Quali sono le professioni sanitarie

7 settembre 2026

8 minuti di lettura

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Indice dell'articolo

Introduzione

Cosa sono le professioni sanitarie?

Elenco professioni sanitarie: le lauree triennali

Elenco professioni sanitarie: quali sono gli atenei privati

Quali sono le professioni sanitarie più richieste nel mondo del lavoro?

Quali sono le Professioni Sanitarie più difficili in cui entrare?

Qual è la professione sanitaria più retribuita?

In quali Professioni Sanitarie è più facile entrare?

Quanti posti ci sono a Professioni Sanitarie nel 2026?

Come prepararsi al test?

Introduzione

Le Professioni Sanitarie comprendono numerosi corsi di laurea triennale, da Fisioterapia a Infermieristica, da Logopedia a Ostetricia. Ma quale scegliere? E soprattutto: quali sono le Professioni Sanitarie più richieste, quali sono le più difficili in cui entrare e quali, invece, risultano meno competitive?

In questa guida trovi l’elenco delle Professioni Sanitarie, gli sbocchi principali e un confronto sulla competitività dei corsi, basato sul rapporto tra numero di domande e posti disponibili. Un dato utile per capire quanto può essere selettivo l’accesso al corso che ti interessa e per orientare in modo più consapevole le tue preferenze.

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Cosa sono le professioni sanitarie?

Per professioni sanitarie sono intese tutte le occupazioni nel settore della salute che coinvolgono la cura, la diagnosi, il trattamento e il supporto dei pazienti.   Scegliere la professione sanitaria giusta dipende da molti fattori, tra cui le tue capacità, interessi e obiettivi di carriera. È importante conoscere le opzioni disponibili e valutare attentamente le tue scelte.  Coprono una vasta gamma di competenze e specializzazioni.

Le figure che possono formarsi sono:

  • professionisti che si concentrano sulla diagnosi e il trattamento delle malattie, come medici e odontoiatri, che prescrivono terapie e interventi medici;
  • professionisti, come infermieri e fisioterapisti, che si concentrano sulla cura diretta dei pazienti, fornendo assistenza nel monitoraggio dei parametri vitali, nell’esecuzione di terapie di riabilitazione e nella gestione dei sintomi;
  • professionisti che si concentrano su aspetti specifici della cura, come farmacisti, tecnici di radiologia che eseguono esami di imaging medico e logopedisti che trattano disturbi della comunicazione e del linguaggio.

Elenco professioni sanitarie: le lauree triennali

Scopriamo quali sono le 22 professioni sanitarie tra cui scegliere… è quasi impossibile non trovare qualcosa che ti possa interessare! Qui sotto trovi l’elenco completo delle professioni sanitarie riconosciute.

Professioni sanitarie infermieristiche

Professioni sanitarie ostetriche

Lavorare nel campo della riabilitazione

  • Fisioterapia
  • Logopedia
  • Podologia
  • Ortottica e assistenza oftalmologica
  • Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE)
  • Tecniche di riabilitazione psichiatrica
  • Terapia occupazionale
  • Educazione professionale

Le tecnico sanitarie

  • Igiene dentale
  • Dietistica
  • Tecniche di radiologia medica
  • Tecniche di laboratorio biomedico
  • Tecniche di neurofisiopatologia
  • Tecniche audiometriche
  • Tecniche audioprotesiche
  • Tecniche ortopediche 
  • Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare

Lavorare nella prevenzione

  • Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
  • Assistenza sanitaria

N.B. Non tutte le professioni sanitarie sono disponibili in ogni ateneo. Per scoprire se la tua università di prima scelta tiene il corso che ti interessa consulta il sito web di ateneo!

Elenco professioni sanitarie: quali sono gli atenei privati

Perché scegliere un ateneo privato per la propria istruzione? I vantaggi sono diversi:

  • Infrastrutture e risorse aggiornate:  può offrire un ambiente di apprendimento più stimolante e facilitare l’accesso a strumenti e tecnologie all’avanguardia.
  • Opportunità di networking: le dimensioni più ridotte degli atenei privati possono favorire un ambiente più intimo, in cui è possibile stabilire connessioni più strette con docenti, personale accademico e compagni di studio. Questo può creare opportunità di networking più immediate e durature, che possono essere vantaggiose per future collaborazioni professionali o opportunità di lavoro.
  • Flessibilità e personalizzazione: gli atenei privati sono in generale più flessibili nel progettare i propri programmi accademici e offrire orari migliori. Questo può essere particolarmente utile per gli studenti che desiderano conciliare gli studi con altri impegni personali o lavorativi.

