Test Professioni Sanitarie 2026: data, bando, posti, domande e come funziona

12 agosto 2026

10 minuti di lettura

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Indice dell'articolo

Introduzione

Test Professioni Sanitarie 2026: cosa prevede il decreto

Quando sarà il Test di Professioni Sanitarie 2026?

Quando esce il bando di Professioni Sanitarie 2026?

Come iscriversi al Test di Professioni Sanitarie 2026

Il Test di Professioni Sanitarie è uguale in tutta Italia?

Quali corsi rientrano in Professioni Sanitarie?

Quante domande ci sono nel Test di Professioni Sanitarie 2026?

Come funziona il punteggio del Test di Professioni Sanitarie 2026?

Cosa succede in caso di parità di punteggio?

Cosa studiare per il Test di Professioni Sanitarie 2026

Biologia

Chimica

Matematica

Fisica

Ragionamento logico e competenze di lettura

Quanti posti ci sono per Professioni Sanitarie 2026?

Quali sono i corsi più difficili in Professioni Sanitarie?

Qual è il punteggio minimo per entrare a Professioni Sanitarie?

Come funziona la graduatoria di Professioni Sanitarie

Come scegliere le preferenze

Cosa succede se rimangono posti vuoti dopo gli scorrimenti?

Professioni Sanitarie e Semestre Filtro: cosa cambia nel 2026?

Test Professioni Sanitarie: agevolazioni per DSA e disabilità

Come prepararsi al Test di Professioni Sanitarie 2026

Test Professioni Sanitarie e Medicina: cosa cambia?

Cosa portare il giorno del test di Professioni Sanitarie

Domande frequenti sul Test di Professioni Sanitarie 2026

Conclusione

Introduzione

Il Test di Professioni Sanitarie 2026 è la prova di ammissione per accedere ai corsi di laurea triennali delle Professioni Sanitarie, come Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia, Logopedia, Dietistica, Tecniche di Radiologia Medica e molti altri.

Per l’anno accademico 2026/2027 le regole della prova sono ufficiali: il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il Decreto Ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026, che stabilisce modalità, contenuti, date e criteri di valutazione del test.

La prima cosa da sapere è che Professioni Sanitarie funziona in modo diverso da Medicina: non si accede attraverso il Semestre Filtro, ma resta prevista una prova di ammissione a risposta multipla. Il test viene predisposto da ciascuna università ed è identico per tutti i corsi di Professioni Sanitarie attivati all’interno dello stesso ateneo.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere sul Test Professioni Sanitarie 2026: data, bando, iscrizione, numero di domande, punteggio, programma, graduatoria, posti disponibili e novità previste per l’anno accademico 2026/2027.

Test Professioni Sanitarie 2026: cosa prevede il decreto

Il DM n. 1003 del 6 agosto 2026 ha definito ufficialmente le principali caratteristiche del Test di Professioni Sanitarie 2026.

In particolare:

  • il test in lingua italiana si svolgerà il 16 settembre 2026 alle ore 11:00;
  • il test in lingua inglese si svolgerà il 17 settembre 2026 alle ore 11:00;
  • la prova durerà 100 minuti;
  • saranno presenti 60 domande con 5 opzioni di risposta;
  • ci saranno 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
  • 5 quesiti di ragionamento logico e problemi;
  • 23 quesiti di biologia;
  • 15 quesiti di chimica;
  • 13 quesiti di fisica e matematica;
  • ogni risposta corretta vale +1,5 punti;
  • ogni risposta errata vale -0,4 punti;
  • una risposta omessa vale 0 punti;
  • il punteggio massimo è 90 punti.

La prova viene predisposta da ogni università ed è uguale per tutti i corsi di Professioni Sanitarie attivati all’interno dello stesso ateneo.

La struttura non è quindi più una previsione basata sugli anni precedenti: queste sono le regole ufficiali del Test Professioni Sanitarie 2026.

Quando sarà il Test di Professioni Sanitarie 2026?

La data del Test Professioni Sanitarie 2026 è ufficiale.

