31 luglio 2026
30 minuti di lettura

Introduzione
Semestre Filtro 2026 in breve
Cos'è il Semestre Filtro di Medicina
Semestre aperto o semestre filtro: qual è il nome corretto?
Il test di Medicina 2026 esiste ancora?
Cosa cambia rispetto al Semestre Filtro 2025
A chi si rivolge il Semestre Filtro 2026
Bando Semestre Filtro Medicina 2026: cosa controllare
Decreto Semestre Filtro 2026: cosa prevede
Come iscriversi al semestre filtro di Medicina 2026
Quanto costa iscriversi al Semestre Filtro 2026
Come scegliere la sede e le preferenze
Chi è già iscritto a un corso affine cosa deve fare?
Quando inizia il Semestre Filtro 2026
Le lezioni saranno in presenza o online?
Quali materie si studiano nel semestre filtro
Biologia
Chimica e propedeutica biochimica
Fisica
Syllabus Semestre Filtro 2026/2027: cosa studiare
Come funzionano gli esami del semestre filtro 2026
Quanti appelli sono previsti?
Se sostengo entrambi gli appelli, quale voto vale?
Com'è strutturato ogni esame del Semestre Filtro
Domande a risposta multipla
Domande a completamento
Come indicare una risposta omessa
Come funziona il punteggio
Accettazione e rifiuto dei voti
Come funziona la graduatoria del semestre filtro
Basta prendere 18 agli esami del Semestre Filtro?
Criteri in caso di parità
Cosa succede se non si superano tutti gli esami
Come funzionano le prove di recupero
Quando viene pubblicata la graduatoria
Come viene assegnata la sede
Quali sono i corsi affini del Semestre Filtro 2026
Cosa succede se non si entra a Medicina
Date e scadenze del Semestre Filtro Medicina 2026
Test, invalidità, disabilità e DSA
Quanto è difficile il semestre filtro di Medicina?
Come prepararsi al semestre filtro di Medicina 2026
1. Parti dai syllabus ufficiali
2. Consolida le basi
3. Alterna teoria ed esercizi
4. Allenati con prove a tempo
5. Correggi gli errori
6. Dai priorità alle materie più deboli
7. Monitora i progressi in ottica graduatoria
Errori da evitare nella preparazione al semestre filtro
Semestre Filtro o Test di Medicina: come cambia la preparazione
Come Testbusters può aiutarti a prepararti al Semestre Filtro 2026
FAQ sul semestre filtro di Medicina 2026
Conclusione
Il Semestre Filtro Medicina 2026 è il sistema di accesso ai corsi in lingua italiana di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria nelle università statali.
Con questo modello non è più previsto il vecchio test nazionale da sostenere prima dell’inizio dell’università. Gli studenti possono iscriversi al primo semestre, frequentare gli insegnamenti di Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica e sostenere tre esami nazionali.
I risultati ottenuti determinano:
L’iscrizione iniziale è libera, ma i posti disponibili restano programmati. Per questo il sistema viene definito semestre filtro: si può iniziare il percorso, ma per continuare è necessario ottenere risultati sufficienti e collocarsi in posizione utile nella graduatoria nazionale.
Il D.M. n. 941 del 10 luglio 2026 disciplina il semestre filtro per l’anno accademico 2026/2027, mentre il successivo Decreto direttoriale n. 249 del 13 luglio 2026 ha fissato le date ufficiali dei due appelli nazionali.
In questa guida trovi tutte le informazioni su iscrizione, costi, materie, esami, punteggio, graduatoria, recupero dei CFU, scelta delle sedi e corsi affini.
Ecco le informazioni principali sul Semestre Filtro di Medicina 2026:
Nel 2026 è possibile essere inseriti in graduatoria anche con uno o due esami superati. Tuttavia, chi supera tutte e tre le materie viene collocato nella prima sezione e precede sempre gli studenti delle sezioni successive.
Per accedere definitivamente al secondo semestre è comunque necessario conseguire tutti i 18 CFU.
Le scadenze di iscrizione e pagamento sono stabilite nell’Allegato 1 del decreto.
Il semestre filtro di Medicina è il primo semestre del nuovo percorso di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in:
È aperto nella fase iniziale, perché permette agli studenti di iniziare il percorso universitario, ma è selettivo nella fase successiva, perché la prosecuzione dipende dagli esami e dalla graduatoria nazionale.
