Test di Scienze della Formazione Primaria: la guida completa

2 ottobre 2026

10 minuti minuti di lettura

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Indice dell'articolo

Il test di Scienze della Formazione Primaria in breve

Il test in numeri di Formazione primaria (a.a. 2026/27)

Come si entra a Scienze della Formazione Primaria

Il test di Formazione Primaria è un TOLC?

Posso fare il test in più università?

Com'è fatto il test: domande, materie e tempo

Certificazione di inglese: quanti punti vale

Punteggio minimo: la differenza tra idoneità e ammissione

Cosa studiare per il test di Formazione Primaria: il programma del test area per area

Quando si svolge il test di formazione primaria e come iscriversi

Come ci si iscrive

Quanti posti ci sono e dove si può studiare

Posti Scienze della Formazione Primaria divisi per università

Dove è più facile entrare?

Esiste Scienze della Formazione Primaria online?

Come funzionano graduatoria e scorrimenti

Le fasi, dalla prova all'immatricolazione

Cosa succede in caso di parità di punteggio

Il test di Scienze della Formazione Primaria è difficile?

Come prepararsi al test di Scienze della Formazione Primaria

Casi particolari

Domande frequenti sul test di Scienze della Formazione Primaria

Il test di Scienze della Formazione Primaria in breve

Per entrare a Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) devi superare una prova di ammissione: il corso è ad accesso programmato nazionale. Il test ha 80 domande a risposta multipla in 150 minuti, vale 1 punto per ogni risposta corretta e non toglie punti per quelle sbagliate. Per entrare in graduatoria servono almeno 55 punti su 80.

In questa guida trovi come funziona la prova, cosa studiare, quanti posti ci sono, come si legge la graduatoria e come prepararti. Le regole sono quelle del DM n. 931 del 3 luglio 2026 per l'a.a. 2026/2027.

Il test in numeri di Formazione primaria (a.a. 2026/27)

  • Domande: 80, con 4 opzioni di risposta
  • Tempo: 150 minuti
  • Punteggio: +1 per ogni risposta corretta, 0 per errata o non data
  • Soglia di idoneità: 55/80
  • Bonus inglese: da 3 a 10 punti con certificazione B1–C2
  • Data della prova: 11 settembre 2026, ore 11:00, in tutte le sedi
  • Posti totali: 11.937

Da ricordare: la soglia di 55/80 ti rende idoneo, ma non ti garantisce un posto. Entri se in graduatoria sei tra i primi quanti sono i posti della tua sede.

Come si entra a Scienze della Formazione Primaria

Sì, Scienze della Formazione Primaria è a numero chiuso: senza superare il test non puoi immatricolarti. È un corso magistrale a ciclo unico di 5 anni e la laurea abilita all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.

Non è un TOLC e non si svolge con il CISIA; è una prova nazionale nelle regole, ma locale nelle domande.

Cosa decide il Ministero (MUR):

  • data e ora della prova, uguali ovunque;
  • struttura: 80 quesiti, tre aree, 150 minuti;
  • programma degli argomenti (Allegato A del decreto);
  • punteggio, soglia 55/80 e bonus inglese;
  • posti totali e ripartizione per ateneo.

Cosa decide ogni università:

  • le 80 domande del proprio test;
  • il bando: iscrizione, scadenze, documenti;
  • la commissione e lo svolgimento in aula;
  • la propria graduatoria e gli scorrimenti;
  • le modalità per i posti vacanti.

In pratica: in tutta Italia studi lo stesso programma, ma a Bologna e a Palermo le domande sono diverse.

Il test di Formazione Primaria è un TOLC?

No. Molti studenti lo cercano come "TOLC Formazione Primaria", ma non è un TOLC-SU né un altro TOLC e non si prenota sul sito del CISIA.

È una prova ministeriale: si svolge una sola volta l'anno, lo stesso giorno in tutta Italia, e non ha penalità per le risposte sbagliate.

Il TOLC-SU invece si può ripetere ogni mese e toglie 0,25 punti per ogni errore.

