Università di Medicina: come immatricolarsi, trasferimenti e piani B

Il test di Medicina/ Odontoiatria o Veterinaria è, purtroppo, una prova che accetta pochi ed esclude tanti aspiranti medici, che necessitano dunque di un potenziale piano B. 

Per questo motivo, nell’incertezza dei giorni che seguono la pubblicazione delle graduatorie (a proposito, qui la nostra analisi delle graduatorie anonime di Medicina/Odontoiatria e Veterinaria), molti di voi staranno pensando ad eventuali alternative qualora il test non fosse andato come previsto.

Altri, invece, si staranno domandando se sia possibile trasferirsi da un’università o facoltà ad un altra in così poco tempo.

No panico!

Abbiamo pensato a tutto con un breve vademecum post-test in merito!

 

Odontoiatria

Pochi la considerano, ma questa facoltà è un àncora di salvezza per i primi esclusi da medicina.

Sebbene il test sia nazionale e in comune, il corso di odontoiatria è tipicamente meno gettonato ma con molti esami simili.

Questo potrebbe essere un vantaggio per alcuni esami (non tutti, attenzione ai CFU e ai programmi didattici) che potreste vedere convalidati se un giorno decideste di ritentare il test è immatricolarvi.

Essendo poi odontoiatria sempre una branca della medicina, alcuni di voi potrebbero trovarla interessante e proseguirne gli studi!

 

Corsi di laurea in ambito scientifico e farmaceutico

Per quanto riguarda invece i corsi di laurea di in Scienze Biologiche, Biotecnologie, Farmacia, Chimica e Tecnologia farmaceutiche, sono ottime soluzioni per una buona preparazione in vista di un secondo tentativo al test di medicina e la conseguente convalida degli esami una volta immatricolati.

Attenzione: come per Odontoiatria è bene considerare con attenzione il programma d’esame e i CFU.

 

Infatti, a tal proposito, non è possibile prevedere quanti e quali saranno gli esami che verranno convalidati, in virtù del fatto che ogni università ha il proprio piano di studi per ogni singolo corso di laurea, che può variare rispetto a quello di altre.

Pertanto, se il vostro primo anno lo svolgete in un ateneo diverso da quello in cui passerete il test di medicina, è probabile che avrete un differente numero di esami convalidati, rispetto a chi, invece, lo stesso corso lo ha frequentato nello stesso ateneo in cui passerà il test.

 

Tornando ai suddetti corsi di laurea le opzioni che, tipicamente, offrano più possibilità di convalida esami, sono Scienze Biologiche e Biotecnologiche, essendo la facoltà di Farmacia/CTF a stampo maggiormente chimico e non biologico. 

Inoltre, vantaggio non indifferente, l’ammissione a questi corsi è spesso libera oppure regolata da un test locale la cui preparazione è del tutto sovrapponibile al test di medicina.

 

Professioni sanitarie

Le professioni sanitarie tutte (fisioterapia, logopedia, ostetricia, infermieristica e molte altre) costituiscono ottime alternative di lavoro in ambito sanitario ma non offrono una valida preparazione per le materie del test e nemmeno un potenziale pool di esami convalidabili, proprio per via del programma e dei CFU relativamente ridotti rispetto a Medicina.

Inoltre, è bene ricordare come fin dal primo anno siano presenti i tirocini, i quali da un lato sicuramente permettono di toccare con mano fin da subito l’ambiente sanitario ma dall’altro sottraggono tempo prezioso ad una eventuale nuova preparazione per il test di medicina.

 

Per quanto riguarda gli aspiranti veterinari, infine, una buona alternativa possono essere alcuni corsi di laurea triennali del dipartimento di Medicina veterinaria, quali ad esempio “Allevamento e Benessere animale” o “Scienze delle produzioni animali”, che notoriamente presentano diversi esami in comune con il corso di laurea di Medicina Veterinaria con un’ottima probabilità di convalida di grande parte degli esami del primo anno!.

 

Corsi singoli…

L’iscrizione ai corsi singoli (singole “materie” che normalmente sono spiegate durante il primo anno) è una soluzione presente in alcuni atenei, ed è sconsigliata perché limita lo studente a sostenere solo alcuni esami specifici per la Facoltà di Medicina. Ciò significa che, qualora non si riuscisse nuovamente ad entrare al test, non avrebbero alcun valore per l’anno a venire.

 

… e altro ancora

 

Altro piano B totalmente differente ma piuttosto popolare, è il cosiddetto “anno sabbatico“: ragazzi che non hanno passato il test hanno preso parte a progetti di volontariato in Italia e all’estero, hanno intrapreso un percorso di preparazione in autonomia ecc. ecc.