La prova per i corsi in lingua italiana si svolgerà:

  • 16 settembre 2026 alle ore 11:00.

Per i corsi di Professioni Sanitarie in lingua inglese, invece, il test si terrà:

  • 17 settembre 2026 alle ore 11:00.

In entrambi i casi il tempo a disposizione sarà di 100 minuti.

Attenzione però a distinguere l’orario di inizio della prova dall’orario di convocazione: ciascun ateneo può prevedere procedure e tempistiche specifiche per identificazione e ingresso dei candidati.

Per questo, nei giorni precedenti al test, controlla sempre il bando e gli avvisi pubblicati dall’università in cui sostieni la prova.

Quando esce il bando di Professioni Sanitarie 2026?

Il bando di Professioni Sanitarie 2026 viene pubblicato dalle singole università.

Non esiste infatti un unico bando nazionale valido per tutti gli atenei: il Ministero definisce le regole generali della prova, mentre ciascuna università stabilisce le modalità operative per iscrizione, convocazione, preferenze, graduatoria e immatricolazione.

Il DM 1003/2026 stabilisce però un termine preciso: i bandi di concorso devono essere emanati almeno 30 giorni prima dello svolgimento della prova.

Nel bando del tuo ateneo puoi trovare:

  • modalità di iscrizione;
  • scadenza per presentare la domanda;
  • eventuale contributo di partecipazione;
  • modalità di pagamento;
  • corsi di laurea disponibili;
  • numero di posti;
  • modalità per indicare le preferenze;
  • sede e orario di convocazione;
  • documenti richiesti;
  • modalità di pubblicazione della graduatoria;
  • procedure di immatricolazione;
  • scadenze e modalità degli scorrimenti.

Il consiglio quindi rimane lo stesso: non fermarti al decreto nazionale. Dopo aver scelto l’università, leggi con attenzione anche il relativo bando.

Come iscriversi al Test di Professioni Sanitarie 2026

L’iscrizione al Test di Professioni Sanitarie 2026 viene gestita dal singolo ateneo.

La procedura esatta può quindi cambiare da università a università, ma generalmente è necessario:

  • scegliere l’ateneo in cui sostenere il test;
  • registrarsi sul portale studenti;
  • compilare la domanda di ammissione;
  • inserire i dati richiesti;
  • scegliere i corsi di laurea;
  • indicare l’ordine di preferenza;
  • versare l’eventuale contributo previsto dall’università;
  • controllare le successive comunicazioni dell’ateneo.

Il decreto stabilisce espressamente che ciascuna università deve prevedere procedure che permettano ai candidati di esprimere l’ordine di preferenza dei corsi di laurea per cui hanno sostenuto la prova.

La scelta dell’ateneo è quindi importante, ma lo è anche l’ordine in cui indichi i corsi che vuoi frequentare.

Il Test di Professioni Sanitarie è uguale in tutta Italia?

No. Il Test di Professioni Sanitarie non è identico in tutta Italia.

Il Ministero stabilisce:

  • la data della prova;
  • il numero delle domande;
  • la distribuzione dei quesiti;
  • il programma;
  • la durata;
  • il sistema di punteggio.

Le singole domande vengono invece predisposte da ciascuna università.

All’interno dello stesso ateneo, la prova deve essere identica per l’accesso a tutte le tipologie di corsi di Professioni Sanitarie attivati.

Questo significa, per esempio, che se in un’università sono presenti Fisioterapia, Infermieristica e Logopedia, non devi sostenere tre test diversi: partecipi alla prova predisposta dall’ateneo e l’assegnazione ai corsi dipenderà poi dal punteggio, dalle preferenze espresse e dalle regole previste dal bando.

Quali corsi rientrano in Professioni Sanitarie?

I corsi di laurea triennali delle Professioni Sanitarie sono diversi e appartengono all’area sanitaria, infermieristica, riabilitativa, tecnico-diagnostica, tecnico-assistenziale e della prevenzione.

Tra i corsi più conosciuti ci sono:

Non tutti gli atenei attivano tutti i corsi. Per questo, prima di iscriverti al test, devi controllare quali corsi sono disponibili nell’università che hai scelto.