Posso fare il test in più università?

No, nella pratica puoi sostenerlo in una sola sede. La prova si svolge in tutte le università lo stesso giorno alla stessa ora (11 settembre 2026, ore 11:00) Scegli quindi la sede con attenzione: posti, città e concorrenza contano.

C'è però una seconda possibilità: dopo gli scorrimenti, le università con posti ancora liberi li offrono a chi ha fatto il test altrove senza entrare. Lo spieghiamo nella sezione su graduatoria e scorrimenti.

Com'è fatto il test: domande, materie e tempo

Il test ha 80 domande divise in tre aree, e metà della prova è linguistica e logica. Ogni domanda ha 4 opzioni e una sola è corretta.

  • Competenza linguistica e ragionamento logico: 40 domande, il 50% del test
  • Cultura letteraria, storico-sociale e geografica: 20 domande, il 25% del test
  • Cultura matematico-scientifica: 20 domande, il 25% del test
  • Totale: 80 domande in 150 minuti

Con 150 minuti per 80 domande hai in media circa 1 minuto e 50 secondi a quesito. Le domande di comprensione del testo richiedono più tempo; quelle di cultura generale spesso meno. Allenarti a gestire questo ritmo è importante quanto conoscere gli argomenti.

Come si calcola il punteggio

Il punteggio è semplice e non ha penalità:

  • 1 punto per ogni risposta corretta;
  • 0 punti per ogni risposta sbagliata;
  • 0 punti per ogni risposta non data.

Il massimo sulla prova è 80. A questo si aggiungono gli eventuali punti della certificazione di inglese, fino a 10.

Conviene rispondere a tutte le domande?

Sì. Una risposta sbagliata vale quanto una non data, cioè zero. Rispondere anche quando hai un dubbio può solo farti guadagnare punti. Prima però elimina le opzioni chiaramente sbagliate: tra due alternative, la probabilità di indovinare sale al 50%.

Certificazione di inglese: quanti punti vale

Una certificazione di inglese di livello B1 o superiore aggiunge da 3 a 10 punti al punteggio del test. Non è obbligatoria, ma può spostarti di molte posizioni in graduatoria:

  • B1: 3 punti
  • B2: 5 punti
  • C1: 7 punti
  • C2: 10 punti

Tre regole da conoscere:

  • Vale solo l'inglese. Certificazioni in altre lingue non danno punti.
  • Non si sommano. Se hai più certificazioni conta solo quella di livello più alto.
  • Deve essere rilasciata da un ente riconosciuto. L'ente deve essere nell'elenco del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Molti atenei non accettano attestati di frequenza, esami universitari, prove Invalsi o "statement of results": controlla sempre il bando.

Quanto conta davvero?

Un B2 vale 5 punti, cioè quanto 5 risposte corrette in più. In graduatorie dove molti candidati si concentrano in pochi punti, può fare la differenza tra entrare e restare fuori.

Se hai già un livello B2 e hai tempo prima del test, valuta di certificarlo. Tieni però conto dei tempi di esame e di rilascio: la certificazione deve essere valida entro la scadenza indicata dal bando.

Punteggio minimo: la differenza tra idoneità e ammissione

Il punteggio minimo è 55/80, ma è una soglia di idoneità, non un punteggio che garantisce l'ingresso. (È la distinzione più importante di tutta la guida!)

  • Idoneità: con almeno 55/80 entri nella graduatoria della tua università.
  • Ammissione: ottieni il posto solo se, in quella graduatoria, sei tra i primi quanti sono i posti disponibili.

Facciamo un esempio. Una sede ha 200 posti e 600 candidati superano i 55 punti. Entrano i primi 200 per punteggio (prova + bonus inglese). Gli altri 400 sono idonei non ammessi: possono sperare negli scorrimenti, ma non hanno un posto.

Con 55 punti entro?

Dipende dalla sede, non da una regola nazionale. Dove i candidati idonei sono più dei posti, il punteggio dell'ultimo ammesso può essere ben più alto di 55. Dove sono meno, entrano tutti gli idonei e si scorre anche oltre.