Ci sono da considerare i costi di iscrizione e le spese di frequenza, che solitamente sono più elevati rispetto agli atenei pubblici… per cui è bene valutare attentamente il proprio budget e le proprie priorità prima di prendere una decisione. Per le professioni sanitarie, gli atenei privati sono:

  • Università Vita-Salute San Raffaele (Milano)
  • Humanitas University (Milano)
  • Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma, Potenza, Campobasso, Torino, Bolzano, Brescia e Viterbo)
  • Università Campus Bio-Medico (Roma)
  • UniCamillus in italiano e inglese (Roma)
  • UniKore (Enna)

Se desideri consultare i bandi li trovi raccolti qui.

Quali sono le professioni sanitarie più richieste nel mondo del lavoro?

Quando si parla di Professioni Sanitarie “più richieste” è importante distinguere due concetti: la richiesta da parte del mercato del lavoro e la richiesta da parte di studenti e studentesse che cercano di accedere ai corsi di laurea. Le due classifiche, infatti, non coincidono necessariamente.

Sul fronte lavorativo, tra le figure sanitarie che offrono sbocchi professionali in strutture pubbliche e private troviamo, tra le altre:

  • Infermieri: si occupano dell’assistenza diretta ai pazienti, del monitoraggio clinico e della gestione delle terapie in collaborazione con gli altri professionisti sanitari.
  • Fisioterapisti: lavorano nella prevenzione, cura e riabilitazione delle limitazioni motorie e funzionali, sia in strutture sanitarie sia in libera professione.
  • Tecnici di radiologia medica: utilizzano tecnologie di diagnostica per immagini e radioterapia e collaborano ai percorsi diagnostici e terapeutici.
  • Tecnici di laboratorio biomedico: eseguono analisi su campioni biologici e contribuiscono all’attività diagnostica e di monitoraggio.
  • Logopedisti: si occupano della valutazione e del trattamento dei disturbi della comunicazione, del linguaggio, della voce e della deglutizione.
  • Ostetriche e ostetrici: assistono la persona durante gravidanza, parto e puerperio e svolgono attività di prevenzione e assistenza nell’ambito della salute sessuale e riproduttiva.
  • Dietisti: elaborano e gestiscono interventi nutrizionali per persone sane o con patologie, in collaborazione con gli altri professionisti sanitari.

Se invece per “più richieste” intendi le Professioni Sanitarie più ambite da chi sostiene il test di ammissione, il dato da osservare è un altro: il rapporto tra domande presentate e posti disponibili.

Quali sono le Professioni Sanitarie più difficili in cui entrare?

Le Professioni Sanitarie più difficili in cui entrare sono quelle in cui il numero di candidati è molto superiore ai posti disponibili. Per confrontare i diversi corsi è quindi più utile guardare al rapporto tra domande e posti che al semplice numero di candidature.

Negli ultimi dati nazionali completi disponibili, relativi all’anno accademico 2025/26, alcuni corsi registrano una competizione nettamente superiore alla media.

Tra le Professioni Sanitarie più competitive troviamo:

  • Fisioterapia: circa 6,5 candidati per ogni posto disponibile.
  • Logopedia: circa 4,8 candidati per posto.
  • Ostetricia: circa 3,4 candidati per posto.
  • Dietistica: circa 2,9 candidati per posto.
  • Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia: circa 2,7 candidati per posto.
  • Igiene dentale: circa 2,1 candidati per posto.
  • Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva: circa 2 candidati per posto.

In base a questi dati, Fisioterapia si conferma la Professione Sanitaria più competitiva a livello nazionale, seguita da Logopedia, Ostetricia e Dietistica.

Perché è difficile entrare a Fisioterapia?

Fisioterapia è da anni uno dei corsi più ambiti tra le Professioni Sanitarie. La sua elevata competitività nasce dalla combinazione di due fattori: molte candidature e un numero di posti più limitato rispetto ad altri corsi.

Nel 2025/26 sono state registrate circa 6,5 candidature per ogni posto disponibile. In termini puramente teorici, quindi, i posti disponibili corrispondono a circa il 15% delle candidature.

Attenzione però: questo dato non equivale alla probabilità reale di ingresso del singolo candidato. Le modalità di graduatoria, l’ordine delle preferenze, gli scorrimenti e il livello di competizione cambiano infatti da ateneo ad ateneo.

Perché Logopedia è tra le Professioni Sanitarie più competitive?

Anche Logopedia è particolarmente competitiva. Nel 2025/26 il rapporto è stato di circa 4,8 candidati per ogni posto disponibile.

In questo caso pesa soprattutto il numero relativamente contenuto di posti. Per questo un corso può essere molto selettivo anche se registra meno candidature complessive rispetto a corsi più grandi come Infermieristica.