Quante domande ci sono nel Test di Professioni Sanitarie 2026?

Il Test di Professioni Sanitarie 2026 è composto ufficialmente da 60 domande a risposta multipla.

Ogni quesito presenta 5 opzioni di risposta, tra cui devi individuarne una.

La distribuzione stabilita dal Ministero è:

  • 4 domande di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
  • 5 domande di ragionamento logico e problemi
  • 23 domande di biologia
  • 15 domande di chimica
  • 13 domande di fisica e matematica

Totale: 60 domande.

Il tempo a disposizione era di 100 minuti.

Biologia e chimica rappresentano complessivamente 38 domande su 60, quindi oltre il 60% della prova. Sono di conseguenza due delle materie con maggiore peso numerico nel test.

Come funziona il punteggio del Test di Professioni Sanitarie 2026?

Il sistema di punteggio del Test Professioni Sanitarie 2026 è ufficialmente definito dal decreto.

Per ogni domanda vengono assegnati:

  • risposta corretta: +1,5 punti;
  • risposta errata: -0,4 punti;
  • risposta omessa: 0 punti.

Il punteggio massimo ottenibile è quindi di 90 punti.

C’è inoltre una distinzione importante tra idoneità e ammissione.

Per essere considerato idoneo devi ottenere un punteggio superiore a 0. Chi non risponde ad alcun quesito non viene inserito in graduatoria.

Questo però non significa che basti ottenere più di 0 punti per entrare: l’ammissione dipende dalla posizione in graduatoria, dal numero di posti disponibili, dal corso scelto e dal punteggio degli altri candidati.

Cosa succede in caso di parità di punteggio?

Il decreto stabilisce anche cosa succede quando due o più candidati ottengono lo stesso punteggio.

In caso di parità viene considerato, nell’ordine, il punteggio ottenuto nelle domande di:

  1. biologia;
  2. chimica;
  3. fisica e matematica;
  4. ragionamento logico e problemi;
  5. competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

A parità ulteriore vengono applicati gli altri criteri di preferenza previsti dal decreto e, infine, prevale il candidato anagraficamente più giovane.

Questo rende ancora più importante il peso di biologia, che non solo contiene il maggior numero di quesiti, ma rappresenta anche il primo criterio utilizzato per risolvere una parità di punteggio.

Cosa studiare per il Test di Professioni Sanitarie 2026

Il programma ufficiale del Test Professioni Sanitarie 2026 è contenuto nell’Allegato A del DM 1003/2026.

Le aree su cui vengono costruiti i quesiti sono:

  • competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
  • ragionamento logico e problemi;
  • biologia;
  • chimica;
  • matematica;
  • fisica.

Il Ministero specifica inoltre che sono richieste capacità di comprensione e analisi di testi, ragionamento logico-matematico e conoscenze di cultura generale, con particolare attenzione agli ambiti storico, geografico, sociale e istituzionale.

Vediamo più nel dettaglio gli argomenti.

Biologia

Biologia è la materia con il maggior numero di quesiti: 23 su 60.

Secondo il programma ministeriale, devi conoscere in particolare:

  • chimica dei viventi;
  • molecole organiche e loro funzioni;
  • enzimi;
  • struttura e funzionamento della cellula;
  • cellule procariotiche ed eucariotiche;
  • virus;
  • membrana cellulare e trasporto;
  • mitosi e meiosi;
  • riproduzione ed ereditarietà;
  • genetica mendeliana;
  • genetica classica;
  • genetica molecolare;
  • DNA, codice genetico e sintesi proteica;
  • genetica umana;
  • mutazioni;
  • evoluzione e selezione naturale;
  • biotecnologie;
  • anatomia e fisiologia umana;
  • tessuti;
  • omeostasi;
  • ATP e bioenergetica;
  • fotosintesi;
  • glicolisi;
  • respirazione aerobica;
  • fermentazione.

Il syllabus ufficiale dedica quindi particolare attenzione a cellula, genetica, anatomia e fisiologia, metabolismo e biologia molecolare.

