Matchy Matchy: evento informativo sulla donazione del midollo osseo

Il trapianto di Midollo Osseo e di Cellule Staminali Emopoietiche permette di curare molte malattie del midollo osseo, del sangue e del sistema immunitario altrimenti incurabili: leucemie, linfomi, mielomi, talassemie, disordini congeniti pediatrici e, in casi particolari, malattie autoimmuni e tumori solidi.

Per il trapianto di Midollo Osseo e di Cellule Staminali Emopoietiche è assolutamente necessario che ci sia una compatibilità tissutale (ovvero una eguaglianza a livello dei geni del sistema di istocompatibilità , o ‚”HLA”) tra paziente e donatore, ovvero la “somiglianza” genetica indispensabile per il buon esito del trapianto.
La compatibilità genetica è estremamente rara: si verifica una volta su quattro (25%) tra fratelli e sorelle (mai tra genitori e figli o tra zii e cugini!) e addirittura 1 su 100.000 (0,001%) tra individui non consanguinei.

L’avanzamento delle conoscenze e delle tecniche ha permesso di candidare al trapianto, sempre più pazienti con patologie diverse. Questo ha reso necessario un incremento del numero di donatori, anche alla luce dell’estrema rarità dell’evento di compatibilità tra paziente e donatore e per questo è fondamentale essere sempre più informati e sensibilizzati sul tema.

Matchy Matchy è un evento che ha permesso ai collaboratori Testbusters di informarsi in merito alla donazione di midollo osseo e successivamente di tipizzarsi: un gesto semplice che può salvare una vita.

L’iniziativa si è aperta con una serata online di formazione e informazione in merito a cosa voglia dire tipizzarsi, il processo per diventare donatori, perché farlo e le modalità di donazione. L’evento si è tenuto in collaborazione con ADMO Padova, ADMO nazionale, la Federazione italiana ADMO, oltre che con la testimonianza diretta di chi, dopo la tipizzazione, ha effettivamente donato.

Tramite la collaborazione tra Testbusters e ADMO, i collaboratori che hanno aderito al progetto hanno avuto la possibilità di tipizzarsi presso il centro trasfusionale più vicino a loro.

Grazie a questo progetto, si sono aggiunti 73 nuovi possibili donatori al registro IBMDR.

Fondamentale è stato l’approccio tra pari adottato durante l’incontro che, vicino al nostro modo di fare didattica, ha permesso di avvicinare i partecipanti ad un tema spesso percepito come distante, ma con un grosso impatto sulla vita dei malati.

Auspichiamo che sia solo la prima edizione di una lunga serie di eventi, ma soprattutto di una collaborazione sempre più stretta e capillare con ADMO.

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