Come conciliare lo studio per la maturità e quello per il test di medicina?

Si tratta probabilmente della domanda che più vi sta tormentando in questi ultimi mesi. Maturità e test di ingresso sono infatti due obiettivi impegnativi che comportano sicuramente una discreta dose di stress ma che possono, al tempo stesso, essere affrontati entrambi con successo adottando la giusta strategia vincente. Quindi, se ancora non siete riusciti a dare una risposta a questa domanda, ecco qualche suggerimento che vi tornerà sicuramente utile nelle settimane a venire.

1. Gestite i tempi come meglio credete

La prima cosa da tenere bene a mente è che un metodo di lavoro è tanto più efficace quanto più è personale. Sia a livello di tempistiche, che per le modalità di organizzazione. Il confronto con gli altri è sicuramente utile, ma ancora più importante è la capacità di non lasciarsi influenzare da opinioni e giudizi altrui, spesso elargiti con superficialità e senza l’adeguata competenza.

Qualcuno sosterrà di avere iniziato a studiare molto prima di voi, o giudicherà insufficiente il tempo che avete scelto di dedicare alla vostra preparazione.

Ricordate che non esiste un’unica tabella di marcia: c’è infatti chi preferisce distribuire lo studio nel tempo, per potersi concedere ritmi più soft e chi, invece, è abituato alla full immersion dell’ultim’ora con ritmi serrati e notti insonni. Voi a cosa siete abituati? Datevi una risposta e agite di conseguenza!

2. Siate consci delle vostre conoscenze

Un altro aspetto fondamentale, per gestire al meglio i tempi, è prendere coscienza di quali sono le proprie basi e adeguare di conseguenza lo studio. Anche se può essere poco incoraggiante, è doveroso essere onesti con se stessi e fare un’autovalutazione del proprio livello di preparazione nelle materie del test. Solo così è possibile stimare, seppur approssimativamente, il tempo che ci vorrà a raggiungere l’obiettivo a cui tanto ambite. Se siete consapevoli di avere delle buone conoscenze perché vi siete fatti furbi e avete seguito con attenzione le lezioni di chimica, biologia, matematica e fisica al liceo, o perché avete avuto degli insegnanti validi ed esigenti, allora potete tirare un sospiro di sollievo. Sicuri, che basterà un buon ripasso per far tornare alla memoria quanto avete imparato.

Se invece sapete, anche se vi duole terribilmente ammetterlo, di avere delle lacune, allora potreste ritagliare delle ore già nell’ultimo periodo di scuola per colmarle, senza trascurare ovviamente lo studio per la maturità. Tenete a mente questo: gli argomenti da affrontare non sono infiniti, tutt’altro. Dovete arrivare pronti il giorno del test, e non esserlo già due mesi prima. Quindi non fatevi prendere dall’ansia e dalla paura e organizzate il tempo in modo sensato e personale, tenendo presente che due mesi di studio (anche meno) sono più che sufficienti se organizzati bene.

3. Fatevi un programma di studio personale

Una volta che avete stabilito la mole di tempo da dedicare al test, e autovalutato le vostre conoscenze e competenze (fare delle simulazioni intere vi aiuta a capirlo), pensate a come strutturare il vostro studio.

Volete partire ripassando la materia dove siete più preparati? O volete partire dalle vostre lacune, per esempio in chimica, per colmare subito questi gap? Sta a voi. Partite da quello che vi stimola di più. Ovviamente il consiglio è di dedicare la maggior parte del tempo agli argomenti dove avete più difficoltà e di arrivare pronti a una settimana dal test, per poter impegnare questo tempo solamente in simulazioni intere che, oltre a consolidare le vostre conoscenze, vi aiutano ad affrontare il test con la (vostra) tattica vincente che elaborerete facendo queste simulazioni.

Cercate in qualsiasi modo di rispettare il programma prestabilito. Lo sappiamo, è dura, ma con impegno e determinazione questo punto non può venire meno.

Sull’importanza della pianificazione abbiamo già detto abbastanza, ora ecco un’idea su come gestire la fase finale dell’ultimo anno scolastico in modo produttivo e senza disperdere inutilmente le vostre energie. Arrivati a giugno inizierà a farsi strada l’ansia della maturità e sarà il mese in cui concentrarvi principalmente sull’esame di Stato.

È vero quello che dicono in molti, che un paio di voti in più alla maturità non cambiano la vita, mentre l’esito del test di ingresso può concretamente influenzare il proprio futuro, ma è anche legittimo non volersi privare della soddisfazione di concludere in modo brillante il proprio corso di studi. L’esperienza ci insegna comunque che le due cose non sono mutualmente esclusive. Inoltre, è consigliabile concedersi anche una pausa di meritato riposo dopo gli esami (due settimane sono perfette), fondamentale per ricaricare le batterie, prima di immergersi nuovamente nello studio.

Agosto è il mese clou, da dedicare interamente alla preparazione intensiva del test e nel quale, probabilmente, vi toccherà sacrificare le lunghe giornate di sole e le uscite notturne con gli amici. Ma non demoralizzatevi e soprattutto non perdete mai di vista l’obiettivo. Mai! Se la vostra ambizione è quella di superare il test e di diventare un giorno dei medici, non deve essere certo la prospettiva di un’estate più breve e meno spensierata del solito a fermarvi!

Ricordate: di estati ne potrete avere mille. Il test di medicina è un solo giorno all’anno.
Spaccatelo!

Buono studio ragazzi!