Durante il semestre filtro non basta frequentare le lezioni. Bisogna studiare le materie previste, sostenere gli esami e ottenere risultati utili rispetto agli altri candidati e al numero di posti disponibili.
Per questo è sbagliato pensare al semestre filtro come a una “Medicina senza test” in senso assoluto. Più correttamente, è un sistema in cui la selezione non avviene prima dell’università, ma dopo un primo periodo di studio universitario.
In altre parole, non devi più giocarti tutto in un singolo test d’ingresso, ma devi dimostrare durante il semestre di avere una preparazione solida e competitiva.
Per il 2026/2027 il sistema si applica ai corsi in lingua italiana delle università statali. Restano esclusi:
Le espressioni semestre aperto e semestre filtro vengono spesso utilizzate per indicare lo stesso sistema, ma mettono l’accento su due aspetti differenti.
L’espressione semestre aperto sottolinea che l’iscrizione iniziale al primo semestre è libera.
Il termine semestre filtro, utilizzato nei provvedimenti che regolano l’anno accademico 2026/2027, evidenzia invece che la prosecuzione degli studi dipende successivamente da:
Quando si parla di semestre aperto Medicina 2026 o semestre filtro Medicina 2026, quindi, ci si riferisce allo stesso nuovo sistema di accesso. Tuttavia, semestre filtro è la denominazione adottata dal D.M. n. 941/2026.
Per i corsi in lingua italiana delle università statali non è più previsto il precedente test nazionale unico da sostenere prima dell’inizio delle lezioni.
La selezione avviene attraverso:
Questo non significa che l’accesso a Medicina sia diventato automatico. La selezione non è stata eliminata, ma è stata spostata dopo un periodo di studio universitario.
Seguono invece procedure differenti:
Il nuovo decreto modifica diversi aspetti del sistema applicato nel 2025.
Accesso alla graduatoria
Nel 2025 era inizialmente necessario superare tutti e tre gli esami. Nel 2026 è possibile essere inseriti in graduatoria anche con due o un solo esame superato.
Struttura graduatoria
La graduatoria 2026 è divisa in tre sezioni:
Le sezioni sono gerarchiche: tutti gli studenti della prima precedono quelli della seconda, che a loro volta precedono quelli della terza.
Durata di ogni prova
Ogni prova passa da 45 a 50 minuti.
Tipologia delle domande
Nel 2026 ogni esame comprende:
Penalizzazione
La penalizzazione per ogni risposta errata scende da −0,25 a −0,1 punti.
Gestione dei due appelli
Se lo studente sostiene entrambi gli appelli della stessa materia, viene considerato automaticamente il risultato migliore, purché almeno pari a 18/30.
Recupero dei CFU
Il recupero dei CFU mancanti è previsto direttamente dal decreto 2026 per gli studenti collocati nella seconda o nella terza sezione.
Studenti che hanno già frequentato il semestre
Chi ha già frequentato il semestre filtro in un anno precedente è esonerato dall’obbligo di frequenza, ma deve comunque sostenere i nuovi esami per partecipare alla graduatoria 2026/2027.
Il semestre filtro riguarda chi vuole iscriversi ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in:
È quindi il percorso da conoscere se:
Possono iscriversi:
Il semestre filtro può essere tentato al massimo tre volte, anche in anni accademici non consecutivi.
Chi lo ha già frequentato in un anno precedente può iscriversi nuovamente ed è esonerato dall’obbligo di frequenza delle lezioni.
Prima di completare l’iscrizione, controlla sempre:
Una scadenza mancata, una preferenza inserita male o un mancato pagamento possono compromettere l’intera procedura.
Inoltre, le comunicazioni pubblicate nell’area personale di Universitaly hanno valore ufficiale di notifica. Non controllare il portale non permette di recuperare una scadenza persa.
Il D.M. n. 941/2026 disciplina:
Il decreto 2026 riordina inoltre la normativa emanata durante il primo anno di applicazione e sostituisce diversi decreti correttivi pubblicati nel 2025.
L’iscrizione avviene online attraverso Universitaly.
Gli studenti italiani accedono tramite:
Gli studenti di cittadinanza diversa da quella italiana utilizzano le credenziali personali rilasciate dal portale.
Le scadenze previste sono:
La domanda può essere modificata fino alle ore 18:00 del 3 agosto.
Attenzione: se riapri la domanda per modificarla, devi effettuare nuovamente l’invio. In caso contrario, le modifiche non vengono salvate e resta valida l’ultima versione correttamente trasmessa.