Cosa rende una Professione Sanitaria più competitiva?

La difficoltà di accesso non dipende soltanto da quanto un corso è conosciuto o desiderato. I fattori principali sono:

  • il numero di candidature ricevute;
  • il numero di posti disponibili;
  • l’ateneo in cui si sostiene il test;
  • le regole con cui l’università gestisce preferenze e graduatorie;
  • gli eventuali scorrimenti successivi alla prima graduatoria.

Per questo “corso più richiesto” e “corso più difficile in cui entrare” non sono necessariamente sinonimi.

Infermieristica, per esempio, raccoglie un numero molto alto di candidature, ma dispone anche di molti più posti rispetto a Fisioterapia o Logopedia. Di conseguenza può risultare meno competitiva nonostante l’elevato numero complessivo di candidati.

Qual è la professione sanitaria più retribuita?

Secondo classifiche ISTAT 2022, la top tre delle professioni sanitarie più retribuite, come stipendio mensile, sono:

  1. Igiene Dentale (1.608 euro)
  2. Infermieristica (1.390 euro)
  3. Tecniche di Radiologia per immagini e radioterapia (1.330 euro)

Forse sarai sorpreso di non leggere nulla per fisioterapia!  Trattandosi di una professione fortemente influenzata dalla scelta di un lavoro in ospedale o cliniche pubbliche o in libera professione, è davvero difficile definire uno stipendio medio.

Se parlassimo di uno stipendio da libero professionista, il range di guadagno si aggira tra i 25.000 e 45.000 euro lordi all’anno (circa 2800 euro al mese), mentre in ospedale la retribuzione è più vicina a quella delle altre professioni sanitarie (1400-1600 euro/mese).

In quali Professioni Sanitarie è più facile entrare?

Non esiste una Professione Sanitaria “facile” in assoluto: il livello di competizione cambia in base al corso, all’anno e soprattutto all’ateneo.

Un indicatore utile è però il rapporto tra numero di domande e posti disponibili. Quando questo rapporto è vicino o inferiore a 1, significa che a livello nazionale il numero di candidature è simile o inferiore ai posti disponibili.

Nei dati 2025/26, tra i corsi che presentano una pressione competitiva più bassa troviamo:

  • Infermieristica;
  • Ortottica e assistenza oftalmologica;
  • Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • Educazione professionale;
  • Tecniche audiometriche;
  • Tecniche ortopediche;
  • Tecniche audioprotesiche;
  • Assistenza sanitaria;
  • Terapia occupazionale.

Questo non significa però che l’ammissione sia automatica.

Il dato nazionale può nascondere differenze importanti tra università e sedi: un corso poco competitivo a livello complessivo può comunque avere molti candidati in uno specifico ateneo.

Se stai scegliendo dove sostenere il test, controlla quindi sempre sia i posti messi a bando sia i dati delle candidature e delle graduatorie degli anni precedenti per l’università che ti interessa.

Quanti posti ci sono a Professioni Sanitarie nel 2026?

Per l’anno accademico 2026/27 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha definito 39.624 posti complessivi per l’accesso alle lauree triennali delle Professioni Sanitarie.

Le prove di ammissione sono fissate al 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana e al 17 settembre 2026 per quelli in lingua inglese.

La classifica della competitività riportata in questa guida utilizza quindi i dati 2025/26, gli ultimi completi disponibili per confrontare in modo omogeneo domande e posti.

I dati 2026/27 sulla competitività potranno essere aggiornati quando saranno disponibili le candidature definitive per i singoli corsi.

Come prepararsi al test?

Se vuoi prepararti al test di Professioni Sanitarie 2026, non basta conoscere la teoria: è fondamentale allenarsi sui quiz e imparare a gestire il tempo e la strategia di risposta.

La prova 2026 è composta da 60 quesiti a risposta multipla da svolgere in 100 minuti:

  • 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
  • 5 quesiti di ragionamento logico e problemi;
  • 23 quesiti di biologia;
  • 15 quesiti di chimica;
  • 13 quesiti di fisica e matematica.

Biologia, chimica, fisica e matematica rappresentano quindi la parte più consistente del test: pianifica lo studio in modo da consolidare la teoria e dedica una parte importante della preparazione all’esercizio pratico e alle simulazioni.

Se hai già scelto la Professione Sanitaria a cui vuoi accedere, il passo successivo è prepararti al test.

Con Testbusters puoi studiare la teoria, allenarti con i quiz e mettere alla prova la tua preparazione con simulazioni complete.

Scopri i corsi e i manuali per il test di Professioni Sanitarie oppure inizia ad allenarti con il Simulatore Online Testbusters.

Corsi Professioni Sanitarie 2026