Chimica

Chimica comprende 15 domande ed è la seconda materia per numero di quesiti.

Il programma ufficiale comprende:

  • stati di aggregazione della materia;
  • elementi e composti;
  • gas perfetti;
  • struttura dell’atomo;
  • isotopi;
  • struttura elettronica;
  • tavola periodica;
  • proprietà periodiche;
  • legami ionici, covalenti e metallici;
  • elettronegatività;
  • interazioni intermolecolari;
  • chimica inorganica;
  • reazioni chimiche;
  • mole e numero di Avogadro;
  • stechiometria;
  • bilanciamento delle reazioni;
  • soluzioni e concentrazioni;
  • equilibri in soluzione;
  • cinetica e catalisi;
  • ossidoriduzioni;
  • acidi e basi;
  • pH;
  • idrolisi;
  • soluzioni tampone;
  • chimica organica;
  • idrocarburi;
  • principali gruppi funzionali.

Matematica

Per matematica il programma ministeriale comprende principalmente:

  • insiemi numerici;
  • operazioni;
  • proporzioni e percentuali;
  • potenze e radicali;
  • logaritmi;
  • elementi di calcolo combinatorio;
  • espressioni algebriche;
  • polinomi;
  • equazioni e disequazioni;
  • sistemi di equazioni;
  • funzioni;
  • funzioni esponenziali, logaritmiche e goniometriche;
  • geometria piana;
  • trigonometria;
  • geometria analitica;
  • retta e coniche;
  • probabilità;
  • statistica.

Fisica

Tra gli argomenti di fisica previsti dal programma trovi:

  • grandezze fisiche e unità di misura;
  • vettori;
  • cinematica;
  • moto rettilineo e circolare;
  • dinamica;
  • principi della dinamica;
  • forza peso, forza elastica e attrito;
  • quantità di moto;
  • lavoro ed energia;
  • potenza;
  • meccanica dei fluidi;
  • pressione;
  • principio di Archimede;
  • equazione di Bernoulli;
  • termodinamica;
  • gas perfetti;
  • elettricità;
  • legge di Coulomb;
  • campo e potenziale elettrico;
  • condensatori;
  • corrente;
  • resistenza;
  • legge di Ohm;
  • circuiti;
  • campo magnetico;
  • induzione elettromagnetica.

Ragionamento logico e competenze di lettura

Il test comprende 5 quesiti di ragionamento logico e problemi e 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

Per la parte di lettura devi essere in grado di:

  • comprendere testi scritti di diversa natura;
  • interpretare lessico astratto, non comune o specialistico;
  • individuare coesione e coerenza del testo;
  • estrarre e inferire informazioni;
  • orientarti temporalmente e geograficamente rispetto a fenomeni storico-culturali;
  • conoscere le principali istituzioni nazionali e internazionali;
  • comprendere fenomeni giuridici, economici e legati alla cittadinanza.

I testi possono provenire da saggistica scientifica, narrativa classica e contemporanea, quotidiani e riviste.

Le domande di ragionamento logico servono invece a verificare la capacità di completare correttamente un ragionamento partendo da determinate premesse, anche attraverso problemi di natura astratta.

Quanti posti ci sono per Professioni Sanitarie 2026?

Il DM 1003/2026 non stabilisce ancora il numero definitivo dei posti disponibili per ciascun corso e ateneo.

Il decreto precisa infatti che i posti per le immatricolazioni saranno ripartiti tra le università con un successivo decreto ministeriale.

Di conseguenza, fino alla pubblicazione del decreto dedicato ai posti 2026/2027, non è ancora possibile indicare il numero definitivo di posti disponibili a livello nazionale.

Quando saranno pubblicati, per valutare le tue possibilità di ingresso non dovrai comunque guardare soltanto il totale nazionale, ma soprattutto:

  • il corso che ti interessa;
  • l’ateneo;
  • i posti disponibili in quella sede;
  • il numero di candidati;
  • il rapporto candidati/posti;
  • i punteggi degli ultimi ammessi negli anni precedenti;
  • la modalità con cui vengono gestite le preferenze;
  • gli eventuali scorrimenti.