Il contributo nazionale è pari a: 250 euro
Il pagamento deve essere effettuato sul portale dell’università scelta per frequentare il semestre.
Per risultare correttamente iscritti servono due passaggi:
La sola compilazione della domanda non è sufficiente.
Se il contributo non viene pagato entro la scadenza, lo studente non viene considerato iscritto al semestre filtro.
Sono salvi gli eventuali esoneri totali o parziali previsti dalla normativa sulle tasse universitarie.
Se lo studente prosegue nel corso di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, il contributo già versato viene considerato nell’ambito della contribuzione universitaria dovuta.
Chi prosegue in un corso affine paga invece le tasse riparametrate in relazione alla durata del secondo semestre, secondo le regole stabilite dall’università.
Per l’eventuale passaggio a un corso diverso è necessario verificare le modalità applicate dal singolo ateneo.
Durante la domanda lo studente deve indicare:
Per il corso principale bisogna indicare almeno: 10 sedi
Per il corso affine bisogna indicare almeno: 5 sedi
Le preferenze devono essere inserite in ordine.
La sede in cui frequenti il semestre filtro non deve necessariamente coincidere con una delle sedi per cui concorri.
Puoi, per esempio, frequentare il semestre in un’università vicina a casa e indicare come preferenze per Medicina sedi completamente diverse.
La sede di frequenza non attribuisce alcuna precedenza in graduatoria.
Chi è già iscritto a uno dei corsi affini non è obbligato a sceglierne un altro.
Può mantenere il proprio corso attuale come alternativa, senza indicare una nuova tipologia di corso affine e nuove preferenze di sede.
Resta comunque possibile scegliere un corso affine diverso, se si desidera cambiare percorso.
Le attività formative iniziano il 1° settembre 2026.
Le lezioni devono terminare almeno dieci giorni prima della data del primo esame nazionale.
A differenza del 2025, il decreto non fissa più una conclusione rigida al 30 novembre, ma collega il termine delle attività didattiche al calendario degli esami.
Il decreto non stabilisce una modalità unica per tutte le università.
Ogni ateneo può organizzare autonomamente:
La frequenza è però obbligatoria.
Ogni università deve predisporre un sistema per controllare la partecipazione degli studenti.
Per sapere come saranno organizzate concretamente le lezioni, bisogna quindi consultare il sito dell’ateneo scelto.
Durante il semestre filtro si studiano tre materie:
Ogni materia vale 6 CFU, per un totale di 18 CFU.
Come prepararla? Teoria, collegamenti e ripasso attivo.
Come prepararla? Teoria + esercizi applicativi.
Come prepararla? Problemi, esercizi e simulazioni.
Biologia comprende gli argomenti fondamentali per capire il funzionamento degli organismi viventi, delle cellule e dei principali processi biologici.
Molti studenti la percepiscono come la materia più familiare, soprattutto se hanno già studiato bene alle superiori. Ma nel semestre filtro non basta ricordare definizioni isolate.
Serve:
Questo è particolarmente importante anche per le domande a completamento, nelle quali non sono presenti opzioni tra cui scegliere.
Chimica unisce teoria, formule, calcoli e ragionamento.
Non basta imparare le regole a memoria: bisogna saperle applicare.
Per prepararla bene è utile alternare fin da subito:
L’errore più comune è studiare tutta la teoria e rimandare gli esercizi alla fine. In questo modo si rischia di scoprire troppo tardi di non saper applicare realmente i concetti.
Fisica richiede formule, calcoli, interpretazione dei dati e capacità di ragionare rapidamente.
Il problema non è solo conoscere la formula, ma capire:
Per questo Fisica va affrontata con una strategia pratica:
Per sapere cosa studiare bisogna partire dai syllabus ufficiali di:
I syllabus ministeriali aggiornati sono stati pubblicati dal MUR il 19 giugno 2026 e definiscono i contenuti sui quali si basano gli insegnamenti e gli esami nazionali.
Le prove vengono quindi predisposte in coerenza con questi programmi.
Studiare senza seguire i syllabus ufficiali può portare a:
Prima di iniziare la preparazione, chiediti:
Approfondisci il syllabus del Semestre Filtro 2026/2027
Gli esami sono il vero momento selettivo del nuovo accesso a Medicina.
Le prove riguardano:
Sono nazionali e si svolgono:
Lo studente sostiene gli esami presso le sedi indicate dall’università in cui ha frequentato il semestre.