Valutate quindi le varie alternative, facendo attenzione a scegliere l’alternativa a medicina in base alle proprie ambizioni, perché l’imprevedibilità gioca un ruolo importante, anche in questo ambito. 

Scegliete, quindi, un percorso che potreste anche potenzialmente completare!

 

Trasferimenti

Prima di entrare nel merito della burocrazia, vi ricordiamo come sia importantissimo sapere che da quando si è risultati ASSEGNATI in una sede il tempo che si ha per fare tutte queste procedure è di SOLI 4 GIORNI LAVORATIVI! 

Non vi preoccupate, sono più che sufficienti ma è necessario attivarsi subito.

Se in questi giorni non si attuano trasferimento e immatricolazione (se si è iscritti ad altri corsi di laurea) o anche solamente l’immatricolazione (se NON si è iscritti ad altre università), si PERDE IL POSTO in modo definitivo. 

Per i PRENOTATI, invece, non è invece obbligatorio immatricolarsi ma è sufficiente confermare l’interesse a rimanere in graduatoria per non perdere il posto e rimanere negli scorrimenti.

Per qualsiasi dubbio o perplessità sul funzionamento della graduatoria potete dare un’occhiata a questa pagina.

 

Esistono, dunque, due tipi di trasferimenti:

  • Trasferimento interno allo stesso ateneo: si passa da un corso di laurea ad un altro, entrambi parte dello stesso ateneo. 

Ad esempio, si passa da Farmacia dell’Università di Milano a Medicina dell’Università di Milano. 

Questo trasferimento ha un grande vantaggio: NON si perde la tassa di iscrizione pagata al momento dell’immatricolazione al primo corso di laurea (potrebbe essere necessario integrare una piccola differenza nel caso in cui la prima tassa d’iscrizione sia stata meno costosa rispetto alla seconda).

  • Trasferimento tra due atenei diversi: si passa da un corso di laurea ad un altro, parte di due diversi atenei. 

Ad esempio, si passa da Farmacia dell’Università di Milano a Medicina dell’Università di Genova. 

Purtroppo, è rarissimo che si possano fare trasferimenti tra due atenei diversi o meglio potreste poterlo fare ma pagando una sorta di “penale”.

Per questo motivo, molto spesso, è necessario optare per la RINUNCIA AGLI STUDI nel primo ateneo (secondo le modalità previste dall’Università in questione) per poi immatricolarsi nuovamente nel secondo. 

Ovviamente ciò comporta la perdita della tassa d’iscrizione versata al primo ateneo e dunque il pagamento della tassa nel nuovo ateneo.

 

Cosa bisogna fare per attuare il trasferimento?

Per quanto la procedura specifica di trasferimento, varia da università ad università. 

Il nostro consiglio è di contattare la segreteria dell’Università in cui siate immatricolati, chiedendo informazioni sulle procedure da seguire nell’eventualità di un trasferimento. 

Inoltre, se l’Università nuova in cui doveste trasferirvi fosse diversa da quella in cui foste già immatricolati, vi consiglieremmo di contattare anche la seconda segreteria per ulteriori informazioni.

Attenzione! Vi consigliamo di fare tutto questo con ANTICIPO rispetto all’uscita delle graduatorie nominali: nel caso risultaste assegnati, infatti,avreste solamente i famosi 4 giorni di tempo per fare tutto! 

Sapendo già come muovervi dal punto di vista burocratico sarete molto più tranquilli e non vi troverete con l’ansia di non riuscire a stare nei tempi!

 

Quante volte posso fare il trasferimento?

Volendo, anche più volte!

 

Convalida degli esami

Se in una facoltà da piano B ho sostenuto esami, dai programmi simili o identici a quelli che trovo a medicina, posso procedere alla convalida e non ripeterne lo svolgimento?

Prendete contatto e appuntamento con la segreteria dell’ateneo.
Compilato gli eventuali moduli e seguite le procedure per richiedere la convalida.
La vostra richiesta verrà esaminata da una commisione di docenti interni, che decideranno per:

  • una convalida totale dell’esame
  • una convalida parziale, che dovrà essere integrata con lo svolgimento parziale dell’esame in questione

 

Solitamente esiste una data di scadenza entro cui presentare la domanda per la convalida e pertanto è nostro caldo consiglio quello di informarvi sul sito del vostro ateneo il prima possibile una volta effettuato il passaggio e di fissare il suddetto appuntamento con la segreteria.

 

Un grandissimo in bocca al lupo, indipendentemente dalle vostre scelte!

Crediamo in un modo migliore di apprendere e di insegnare, più coinvolgente e basato sulla formazione tra pari.

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