al 30% di tempo in più.
Le risposte sbagliate tolgono punti? No. Ogni risposta corretta vale 1 punto; quelle sbagliate o non date valgono 0. Conviene quindi rispondere a tutte le domande.
Qual è il punteggio minimo? La soglia di idoneità è 55/80. Superarla ti fa entrare in graduatoria, ma per il posto devi essere tra i primi quanti sono i posti della tua sede.
Con 55 punti entro sicuramente? No. Dipende da quanti candidati idonei ci sono nella tua università rispetto ai posti. Per farti un'idea guarda il punteggio dell'ultimo ammesso dell'anno precedente.
Si può entrare con meno di 55 punti? Solo in due casi: se nella tua sede gli idonei sono meno dei posti, oppure candidandoti ai posti rimasti vacanti in altre università dopo gli scorrimenti.
Quanti punti dà la certificazione di inglese? B1 vale 3 punti, B2 5, C1 7 e C2 10. Se hai più certificazioni conta solo quella di livello più alto.
Posso fare il test in più università? In pratica no: la prova è lo stesso giorno alla stessa ora in tutte le sedi. Puoi però candidarti ai posti vacanti di altri atenei dopo gli scorrimenti.
La graduatoria è nazionale? No. Ogni università stila la propria graduatoria e gestisce i propri scorrimenti.
Quanti posti ci sono? Per l'a.a. 2026/2027 i posti sono 11.937: 11.732 per candidati UE e non UE residenti in Italia e 205 per non UE residenti all'estero.
Quando è il test? Il test si svolge a settembre, lo stesso giorno in tutta Italia. Per l'a.a. 2026/2027 si è tenuto l'11 settembre 2026 alle ore 11:00.
Il test di Formazione Primaria è un TOLC? No. Non è un TOLC e non è gestito dal CISIA: ogni università prepara e somministra la propria prova secondo le regole del decreto ministeriale.
Dove posso esercitarmi? Puoi allenarti con prove complete a tempo e soluzioni commentate sul simulatore del test di Scienze della Formazione Primaria.

TOLC SU: cos’è e come funziona
Il TOLC-SU è il test di ingresso adottato da molte università italiane per l’accesso ai corsi di laurea in Scienze Umanistiche e Comunicazione. È gestito dal CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l'Accesso) e può essere sostenuto sia in presenza presso le università aderenti sia da remoto (TOLC@Casa).
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