Per accedere agli esami è necessario aver rispettato gli obblighi di frequenza, salvo i casi di esonero previsti per studenti già iscritti o ripetenti.
La sessione degli esami è articolata in due appelli nazionali per ciascuna materia.
Le date ufficiali sono:
In entrambe le giornate si svolgono, in successione, gli esami di:
Per ciascuna materia lo studente può:
È però necessario aver sostenuto almeno una prova di Chimica, una di Fisica e una di Biologia.
Se lo studente sostiene entrambi gli appelli della stessa materia, viene considerato automaticamente il risultato più alto, purché almeno pari a 18/30.
Per esempio:
Il risultato utilizzato sarà 22.
Non è quindi necessario rifiutare il primo voto per tentare di migliorarlo al secondo appello.
Ogni esame nazionale comprende:
Tra una materia e la successiva sono previsti 30 minuti di intervallo.
Lo studente deve restare presente per tutta la durata della sessione, anche nel caso in cui debba sostenere soltanto una o due delle prove previste nella giornata.
Le prove hanno lo stesso contenuto e si svolgono contemporaneamente in tutte le università che erogano il semestre filtro.
Per ogni domanda sono disponibili cinque opzioni, ma una sola è corretta.
La risposta deve essere indicata con una X.
È possibile correggerla una sola volta:
Alla fine deve risultare una sola casella contrassegnata.
Nelle domande a completamento bisogna inserire la risposta mancante:
Anche in questo caso la risposta può essere corretta una sola volta:
Nel modulo è presente un piccolo cerchio da barrare per indicare espressamente la volontà di non rispondere.
Una volta barrato, non è più possibile modificare la scelta.
Per ogni domanda vengono assegnati:
Il punteggio massimo è di:
La prova è superata con un risultato almeno pari a 18/30.
L’eventuale arrotondamento ai fini della registrazione del voto si applica soltanto alle prove già superate. Un punteggio inferiore a 18 non può quindi essere arrotondato fino a diventare sufficiente.
La lode attribuisce un punto aggiuntivo ai fini del punteggio utilizzato nella graduatoria.
Rispetto al 2025, la penalizzazione per ogni risposta errata scende da −0,25 a −0,1 punti.
Entro il giorno successivo alla pubblicazione degli esiti della seconda prova, lo studente deve scegliere se accettare o rifiutare ciascun voto pari o superiore a 18.
Se non esprime alcuna scelta, il voto viene considerato automaticamente accettato.
I voti accettati vengono utilizzati per la graduatoria nazionale.
Se uno studente rifiuta un voto ma riesce comunque a entrare in graduatoria grazie agli altri esami superati, dovrà recuperare i CFU della materia rifiutata.
Le università possono inoltre consentire, su richiesta dello studente, che i voti del semestre filtro non concorrano alla media della futura carriera universitaria.
La graduatoria nazionale è divisa in tre sezioni.
Questa è la principale novità rispetto al 2025, quando per entrare in graduatoria bisognava superare tutte e tre le materie.
Comprende gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/30 in tutte e tre le prove.
Il punteggio è: 300 punti + somma dei tre voti accettati.
Questi studenti hanno la priorità assoluta rispetto alle altre sezioni.
Comprende chi ha ottenuto almeno 18/30 in due materie su tre.
Il punteggio è: 200 punti + somma dei due voti accettati.
Se lo studente ottiene una posizione utile, deve recuperare i 6 CFU della materia mancante.
Comprende chi ha ottenuto almeno 18/30 in una sola materia.
Il punteggio è: 100 punti + voto dell’esame accettato.
Se lo studente ottiene una posizione utile, deve recuperare i 12 CFU delle due materie mancanti.
Le tre sezioni sono completamente separate dal punto di vista del punteggio.
Per esempio, uno studente che ottiene 18 in tutte e tre le materie totalizza:
300 + 18 + 18 + 18 = 354 punti
e viene inserito nella prima sezione.
Uno studente che ottiene 30 in due materie, ma non supera la terza, totalizza:
200 + 30 + 30 = 260 punti
e viene inserito nella seconda sezione.
Nonostante abbia voti più alti nei singoli esami, il secondo studente viene comunque dopo tutti gli studenti della prima sezione.
La priorità strategica è quindi:
No. Ottenere 18 permette di superare la singola materia, ma non garantisce l’accesso a Medicina.
L’assegnazione dipende da:
Nel semestre filtro l’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente ottenere la sufficienza, ma:
In caso di parità di punteggio, l’ordine è determinato da questi criteri:
Nel 2026 non si viene automaticamente esclusi dalla graduatoria se non si superano tutte e tre le prove.