Quali sono i corsi più difficili in Professioni Sanitarie?

La difficoltà di accesso cambia da ateneo ad ateneo, ma alcuni corsi sono spesso più competitivi perché hanno molti candidati e pochi posti.

Tra i corsi generalmente più richiesti ci sono:

Infermieristica, invece, tende ad avere più posti disponibili, ma resta comunque un corso molto richiesto.

Il punto è che non esiste una risposta valida per tutta Italia. Un corso può essere molto selettivo in un ateneo e più accessibile in un altro. Per questo è importante confrontare i dati della sede che ti interessa.

Qual è il punteggio minimo per entrare a Professioni Sanitarie?

Qui è importante distinguere tra punteggio minimo per essere idonei e punteggio necessario per essere ammessi.

Il decreto stabilisce che per risultare idonei bisogna ottenere un punteggio superiore a 0.

Non esiste invece un unico punteggio minimo nazionale che garantisce l’ingresso a Professioni Sanitarie.

Il punteggio necessario per essere ammessi dipende da:

  • università;
  • corso di laurea;
  • numero di posti;
  • numero e risultati dei candidati;
  • difficoltà della prova;
  • preferenze;
  • graduatoria;
  • scorrimenti.

Per esempio, il punteggio dell’ultimo ammesso a Fisioterapia può essere molto diverso da quello di Infermieristica e può cambiare notevolmente anche tra due università.

Come funziona la graduatoria di Professioni Sanitarie

La graduatoria di Professioni Sanitarie viene gestita dalle singole università.

Sulla base del punteggio ottenuto nella prova, gli atenei redigono due graduatorie distinte:

  • una per i candidati UE e i candidati non UE equiparati ai fini dell’accesso;
  • una riservata ai candidati non UE residenti all’estero.

Durante l’iscrizione devi inoltre poter indicare l’ordine di preferenza dei corsi di laurea per i quali sostieni il test.

Per esempio:

  1. Fisioterapia;
  2. Logopedia;
  3. Infermieristica.

Il modo concreto in cui punteggio e preferenze vengono utilizzati per l’assegnazione dipende dalle procedure previste dall’ateneo.

Per questo è fondamentale leggere il bando dell’università prima di stabilire l’ordine dei corsi.

Come scegliere le preferenze

La scelta delle preferenze non dovrebbe essere casuale.

Prima di compilare la domanda, chiediti:

  • qual è il corso che voglio davvero frequentare?
  • accetterei di immatricolarmi anche alla seconda o terza scelta?
  • conosco gli sbocchi lavorativi dei corsi che sto inserendo?
  • sto scegliendo un corso solo perché penso sia “più facile” entrare?
  • so come funziona la graduatoria dell’ateneo?
  • ho controllato i punteggi minimi degli anni precedenti?

Un errore comune è inserire corsi che in realtà non si vorrebbero frequentare. Questo può portare a una scelta poco consapevole dopo la graduatoria.

Meglio indicare preferenze coerenti con il tuo obiettivo, tenendo però conto della strategia di accesso.

Cosa succede se rimangono posti vuoti dopo gli scorrimenti?

Una delle novità più interessanti del decreto 2026 riguarda i posti rimasti vacanti dopo gli scorrimenti.

Se, una volta completate le normali procedure di assegnazione, in un ateneo rimangono dei posti disponibili e la relativa graduatoria è esaurita, quei posti possono essere messi a disposizione di candidati che:

  • hanno sostenuto il Test di Professioni Sanitarie 2026;
  • lo hanno sostenuto presso un altro ateneo;
  • non sono riusciti ad accedere al corso per esaurimento dei posti disponibili.

Le richieste vengono accolte in ordine di punteggio fino all’esaurimento dei posti.

L’università che dispone di posti vacanti deve pubblicare un apposito avviso sul proprio sito istituzionale, indicando termini e modalità per presentare domanda.

Questa è una novità da tenere particolarmente sotto controllo dopo la pubblicazione delle graduatorie: non essere entrato nell’ateneo in cui hai sostenuto il test potrebbe non significare necessariamente che tutte le possibilità siano terminate.