Per capire che punteggio serve nella tua sede, guarda la graduatoria dell'anno precedente sul sito dell'ateneo: il punteggio dell'ultimo ammesso dopo gli scorrimenti è il riferimento più utile.

Sotto 55 è tutto perso?

Non sempre. Il decreto prevede due casi in cui si entra anche con meno di 55/80:

  1. Idonei insufficienti nella tua sede. Se gli idonei sono meno dei posti, l'ateneo scorre una seconda graduatoria formata dai candidati sotto soglia, in ordine di punteggio.
  2. Posti vacanti in altre sedi. Dopo tutti gli scorrimenti, le università con posti ancora liberi li offrono a chi ha fatto il test altrove e non è entrato, anche sotto 55/80.

Non contare su queste strade come piano principale: dipendono da quanti posti restano liberi, e cambiano ogni anno.

Cosa studiare per il test di Formazione Primaria: il programma del test area per area

Il programma ufficiale è nell'Allegato A del decreto ministeriale ed è lo stesso in tutte le università. Tutto ciò che può uscire al test rientra lì: studiare fuori programma non aumenta le tue probabilità.

Competenza linguistica e ragionamento logico (40 domande)

È l'area che vale metà del test, e da qui dovrebbe partire la tua preparazione. Le domande verificano:

  • Padronanza dell'italiano: grammatica, lessico, sintassi, uso corretto della lingua.
  • Comprensione del testo: brani di saggistica, narrativa classica o contemporanea, articoli di giornali e riviste.
  • Ragionamento logico: completare un ragionamento in modo coerente con le premesse, espresse in forma verbale o simbolica.

Cosa allenare: lettura attenta sotto tempo, sinonimi e contrari, analisi grammaticale e logica, sillogismi, deduzioni, serie e relazioni logiche.

Cultura letteraria, storico-sociale e geografica (20 domande)

Qui conta una cultura generale solida, orientata a quella che insegnerai. Le domande riguardano:

  • Letteratura: generi letterari, collocazione storica dei testi, autori e opere principali della tradizione italiana.
  • Storia: grandi periodi, eventi e processi, con attenzione alla storia italiana ed europea.
  • Geografia: geografia fisica e umana, Italia ed Europa, lettura di carte e dati.
  • Cultura storico-sociale: istituzioni, società, Costituzione.

Cultura matematico-scientifica (20 domande)

Non serve teoria avanzata, ma capire i concetti e saperli applicare. Gli ambiti sono:

  • Matematica e informatica: insiemi numerici e calcolo, algebra, geometria euclidea, probabilità, lettura ed elaborazione di dati e grafici.
  • Scienze della Terra e della vita: ambiente ed ecosistemi, atmosfera e clima, acque, organismi viventi, evoluzione.
  • Scienze della materia: elementi e reazioni chimiche, energia, fotosintesi, grandezze fisiche, dinamica, termodinamica, ottica, elettricità e magnetismo, astronomia.

Da dove cominciare

Parti dalla prima area, perché vale 40 punti e migliora con l'allenamento costante. Poi alterna le altre due, che premiano un ripasso ampio ma non specialistico. Se vuoi studiare la teoria area per area, trovi tutto nei nostri manuali per il test di Scienze della Formazione Primaria

Scopri i nostri manuali per il test di Formazione primaria

Quando si svolge il test di formazione primaria e come iscriversi

Il test si svolge a settembre, lo stesso giorno in tutta Italia; nel 2026 si è tenuto l'11 settembre alle ore 11:00. Il calendario segue ogni anno la stessa sequenza.

  • Decreto MUR su modalità e programma: di solito a luglio. Nel 2026: DM 931 del 3 luglio 2026.
  • Bandi dei singoli atenei: a luglio, almeno 30 giorni prima della prova. Nel 2026: luglio.
  • Iscrizione alla prova: da luglio a fine agosto, sul portale dell'ateneo. Nel 2026, per esempio, a Bergamo dal 20 luglio al 28 agosto.
  • Decreto MUR sui posti: di solito a inizio agosto. Nel 2026: DM 992 del 3 agosto 2026.
  • Prova di ammissione: a settembre. Nel 2026: 11 settembre, ore 11:00.
  • Graduatoria e scorrimenti: da fine settembre, secondo il bando di ogni ateneo.