Chi supera:
Se uno studente della seconda o terza sezione ottiene una posizione utile, viene iscritto presso la sede assegnata ai fini del recupero dei CFU mancanti.
Per accedere definitivamente al secondo semestre deve conseguire tutti i 18 CFU.
Ogni università deve organizzare almeno due prove di recupero per ciascuna materia.
Le prove:
Chi non recupera i CFU entro il termine perde il posto assegnato.
La possibilità di entrare in graduatoria con uno o due esami superati, quindi, non equivale a poter iniziare il secondo semestre senza aver completato gli esami mancanti.
La graduatoria nazionale e la prima assegnazione vengono pubblicate su Universitaly il 22 gennaio 2027 alle ore 16:00
La consultazione avviene attraverso l’area personale con autenticazione a due fattori.
Dal 22 al 28 gennaio 2027, gli studenti assegnati devono:
Chi non completa la procedura entro il termine perde il posto.
Dopo la prima fase sono previste ulteriori procedure di riassegnazione dei posti rimasti disponibili.
La sede dipende da:
La sede in cui hai frequentato il semestre non ti attribuisce alcuna priorità.
Per questo l’ordine delle preferenze va scelto con attenzione e non dovrebbe essere compilato casualmente.
I principali corsi affini sono:
Per il 2026/2027 sono inoltre considerate affini alcune Professioni Sanitarie:
Rispetto al 2025 entra Tecniche di laboratorio biomedico.
Non compaiono più:
Chi non ottiene un posto a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria può proseguire nel corso affine indicato durante l’iscrizione.
L’assegnazione dipende da:
Gli studenti possono essere ammessi ai corsi affini anche in sovrannumero, di norma entro il limite del 20% dei posti disponibili presso l’ateneo.
Se le sedi indicate risultano piene, sono previste:
Per i corsi affini sono previste ulteriori fasi:
L’assegnazione ai corsi affini tiene conto della posizione in graduatoria, dell’ordine delle preferenze e dei posti disponibili.
Gli studenti interessati devono presentare la documentazione all’università:
Sono previsti:
In caso di DSA di particolare gravità certificata, l’università può valutare ulteriori misure compensative.
Il semestre filtro richiede di gestire contemporaneamente:
La difficoltà non dipende soltanto dalla quantità di teoria da studiare. Gli studenti devono anche saper:
La graduatoria 2026 offre una possibilità anche a chi supera uno o due esami, ma superare tutte e tre le materie resta nettamente più vantaggioso perché permette di entrare nella prima sezione ed evitare le prove di recupero.
Prepararsi al semestre filtro non significa solo studiare le materie. Significa costruire una strategia per arrivare agli esami con un punteggio competitivo.
Il metodo dovrebbe avere quattro pilastri:
Il primo errore da evitare è pensare che basti seguire le lezioni del semestre. Le lezioni sono importanti, ma potrebbero non essere sufficienti, soprattutto se parti con lacune in Chimica o Fisica.
La preparazione dovrebbe iniziare prima e seguire un piano preciso.
Prima di iniziare a studiare, devi sapere cosa è realmente previsto dal programma.
I syllabus ti aiutano a capire:
Il punto non è studiare tutto quello che esiste di Biologia, Chimica e Fisica. Il punto è studiare bene ciò che serve per gli esami.
Prima di affrontare esercizi complessi, assicurati di avere chiare le basi.
In Chimica, per esempio, non ha senso affrontare problemi avanzati se non hai compreso bene:
In Fisica devi saper:
Il metodo più efficace non è “prima studio tutto, poi faccio quiz”.
È meglio alternare teoria ed esercizi fin da subito.
Dopo ogni argomento chiediti:
La nuova prova contiene 21 domande a risposta multipla e 10 a completamento. Devi quindi allenarti sia a riconoscere la risposta corretta sia a recuperarla autonomamente.
Ogni prova comprende 31 domande da completare in 50 minuti.
Le simulazioni dovrebbero riprodurre:
All’inizio puoi lavorare senza cronometro, ma dopo una prima fase devi abituarti a rispondere sotto pressione.
Non basta sapere quante risposte hai sbagliato. Devi capire perché.
Chiediti:
Ogni errore contiene un’informazione utile sul tuo metodo.
La nuova graduatoria permette di entrare anche con uno o due esami superati, ma non significa che convenga abbandonare una materia.