Se ti immatricoli attraverso questa procedura, però, decadi dalle graduatorie nelle quali eri già collocato e non puoi inserirti in un’altra graduatoria relativa allo stesso corso di laurea.

Professioni Sanitarie e Semestre Filtro: cosa cambia nel 2026?

Il Semestre Filtro non sostituisce il Test di Professioni Sanitarie.

Per entrare al primo anno di un corso di Professioni Sanitarie attraverso la procedura ordinaria resta infatti necessario sostenere la prova di ammissione disciplinata dal DM 1003/2026.

Esiste però un collegamento importante con la nuova modalità di accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.

Alcuni corsi delle Professioni Sanitarie rientrano infatti tra i corsi affini individuati dal DM n. 941/2026 sul Semestre Filtro.

Per questi corsi, eventuali posti non utilizzati attraverso la normale graduatoria di Professioni Sanitarie vengono messi a disposizione della procedura prevista per i corsi affini.

Se, anche dopo questa fase e dopo gli scorrimenti, dovessero rimanere ancora posti disponibili, gli atenei possono inoltre organizzare una prova suppletiva di accesso.

A questa eventuale prova potranno partecipare anche:

  • candidati che hanno già sostenuto il Test Professioni Sanitarie 2026;
  • studenti che hanno frequentato il Semestre Filtro 2026/2027.

La data della prova suppletiva, se necessaria, verrà stabilita con un successivo provvedimento ministeriale.

Test Professioni Sanitarie: agevolazioni per DSA e disabilità

Il decreto disciplina anche le modalità di svolgimento del test per candidati con invalidità, disabilità o diagnosi di DSA.

I candidati possono richiedere ausili, misure compensative e tempi aggiuntivi, seguendo le modalità indicate nel bando del proprio ateneo.

In particolare:

  • per i candidati con invalidità o disabilità il tempo aggiuntivo può arrivare fino al 50% in più rispetto alla durata ordinaria della prova;
  • per i candidati con DSA il tempo aggiuntivo può arrivare fino al 30% in più.

Per accedere alle misure previste è necessario presentare la documentazione richiesta dall’università secondo modalità e tempistiche stabilite dal bando.

Come prepararsi al Test di Professioni Sanitarie 2026

Per prepararti bene al Test di Professioni Sanitarie 2026 non basta leggere la teoria. Devi allenarti sul tipo di domande che potresti trovare in prova.

Una preparazione efficace dovrebbe includere:

  • studio teorico mirato
  • quiz per argomento
  • simulazioni complete
  • correzione degli errori
  • ripasso delle materie più frequenti
  • allenamento sulla gestione del tempo
  • analisi dei punteggi nel tempo
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Test Professioni Sanitarie e Medicina: cosa cambia?

Professioni Sanitarie e Medicina  continuano ad avere modalità di accesso differenti.

Per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria è stato introdotto il Semestre Filtro.

Per Professioni Sanitarie, invece, resta il test di ammissione a risposta multipla.

Le principali differenze sono quindi:

  • Medicina, Odontoiatria e Veterinaria prevedono il Semestre Filtro;
  • Professioni Sanitarie mantiene una prova selettiva iniziale;
  • il Test Professioni Sanitarie è predisposto dai singoli atenei;
  • graduatorie e preferenze sono gestite dalle università;
  • i candidati svolgono 60 quesiti in 100 minuti.

Attenzione però: dal 2026 i due sistemi non sono completamente separati, perché alcuni corsi delle Professioni Sanitarie rientrano tra i corsi affini previsti dalla normativa sul Semestre Filtro e possono essere interessati dalle successive procedure di assegnazione dei posti residui.

Cosa portare il giorno del test di Professioni Sanitarie

Il giorno della prova devi seguire le indicazioni del bando del tuo ateneo.

