Test di Medicina 2020: l’incredibile storia di Edoardo, primo classificato su Padova

Determinazione e caparbietà gli hanno permesso di lottare contro il fato per raggiungere il suo obiettivo.

Mettetevi comodi perché la storia che vi raccontiamo oggi ha davvero dell’incredibile. Il protagonista è Edoardo Sala, studente 22enne originario di Montebelluna in provincia di Treviso, che oggi vive e studia Odontoiatria a Padova. La sua è una di quelle storie che insegnano a non accontentarsi, a dare ancora di più quando il fato si fa beffardo. Dopo ben due tentativi condizionati da eventi avversi, Edoardo ha sostenuto il test di Medicina a Settembre 2020 totalizzando 66,2 punti. Punteggio che gli è valso la prima posizione nell’Ateneo di Padova e la 221esima a livello nazionale.

Ciao Edoardo! Grazie per averci concesso questa chiacchierata e complimenti, hai raggiunto un grande risultato classificandoti 1° nell’Ateneo di Padova.
Prima di dirci come ci sei riuscito, e di entrare nel vivo della tua storia, ci piacerebbe parlare un po’ di te. Cosa ti piace fare nel tempo libero? Hai degli hobby?

Ciao! Grazie a voi per la possibilità e per avermi preparato la scorsa estate. Di base sono una persona piuttosto ansiosa, con la passione per la fotografia, il videomaking e i motori: in particolare per le due ruote. L’amore per le moto ha radici profonde. Non si tratta solo di un mero mezzo di trasporto… con la moto sono cresciuto, mi sono divertito e ho conosciuto molti amici.

Ti ci vedo a scorazzare tra le “vie” del Prosecco e i Colli Trevigiani. Luoghi e panorami incantevoli. Passiamo invece alla scelta universitaria. Quando hai deciso di intraprendere questa strada?

L’idea di iscrivermi ad Odontoiatria è maturata durante il percorso liceale. Mi ha sempre affascinato la possibilità di diventare un dentista un giorno. Lo vedo come un lavoro che garantisce indipendenza, che permette di mantenere vive passioni e interessi, e nel quale poter mettere molto del mio.

È importante riuscire a non rinunciare alle proprie passioni. Se poi fai un lavoro che non ti obbliga a metterle da parte potremmo dire che hai fatto bingo!
Quando hai iniziato a studiare per il test di ammissione?

Allora, facciamo un passo indietro. Nella mia vita ho sostenuto il test di ammissione per ben tre volte. Il debutto è stato nel 2018. Devo essere sincero, non mi ero preparato molto. Avevo investito il mese di Agosto per svolgere sia teoria che esercizi. A Settembre faccio il test e totalizzo 44,2 punti. Sono entrato ad Odontoiatria su Cagliari.

Beh dai! Sole, mare e Ichnusa?

Più o meno (ride ndr). Il mio obiettivo era entrare a Trieste, uno dei migliori atenei in Italia per Odontoiatria. Ho deciso di immatricolarmi a Cagliari per poi richiedere un trasferimento l’anno successivo o, nel caso in cui il trasferimento mi fosse stato rifiutato, ero già nell’ottica di ridare il test. All’inizio dell’estate avevo sostenuto tutti gli esami del primo anno, sono andato in vacanza confidando di riuscire in un modo o nell’altro a tornare a casa.

E poi com’è andata?

Eh, diciamo che è andata male. Molto male. Il giorno del test non stavo bene e non sono riuscito a performare come avrei voluto. Nonostante ciò mi sono detto sei qui, devi provarci. Faccio la brutta copia e mi metto a trascrivere le risposte. Peccato che non mi sono reso conto del tempo. Era praticamente finito e avevo trascritto solo la metà delle risposte. Mi sentivo morire. Alla fine ho fatto 26 punti, se fossi riuscito a trascrivere tutto sarei passato. Le brutte notizie non finiscono qui perché una volta tornato a Cagliari ho ricevuto gli esiti delle domande di trasferimento: tutte rifiutate tranne una. Il primo di Ottobre da Trieste mi confermano il trasferimento. Visto come era andato il test ero al settimo cielo. Faccio le valige e parto. Da quel momento non ricevo più informazioni dall’Ateneo. Decido quindi di chiamare e lì arriva la seconda “mazzata”. Dalla segreteria mi dicono che c’è stato un errore e che in realtà non mi viene concesso di trasferirmi. Volevo morire, per la seconda volta.
Ero in un momento di crisi nera. Sono tornato a Cagliari, ma poco dopo ho deciso di dare la rinuncia agli studi con l’obiettivo di provare nuovamente il test a Settembre 2020 indicando Padova come prima scelta. Di Trieste non volevo più sentir parlare.