Come ci si iscrive

Non esiste un portale nazionale: ti iscrivi alla prova direttamente sul sito dell'università che scegli, seguendo il suo bando. In genere i passaggi sono:

  1. leggere il bando della sede e verificare scadenze e requisiti;
  2. registrarsi al portale studenti dell'ateneo;
  3. compilare la domanda di ammissione e pagare il contributo previsto;
  4. caricare l'eventuale certificazione di inglese e la documentazione DSA o disabilità;
  5. controllare aula e orario pubblicati dall'ateneo prima della prova.

Scadenze, importi e documenti cambiano da sede a sede: il bando della tua università è l'unica fonte che conta.

Quanti posti ci sono e dove si può studiare

Per l'a.a. 2026/2027 i posti sono 11.937 in tutta Italia, stabiliti dal DM n. 992 del 3 agosto 2026.

  • Candidati UE e non UE residenti in Italia: 11.732 posti nel 2026/27 (11.605 nel 2025/26)
  • Candidati non UE residenti all'estero: 205 posti nel 2026/27 (217 nel 2025/26)
  • Totale: 11.937 posti nel 2026/27 (11.822 nel 2025/26)

Fonte 2025/26: DM 598 del 7 agosto 2025. I posti non UE eventualmente non assegnati passano al contingente UE, quindi i posti reali per te possono crescere leggermente durante gli scorrimenti.

Posti Scienze della Formazione Primaria divisi per università

Nel 2026/27 Scienze della Formazione Primaria è attiva in 42 università, per un totale di 52 sedi. La sede con più posti è Suor Orsola Benincasa a Napoli (685), seguita da Milano-Bicocca (505); quella con meno è Aosta (30).

Ecco i posti per candidati UE e non UE residenti in Italia, dal più alto al più basso (DM 992/2026, Tabella A):

  • Università Suor Orsola Benincasa, Napoli: 685 posti
  • Università di Milano-Bicocca, Milano: 505 posti
  • Link Campus University, Roma: 460 posti
  • Università di Salerno, Fisciano: 460 posti
  • Università Roma Tre, Roma: 420 posti
  • Università di Firenze, Firenze: 360 posti
  • Università di Macerata, Macerata: 350 posti
  • Università di Perugia, Perugia: 340 posti
  • Università di Urbino Carlo Bo, Urbino: 340 posti
  • Università di Bologna, Bologna: 320 posti
  • Università del Molise, Campobasso: 314 posti
  • Libera Università di Bolzano, Bressanone: 298 posti
  • Università di Torino, Collegno: 290 posti
  • Università Mediterranea di Reggio Calabria, Reggio Calabria: 275 posti
  • Università dell'Aquila, L'Aquila: 274 posti
  • Università della Calabria, Rende: 273 posti
  • Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia: 250 posti
  • Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano: 250 posti
  • Università di Padova, Padova: 250 posti
  • Università di Modena e Reggio Emilia, Reggio Emilia: 245 posti
  • Link Campus University, Città di Castello: 230 posti
  • Università di Bari, Bari: 227 posti
  • Università Kore di Enna, Enna: 225 posti
  • LUMSA, Roma: 220 posti
  • Università della Basilicata, Matera: 220 posti
  • Università di Palermo, Palermo: 219 posti
  • Università Europea di Roma, Roma: 210 posti
  • Università di Udine, Udine: 200 posti
  • Università di Catania, Catania: 198 posti
  • Università della Campania "Luigi Vanvitelli", Santa Maria Capua Vetere: 190 posti
  • Università di Trieste, Trieste: 190 posti
  • Università di Foggia, Foggia: 180 posti
  • Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Cassino: 176 posti
  • Università Kore di Enna, Siracusa*: 160 posti
  • Università di Genova, Genova: 150 posti
  • Università di Torino, Savigliano: 150 posti
  • Università di Siena, Arezzo: 146 posti
  • Università del Salento, Lecce: 143 posti
  • Università di Bergamo, Bergamo: 130 posti
  • Università di Cagliari, Cagliari: 120 posti
  • Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza: 110 posti
  • Università di Verona, Verona: 110 posti
  • LUMSA, Palermo: 100 posti
  • Università di Catanzaro, Catanzaro*: 100 posti
  • Università di Messina, Messina: 100 posti
  • Università di Palermo, Agrigento: 100 posti
  • Università di Palermo, Trapani: 100 posti
  • Università di Pisa, Pisa: 99 posti
  • Sapienza Università di Roma, Roma: 85 posti
  • Link Campus University, Napoli*: 80 posti
  • Università di Torino, Biella: 75 posti
  • Università della Valle d'Aosta, Aosta: 30 posti

