6 maggio 2026
7 minuti di lettura

Introduzione
Il test di Medicina torna?
Le possibili novità del Semestre Filtro 2026
1. Corsi più lunghi
2. Più tempo tra lezioni e test
3. Programmi più vicini alle superiori
E il TAR cosa ha detto?
E il Syllabus?
Quindi cosa conviene fare adesso?
In conclusione
👻 Preparati al Semestre Filtro 2026 con noi!
In questi giorni si parla tantissimo del Semestre Filtro 2026. E se stai puntando a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, probabilmente ti sarà già comparsa almeno una notizia, un reel, un commento allarmato o il classico “raga ho letto che cambia tutto”.
Calma.
Prima cosa importante: non ci sono ancora comunicazioni ufficiali definitive. Quindi sì, stanno circolando diverse anticipazioni, ma per ora vanno prese per quello che sono: possibili novità, non regole già scritte nella pietra.
Detto questo, alcune modifiche sembrano andare tutte nella stessa direzione: rendere il Semestre Filtro un po’ più gestibile rispetto allo scorso anno.
Perché diciamolo: più che un semestre, per molti è sembrato un bimestre intensivo con ansia premium inclusa.
Vediamo quindi cosa potrebbe cambiare nel Semestre Filtro di Medicina 2026.
Partiamo dalla domanda che si stanno facendo tutti: torna il vecchio test di ammissione?
Al momento, la risposta è no.
Il Semestre Filtro resta il sistema di riferimento per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Anche il TAR del Lazio ha dato un primo via libera alla riforma, confermando che il nuovo sistema resta valido e che non si torna al vecchio test.
Questo però non vuol dire che il Semestre Filtro resterà identico. Alcune modifiche potrebbero arrivare, soprattutto per sistemare le criticità emerse lo scorso anno.
Secondo le anticipazioni circolate online, i cambiamenti principali potrebbero essere tre:
Tradotto: meno corsa disperata contro il tempo, più possibilità di studiare con un minimo di organizzazione.
Che, quando hai davanti Biologia, Chimica e Fisica, diciamo che non è esattamente un dettaglio.

Resta aggiornato sulle ultime novità sul Semestre Filtro!
Con oltre 12 anni di esperienza nel test di Medicina, guidiamo i futuri universitari in questo nuovo percorso adattando il nostro metodo collaudato alle nuove richieste ministeriali.
La prima possibile novità riguarda la durata dei corsi.
Lo scorso anno, più che un vero semestre, per molti studenti è stato una specie di “bimestre filtro”: lezioni concentrate, ritmi serrati e quella meravigliosa sensazione di dover capire tutto subito.
Allungare la durata dei corsi permetterebbe di avere più tempo per seguire le lezioni, capire gli argomenti e studiarli davvero.
E probabilmente le numerose insufficienze dello scorso anno hanno fatto capire una cosa abbastanza semplice: il tempo non era abbastanza.
Avere corsi più lunghi non significa che sarà tutto facile. Significa però che potresti avere una preparazione meno compressa e più sostenibile.
In pratica: sempre impegnativo, ma magari non in modalità “sopravvivenza”.
Seconda possibile novità: più tempo tra la fine delle lezioni e i tre test.
Anche questa modifica avrebbe senso, perché seguire le lezioni è solo una parte del lavoro. Poi devi ripassare, fare esercizi, sistemare i dubbi, organizzare le simulazioni e capire perché quella formula di Fisica continua a fissarti dal libro.
Avere più tempo prima delle prove aiuterebbe gli studenti a costruire una strategia migliore.
Non solo “studio tutto e vediamo cosa succede”, ma un piano vero: cosa ripassare, quando farlo, quali argomenti rinforzare e come arrivare ai test con la testa un po’ più lucida.
Che già sarebbe un grande upgrade.
Un’altra criticità molto discussa riguarda i programmi, soprattutto in Fisica.
Lo scorso anno molti studenti hanno trovato alcuni contenuti troppo complessi, troppo approfonditi o comunque poco in linea con quello che avevano fatto alle superiori.
Per il 2026, una delle ipotesi è rendere i programmi più coerenti con il percorso scolastico degli studenti.
Attenzione: questo non significa che gli esami diventeranno facili.
Significa che i contenuti potrebbero essere rivisti per essere più vicini alle conoscenze che uno studente dovrebbe già avere dopo le superiori.
Il TAR del Lazio si è espresso sui ricorsi contro il nuovo sistema e ha dato un primo via libera alla riforma.
In pratica, ha confermato che il Semestre Filtro resta e che non si torna al vecchio test.
Sulle criticità dello scorso anno, il TAR ha chiarito alcuni punti:
Tradotto in modo molto semplice: il Semestre Filtro può essere modificato, migliorato, aggiustato. Ma non è stato bocciato.
Quindi, se speravi nel colpo di scena “annullano tutto e torna il vecchio test”, per ora la trama non sembra andare in quella direzione.
Inoltre, dopo le ordinanze del Tar del Lazio, anche il Consiglio di Stato ha confermato la validità del nuovo sistema di selezione, rigettando in massa i ricorsi presentati dagli studenti.
Nell’ordinanza, i giudici hanno messo nero su bianco che il Semestre Filtro «non appare illogico o irragionevole», confermando così la piena legittimità delle scelte ministeriali. In altre parole, almeno sul piano giuridico, le nuove modalità di accesso a Medicina restano valide e la riforma va avanti.
Altra domanda super gettonata: cosa succede al Syllabus?
Al momento non ci sono ancora comunicazioni ufficiali.
Però, considerando quanto fossero già vasti i programmi, sembra difficile immaginare che vengano aggiunti nuovi argomenti. Più probabile, semmai, che alcuni contenuti vengano rivisti o tolti per alleggerire un po’ il carico di studio.
Ovviamente, fino a quando non usciranno indicazioni ufficiali, non possiamo saperlo con certezza.
Quindi il consiglio è: tieni d’occhio gli aggiornamenti, ma non aspettare il Syllabus definitivo per iniziare a studiare.
Conviene iniziare.
Sì, anche se non è ancora tutto definitivo. Sì, anche se alcune cose potrebbero cambiare. Sì, anche se speravi che la risposta fosse “rilassati e guarda una serie”.
Le materie centrali restano quelle: Biologia, Chimica e Fisica.
E partire dalle basi del Syllabus Ministeriale è comunque la scelta più sensata. Perché anche se alcuni argomenti dovessero essere modificati o alleggeriti, avere fondamenta solide ti mette sempre in vantaggio.
La cosa importante è non studiare a caso.
Serve un piano: cosa fare, quando farlo, quali argomenti affrontare prima, dove sei più debole e quanto tempo dedicare al ripasso.
Per questo noi abbiamo costruito un piano di studio organizzato sulla base del Syllabus Ministeriale, pensato per aiutarti a iniziare subito con metodo, senza perdere tempo e senza andare alla cieca.
Perché il Semestre Filtro è già abbastanza impegnativo di suo. Affrontarlo senza organizzazione è praticamente scegliere la modalità difficile.
Il Semestre Filtro 2026 potrebbe cambiare, ma al momento siamo ancora in attesa di comunicazioni ufficiali.
Le possibili novità riguardano:
Il TAR ha dato un primo via libera alla riforma e, per ora, non sembra previsto un ritorno al vecchio test di ammissione.
Se vuoi entrare a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria nel 2026, iniziare a studiare ora è una buona idea. Ancora meglio se lo fai con un piano organizzato sulla base del Syllabus Ministeriale.
Perché le regole possono cambiare, ma una cosa resta sempre uguale: arrivare preparati fa tutta la differenza.
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