La tua è davvero una storia per cuori forti… Come hai organizzato lo studio?

Sì! Sono d’accordo, me lo dico spesso anch’io. Per quanto riguarda la preparazione, da circa il mese di Ottobre 2019 ho iniziato a studiare. Avevo un unico obiettivo: fare una media di 80 punti in tutte le simulazioni. Ho preso tutti i libri esistenti e li ho finiti. Fino a Marzo ho occupato il tempo facendo teoria e qualche esercizio, più che altro per fissare meglio i concetti. Terminata la teoria mi sono “buttato” a capofitto su esercizi e simulazioni. Facevo una media di 200 esercizi al giorno. Durante l’estate ho partecipato al vostro corso. La settimana dedicata al modulo di teoria mi è servita per ripassare tutti gli argomenti, in particolare il programma di Biologia. Terminato il modulo ho spinto sull’acceleratore intensificando ancora di più la pratica. Svolgevo esercizi spaziando da una materia all’altra e badavo molto anche ai tempi. Cercando di fare le simulazioni nella metà del tempo rispetto a quanto ne avrei avuto il giorno della prova.

Veniamo al fatidico giorno. E’ vero, non era la tua prima volta, ma considerata la mole di sfortuna – per usare un eufemismo – che ti aveva accompagnato nel 2019, come ti sentivi?

Considerando quello che era successo nella passata edizione, per svariati giorni prima del test, non ho letteralmente visto nessuno. Avevo paura di un eventuale contatto positivo con conseguente quarantena nel migliore dei casi. Uscivo di casa solo per venire al corso. Arrivato nel centro in cui si svolgeva il test non ho parlato con nessuno, ero piuttosto agitato. Al tempo stesso ero conscio di avere dato il massimo. Un paio di giorni prima avevo anche fatto il test di Veterinaria. Mi sono piazzato 9° in Italia.

Quindi avevi un piano B?

Sulla carta avevo anche un piano C che era Economia. Ma in realtà nella mia testa esisteva solo un piano: entrare su Padova ad Odontoiatria.

Beh, direi che non poteva andare meglio visto il punteggio e il conseguente 1° posto. Pensi che il corso abbia cambiato il tuo approccio al test? In cosa ti ha aiutato?

Il vostro corso mi ha fornito quel boost in più per aumentare i miei punteggi nelle simulazioni. Avevo provato due anni consecutivi il test, avevo bisogno di qualcosa che mi facesse mantenere la concentrazione anche nei mesi antecedenti alla prova. I corsi mi hanno permesso di andare oltre.
Ritengo siano stati molto utili in quanto permettono di svolgere, durante il modulo di Pratica e Rifinitura, simulazioni con le medesime procedure del test. È un grande punto di forza.
Come del resto le vostre fantastiche mnemofrasi e i vostri docenti, sempre pronti ad aiutare chi è in cerca di aiuto. Mi è inoltre rimasto impresso l’ultimo giorno di corso, la carica dei docenti e le parole che hanno pronunciato. Una spinta in più.

Che consigli ti senti di dare a tutti gli aspiranti laureandi che tenteranno il test quest’anno?

Okay, ci provo. Non voglio sembrare un folle, ma consiglierei di non badare troppo alla maturità. Iniziate piuttosto a studiare il programma del test già durante il 5° anno di liceo. Qualche giorno di vacanza in estate è concesso a tutti, ma non deve diventare un’ossessione. Vi rifarete durante il primo anno di università.

La tua storia Edoardo è senza dubbio uno stimolo e un “modello” per tutti quelli che sognano di riuscire ad accedere ad una facoltà medico sanitaria. Anzi, è un vero e proprio insegnamento a non rinunciare mai ai propri obiettivi. Bravo e grazie per avere deciso di condividere con noi la tua esperienza. In bocca al lupo!

Per chiunque fosse interessato a prepararsi con noi al test di Medicina, Odontiatria e Veterinaria, potete trovare maggiori informazioni sui nostri Corsi di preparazione al test nazionale cliccando sul link. Buono studio!

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