* Sede in fase di accreditamento: i posti valgono solo se l'accreditamento va a buon fine.

Attenzione ai numeri per città: a Roma, per esempio, la Sapienza ha solo 85 posti, mentre Roma Tre ne ha 420 e Link Campus 460. Se scegli la sede solo in base all'ateneo più noto, rischi di puntare su quella con meno posti!

Dove è più facile entrare?

Non esiste una classifica ufficiale, e il numero di posti da solo non basta a dirlo. Per confrontare le sedi guarda tre indicatori:

  1. Posti disponibili, dal decreto del MUR;
  2. Candidati iscritti l'anno precedente, se l'ateneo li pubblica;
  3. Punteggio dell'ultimo ammesso dopo gli scorrimenti, dalla graduatoria dell'anno precedente.

Il rapporto tra candidati e posti e il punteggio dell'ultimo ammesso raccontano la concorrenza reale meglio di qualsiasi voce di corridoio.

Esiste Scienze della Formazione Primaria online?

No. Per l'a.a. 2026/27 nessuna università telematica figura tra le sedi con posti assegnati dal Ministero: il corso richiede tirocini e laboratori in presenza. Chi si laurea all'estero, per insegnare in Italia, deve ottenere il riconoscimento del titolo.

Come funzionano graduatoria e scorrimenti

Non c'è una graduatoria nazionale: ogni università stila la propria con i candidati che hanno fatto il test nella sua sede. L'ordine dipende dalla somma di punteggio della prova e punti della certificazione di inglese.

Ogni ateneo redige due graduatorie distinte: una per i candidati UE e non UE residenti in Italia, una per i non UE residenti all'estero.

Le fasi, dalla prova all'immatricolazione

  1. Graduatoria degli idonei. Entrano i candidati con almeno 55/80.
  2. Ammissione. I primi in graduatoria, fino al numero dei posti, sono ammessi e devono immatricolarsi entro le scadenze del bando.
  3. Scorrimenti. Chi non si immatricola in tempo perde il posto, che passa al primo degli idonei non ammessi. Gli scorrimenti continuano finché i posti sono coperti o gli idonei finiscono.
  4. Graduatoria sotto soglia. Se gli idonei non bastano, l'ateneo scorre una seconda graduatoria con i candidati sotto 55/80, in ordine di punteggio.
  5. Posti vacanti per candidati di altre sedi. Esaurite tutte le graduatorie, l'ateneo pubblica un avviso per assegnare i posti rimasti a chi ha fatto il test altrove senza entrare, anche sotto 55/80.

Le date degli scorrimenti e gli avvisi sui posti vacanti sono pubblicati solo sul sito di ciascun ateneo. Se sei idoneo non ammesso, controllali spesso: le scadenze per accettare un posto sono di solito molto brevi.

Cosa succede in caso di parità di punteggio

Se due candidati hanno lo stesso punteggio, il decreto stabilisce quest'ordine:

  1. conta il punteggio nell'area di competenza linguistica e ragionamento logico;
  2. poi quello di cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
  3. poi quello di cultura matematico-scientifica;
  4. poi il voto dell'esame di maturità;
  5. infine prevale il candidato più giovane.