In generale, potrebbero servirti:

  • documento di identità valido
  • ricevuta di iscrizione
  • ricevuta del pagamento
  • eventuale documentazione richiesta dall’università
  • eventuali certificazioni per candidati con disabilità o DSA, se previste

Di solito non è consentito portare o usare:

  • smartphone
  • smartwatch
  • auricolari
  • calcolatrici
  • manuali
  • appunti
  • dispositivi elettronici

Gli orari di convocazione possono essere anticipati rispetto all’inizio effettivo della prova. Per questo, nei giorni precedenti al test, controlla sempre gli avvisi pubblicati dall’ateneo.

Domande frequenti sul Test di Professioni Sanitarie 2026

  • Quando sarà il Test di Professioni Sanitarie 2026?

Il Test Professioni Sanitarie 2026 in italiano si svolge il 16 settembre 2026 alle ore 11:00. Per i corsi in inglese la prova è fissata al 17 settembre 2026 alle ore 11:00.

  • Quante domande ci sono?

Il Test Professioni Sanitarie 2026 prevede 60 domande a risposta multipla da completare in 100 minuti: 4 di competenze di lettura, 5 di logica, 23 di biologia, 15 di chimica e 13 di fisica e matematica.

  • Come funziona il punteggio?

Ogni risposta corretta vale +1,5 punti, ogni risposta errata -0,4 punti, mentre una risposta omessa vale 0 punti. Il punteggio massimo è 90.

  • Quali materie devo studiare?

Il programma comprende biologia, chimica, fisica, matematica, ragionamento logico, competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

  • Il Test di Professioni Sanitarie è nazionale?

Le regole generali e le date sono stabilite dal Ministero, ma ogni università predispone la propria prova. Il test è identico per tutti i corsi di Professioni Sanitarie attivati all’interno dello stesso ateneo.

  • Dove ci si iscrive?

L’iscrizione viene gestita dal singolo ateneo, secondo modalità e scadenze indicate nel relativo bando.

  • Il Semestre Filtro vale anche per Professioni Sanitarie?

Il Semestre Filtro non sostituisce il Test di Professioni Sanitarie. Alcuni corsi di Professioni Sanitarie sono però individuati come corsi affini e possono rientrare nelle successive procedure relative ai posti residui del Semestre Filtro.

  • Posso fare il test in più università?

Le prove si svolgono nello stesso giorno e alla stessa ora nelle sedi universitarie, quindi non è materialmente possibile sostenere il test ordinario in più atenei pubblici nello stesso anno.

Attenzione però: nel 2026, dopo gli scorrimenti, eventuali posti rimasti vacanti possono essere messi a disposizione anche di candidati che hanno sostenuto il test in altre università e non sono riusciti a entrare per esaurimento dei posti.

  • Qual è il punteggio minimo per entrare?

Per essere idonei bisogna ottenere un punteggio superiore a 0 punti, ma non esiste una soglia nazionale che garantisca l’ammissione. Il punteggio necessario per entrare dipende da corso, università, posti e risultati degli altri candidati.

  • Quanti posti ci sono nel 2026?

Il numero definitivo dei posti per il 2026/2027 verrà stabilito con un successivo decreto ministeriale.

  • Cosa succede se rimangono posti liberi?

Dopo gli scorrimenti, un ateneo che dispone ancora di posti può pubblicare un avviso per consentire l’accesso anche a candidati che hanno sostenuto il test in un’altra università senza riuscire a entrare. Le richieste vengono valutate in ordine di punteggio.

Conclusione

Il Test Professioni Sanitarie 2026 si svolgerà il 16 settembre 2026 alle ore 11:00 per i corsi in italiano e sarà composto da 60 domande da completare in 100 minuti.

La struttura è ora ufficiale: 23 quesiti di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

Prepararsi bene significa quindi conoscere il programma, ma anche allenarsi sui quiz, imparare a gestire il tempo e capire come funzionano preferenze e graduatoria nell’ateneo che hai scelto.

Per il 2026 c’è inoltre una novità da non perdere di vista: al termine degli scorrimenti, eventuali posti rimasti vacanti possono essere messi a disposizione anche di candidati provenienti dalle graduatorie di altri atenei.

Il prossimo aggiornamento importante sarà la pubblicazione del decreto con i posti disponibili per Professioni Sanitarie 2026/2027.