Test di Medicina 2020: conosciamo Giulia, seconda a Bologna e quattordicesima in Italia

Test di Medicina 2020 – A tu per tu con Giulia Muccioli, seconda a Bologna e quattordicesima a livello nazionale: “Non lasciatevi abbattere, impegno e fatica saranno ripagati”

Continua l’appuntamento fisso con le interviste ai nostri corsisti che si sono distinti ai test di ammissione 2020 dell’area medico sanitaria.

Oggi vi raccontiamo la storia di Giulia Muccioli, 19enne originaria di Rimini con la passione per la danza e la letteratura, che lo scorso anno ha deciso di sostenere il test di ammissione a Medicina facendo. Nella prova Giulia ha totalizzato 76,4 punti classificandosi seconda nell’Ateneo di Bologna e 14esima in graduatoria nazionale.

Nonostante il risultato ha deciso di cambiare “strada” iscrivendosi a Medicina in lingua inglese. Il suo percorso dimostra come impegno e caparbietà siano gli ingredienti essenziali per raggiungere i propri obiettivi.

Giulia benvenuta! Complimenti per il risultato ottenuto e per l’impegno che ti ha portato a raggiungere questo traguardo. Prima di addentrarci nel vivo della preparazione dicci qualcosa di te: cosa ti piace fare nella vita?

“Ciao! Grazie a voi. Penso di essere una persona piuttosto estroversa e con un lato creativo pronunciato. Per quanto riguarda le passioni, mi piacciono la danza, la letteratura e la musica. Diciamo anche un po’ in generale l’arte”.

E l’idea di Medicina da dove nasce?

“Ero indecisa… nella mia testa c’era anche la possibilità di intraprendere un percorso diverso, magari Psichiatria. Mi affascina molto il cervello e il suo funzionamento. La decisione di fare Medicina è maturata durante l’estate del quarto anno di liceo dopo diversi open day. Mi sono informata sugli atenei, dato un’occhiata alla facoltà e al piano di studi dopodiché ho deciso”.

Dai, passiamo alle formalità. Quando hai iniziato a studiare per il test?

“Allora, ho iniziato a studiare l’ultimo anno di liceo. Avevo qualche lacuna in biologia dovuta dal programma scolastico e di conseguenza, come prima cosa, ho cercato di portarmi in pari affrontando gli argomenti che non avevamo fatto a scuola. Studio vero e proprio direi dopo l’esame di maturità insieme a moltissima pratica”.

Quindi hai sfruttato il quinto anno di liceo per portarti in pari con la teoria per poi dare il “colpo” finale dopo la maturità. Come ti sei organizzata: hai fatto un planning e la conta dei giorni un po’ come in carcere?

No, nessuna conta dei giorni o cose simili (ride ndr), assolutamente. Dopo aver colmato le lacune in biologia mi sono concentrata su chimica che era il mio punto forte. Nel giro di una settimana ho rivisto tutti gli argomenti.

Finita la parte teorica facevo esercizi, ho ripetuto lo schema per tutte le materie. Logica e matematica a dire la verità le ho tenute da fare nei momenti in cui non riuscivo più a studiare. Sono materie decisamente più pratiche. In generale, come dicevo, ho svolto esercizi non solo per fare pratica ma anche e soprattutto per fissare i concetti”.

Chiudi gli occhi e torna a poco meno di un anno fa. Ti svegli ed è la mattina del test. Come ti sentivi?

“Per me il test era la verifica di tutto l’impegno e la fatica che ci avevo messo per arrivare preparata. Ero agitata ed emozionata. Al tempo stesso ero anche consapevole di avere fatto tanto e dato il massimo”.

Potremmo dire che non poteva andare meglio visto il risultato…

“Assolutamente! Oltre al test di Medicina in italiano ho dato anche Imat. Alla fine mi sono iscritta a Medicina in inglese a Bologna. Un giorno mi piacerebbe valutare anche l’estero come possibile “terreno” di lavoro. Voglio lasciarmi più libertà per il futuro cogliendo le opportunità quando e se si presenteranno”.

Brava, davvero. Fai bene a pensare in prospettiva senza escludere nulla a priori. A proposito del corso che hai seguito su Bologna, in cosa pensi ti sia stato più utile?

“Prima di frequentare il vostro corso avevo seguito alcune Giornate Locali organizzate da Testbusters durante le quali ero riuscita a farmi un’idea del mio livello di preparazione e di quelli che erano i veri punti deboli. Diciamo che non mi sentivo ancora pronta per affrontare il test di ammissione. Ero spaesata ed agitata.
Dopo il corso mi sentivo psicologicamente più rilassata e preparata. Non tanto a livello teorico, quanto pratico: sapevo di conoscere ogni possibile ostacolo, ogni possibile trabocchetto che avrei potuto ritrovarmi davanti il giorno della prova.
Inoltre mi è rimasto impresso in maniera molto vivida l’entusiasmo dei docenti. Non si limitano a fare una lezione da “professori” con spiegazione teorica ed esercizi. Vanno oltre. Alla fine del corso si era creato un vero e proprio legame sia con i docenti che con gli altri corsisti. I docenti TB sono figure di riferimento a cui affidarti per tutto, non solo la preparazione”.

Siamo contenti che tu sia riuscita a cogliere uno degli aspetti dei nostri corsi di cui andiamo più fieri. Siamo “Studenti per gli studenti”
Senti, oggi te lo puoi permettere. Cosa consiglieresti ad un aspirante laureando che a Settembre si ritroverà faccia a faccia con uno dei test più ostici in circolazione?

“Che responsabilità! Ci provo. Allora, direi innanzitutto di non cadere mai nello sconforto. Momenti no ce ne saranno molti, ma l’importante è non farsi abbattere. Il tempo che sembra essere sprecato in realtà non lo è. Impegno e fatica saranno ripagati”.

Giulia, grazie ancora per la tua disponibilità e per avere deciso di condividere con noi la tua esperienza. I tuoi consigli saranno sicuramente un prezioso aiuto per tutti gli studenti che a Settembre proverranno il test. In bocca al lupo!

 

Per chiunque fosse interessato a prepararsi con noi al test di Medicina, potete trovare maggiori informazioni sul nostro Corso di preparazione al test nazionale e sul Corso dedicato al test IMAT cliccando sui rispettivi link. Buono studio!

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