Anche qui la prima area pesa di più: un buon risultato in logica e italiano ti avvantaggia due volte.

Il test di Scienze della Formazione Primaria è difficile?

Le singole domande non sono difficili, ma il test è selettivo per tre motivi: la soglia alta, il programma ampio e il tempo stretto.

  • Soglia alta. Servono almeno 55 risposte corrette su 80, cioè quasi il 70%. In molti test universitari la soglia è molto più bassa.
  • Programma ampio. Si va dalla grammatica alla storia, dalla geometria all'astronomia. È difficile essere forti su tutto senza un piano.
  • Tempo stretto. Meno di 2 minuti a domanda, con brani da leggere e ragionamenti da completare.
  • Concorrenza variabile. In alcune sedi i candidati sono molti più dei posti, e l'ultimo ammesso supera di parecchio la soglia.

La buona notizia: più della metà del punteggio viene da competenze che migliorano con l'allenamento, cioè lettura, logica e uso della lingua. Con una preparazione costante è un test alla portata di chi si organizza per tempo.

Come prepararsi al test di Scienze della Formazione Primaria

La preparazione efficace alterna teoria, quiz per argomento e simulazioni complete, partendo dall'area che vale di più. Ecco un metodo in quattro fasi.

  1. Fai subito una simulazione di partenza. Prima di studiare, misura il tuo livello su un test completo da 80 domande in 150 minuti. Capirai in quali aree perdi più punti. Accedi qui alla nostra simulazione gratuita del test di Scienze della Formazione Primaria!
  2. Studia la teoria area per area. Dai priorità a lingua italiana e logica (40 domande), poi colma le lacune di cultura generale e matematico-scientifica.
  3. Esercitati per argomento. Dopo ogni blocco di teoria, fai quiz mirati. Ogni errore ti dice cosa ripassare.
  4. Simula il test a tempo. Nelle ultime settimane fai simulazioni complete con il cronometro, nelle stesse condizioni del giorno della prova. Analizza sempre gli errori.

Quanto tempo serve?

Dipende dal punto di partenza. Per molti studenti tre o quattro mesi di studio regolare sono un orizzonte ragionevole. Chi parte a ridosso della prova deve concentrarsi sull'area linguistica e logica e sulle simulazioni.

Si può preparare in un mese?

È possibile se hai già buone basi, ma devi scegliere. Usa la prima settimana per una simulazione e per capire dove perdi punti. Dedica le altre tre soprattutto a logica e comprensione del testo, con quiz ogni giorno e almeno una simulazione completa a settimana.

Teoria o quiz: da dove partire?

Da entrambi, in quest'ordine: una simulazione per orientarti, poi teoria mirata, poi quiz. Solo quiz senza teoria ti fa ripetere gli stessi errori; solo teoria senza quiz non ti allena al tempo.

Gli errori più comuni

  • Studiare tutte le materie con lo stesso peso, dimenticando che logica e italiano valgono metà del test.
  • Rimandare le simulazioni a tempo alle ultime settimane.
  • Lasciare domande in bianco: non ci sono penalità, rispondi sempre.
  • Scegliere la sede senza guardare posti e graduatorie dell'anno precedente.
  • Non controllare in tempo la validità della certificazione di inglese.

Dove esercitarsi

Per allenarti con domande sul modello della prova ufficiale, usa il simulatore del test di Scienze della Formazione Primaria]: trovi prove complete a tempo, soluzioni commentate e statistiche sui tuoi progressi. Puoi anche esercitarti con le prove degli anni precedenti del test di Formazione Primaria.

Se preferisci un percorso guidato, con lezioni e tutor, scopri il corso di preparazione al test di Scienze della Formazione Primaria.

Scopri i nostri corsi di preparazione al test di Formazione Primaria

Casi particolari

Hai una laurea in Scienze dell'educazione (L-19)?

Puoi essere ammesso direttamente al terzo anno, o al secondo se non hai tutti i requisiti. Devi comunque superare la prova di ammissione, e l'università verifica i requisiti in base agli esami che hai sostenuto.

Hai un DSA o una disabilità?

Puoi chiedere tempo aggiuntivo e misure compensative, indicandolo nella domanda secondo le modalità del bando:

  • Diagnosi di DSA (L. 170/2010): fino al 30% di tempo in più, cioè fino a 195 minuti.
  • Invalidità o disabilità (L. 104/1992): fino al 50% di tempo in più, cioè fino a 225 minuti.

La diagnosi di DSA deve essere recente (in genere non oltre 3 anni, con regole specifiche legate alla maggiore età) e rilasciata da strutture pubbliche o accreditate. Invia la documentazione in tempo: l'ateneo ne ha bisogno per organizzare la prova.

Studi a Bolzano?

La Provincia autonoma di Bolzano, d'intesa con l'università locale, definisce modalità e contenuti della prova in autonomia, nel rispetto dei minimi nazionali. La prova può svolgersi anche in tedesco e ladino e con tempi diversi da quelli nazionali: segui il bando della Libera Università di Bolzano.

Domande frequenti sul test di Scienze della Formazione Primaria

Scienze della Formazione Primaria è a numero chiuso? Sì. È un corso ad accesso programmato nazionale: per immatricolarti devi superare il test e rientrare nei posti della tua sede.

Il test è uguale in tutte le università? No. Data, struttura, programma e punteggio sono uguali ovunque perché li stabilisce il Ministero, ma le 80 domande sono preparate da ogni università.

Quante domande ci sono nel test? 80 domande a risposta multipla con 4 opzioni: 40 di competenza linguistica e ragionamento logico, 20 di cultura letteraria, storico-sociale e geografica, 20 di cultura matematico-scientifica.

Quanto dura il test? 150 minuti, cioè circa 1 minuto e 50 secondi per domanda. Chi ha un DSA può avere fino al 30% di tempo in più.

Le risposte sbagliate tolgono punti? No. Ogni risposta corretta vale 1 punto; quelle sbagliate o non date valgono 0. Conviene quindi rispondere a tutte le domande.

Qual è il punteggio minimo? La soglia di idoneità è 55/80. Superarla ti fa entrare in graduatoria, ma per il posto devi essere tra i primi quanti sono i posti della tua sede.

Con 55 punti entro sicuramente? No. Dipende da quanti candidati idonei ci sono nella tua università rispetto ai posti. Per farti un'idea guarda il punteggio dell'ultimo ammesso dell'anno precedente.

Si può entrare con meno di 55 punti? Solo in due casi: se nella tua sede gli idonei sono meno dei posti, oppure candidandoti ai posti rimasti vacanti in altre università dopo gli scorrimenti.

Quanti punti dà la certificazione di inglese? B1 vale 3 punti, B2 5, C1 7 e C2 10. Se hai più certificazioni conta solo quella di livello più alto.

Posso fare il test in più università? In pratica no: la prova è lo stesso giorno alla stessa ora in tutte le sedi. Puoi però candidarti ai posti vacanti di altri atenei dopo gli scorrimenti.

La graduatoria è nazionale? No. Ogni università stila la propria graduatoria e gestisce i propri scorrimenti.

Quanti posti ci sono? Per l'a.a. 2026/2027 i posti sono 11.937: 11.732 per candidati UE e non UE residenti in Italia e 205 per non UE residenti all'estero.

Quando è il test? Il test si svolge a settembre, lo stesso giorno in tutta Italia. Per l'a.a. 2026/2027 si è tenuto l'11 settembre 2026 alle ore 11:00.

Il test di Formazione Primaria è un TOLC? No. Non è un TOLC e non è gestito dal CISIA: ogni università prepara e somministra la propria prova secondo le regole del decreto ministeriale.

Dove posso esercitarmi? Puoi allenarti con prove complete a tempo e soluzioni commentate sul simulatore del test di Scienze della Formazione Primaria.