Chi supera tutti e tre gli esami entra sempre prima di chi ne supera due o uno.
Se sei forte in Biologia ma debole in Fisica, continuare a fare solo Biologia può migliorare un voto già buono, ma non ti farà accedere alla prima sezione.
Il piano di studio dovrebbe partire da una diagnosi onesta:
Nel semestre filtro non ti prepari soltanto per superare gli esami.
Ti prepari per ottenere un risultato competitivo.
Monitora:
La preparazione migliore non è quella più intensa per pochi giorni, ma quella più costante.
La selezione esiste e si basa su esami, punteggi e graduatoria.
Le lezioni iniziano il 1° settembre e il primo appello è previsto già a dicembre.
Le prove richiedono applicazione, ragionamento e velocità.
Nel 2026 restano 10 domande a completamento per ogni materia.
Senza prove da 50 minuti è difficile capire se riesci a gestire realmente le 31 domande.
Domanda e pagamento hanno scadenze diverse. Senza pagamento, l’iscrizione non è valida.
Le comunicazioni pubblicate nell’area personale hanno valore ufficiale.
Con il semestre filtro, la preparazione deve essere più vicina allo studio universitario.
Non basta imparare trucchi per rispondere ai quiz. Devi:
Questo non significa che l’allenamento sui quesiti non serva più. Al contrario, serve molto.
Ma deve essere integrato con una base teorica solida.
Il nuovo approccio dovrebbe includere:
Per affrontare il Semestre Filtro Medicina 2026 non basta studiare molto: serve un programma che permetta di distribuire correttamente teoria, esercizi e simulazioni.
Con Testbusters puoi preparare Biologia, Chimica e Fisica attraverso un percorso allineato ai syllabus ufficiali e alla nuova struttura degli esami.
Durante la preparazione puoi:
Prepararti in modo equilibrato sulle tre materie aumenta le possibilità di ottenere una posizione utile ed evita di dover affrontare successivamente le prove di recupero.
Sì. “Semestre aperto” è il nome istituzionale, mentre “semestre filtro” è il termine più usato dagli studenti per evidenziare che la prosecuzione dipende dagli esami e dalla graduatoria.
Le iscrizioni aprono il 13 luglio 2026.
La domanda deve essere inviata entro il 3 agosto 2026 alle ore 18:00. Il pagamento deve essere effettuato entro il 6 agosto.
Il contributo nazionale è di 250 euro, salvo eventuali esoneri totali o parziali.
Le attività formative iniziano il 1° settembre 2026.
Il decreto non impone una modalità unica. Ogni università può organizzare lezioni in presenza, online o miste. La frequenza è comunque obbligatoria.
Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica. Ogni materia vale 6 CFU.
Sono previste due prove per materia: il primo appello si svolgerà il 10 dicembre 2026 dalle ore 11:00, mentre il secondo è previsto per l’11 gennaio 2027 dalle ore 11:00
Ogni prova dura 50 minuti e comprende 31 domande:
Viene considerato automaticamente il punteggio più alto, purché almeno pari a 18/30.
No. Nel 2026 è possibile essere inseriti in graduatoria anche con un solo esame superato. Tuttavia, gli studenti che superano tre o due esami vengono collocati nelle sezioni superiori e hanno sempre la precedenza.
Entri nella seconda sezione. Se ottieni un posto, devi recuperare i 6 CFU della materia mancante.
Entri nella terza sezione. Se ottieni un posto, devi recuperare i 12 CFU delle altre due materie.
Ogni università deve garantire almeno due prove di recupero per ciascuna materia.
Perdi il posto assegnato e non puoi accedere al secondo semestre del corso principale.
No. Il 18 permette di superare la materia, ma l’accesso dipende dalla posizione in graduatoria, dai posti disponibili e dalle preferenze.
No. Nel 2026 la sede di frequenza può essere diversa dalle sedi per cui concorri.
Almeno 10 sedi per Medicina, Odontoiatria o Veterinaria e almeno 5 per il corso affine.
La graduatoria e la prima assegnazione vengono pubblicate il 22 gennaio 2027 alle ore 16:00.
No. Per il 2026/2027 il decreto si applica ai corsi in italiano delle università statali.
Al massimo tre volte, anche in anni non consecutivi.
No. Chi ha già frequentato il semestre filtro in un anno precedente è esonerato dagli obblighi di frequenza.
Il Semestre Filtro Medicina 2026 modifica profondamente il sistema di accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, ma non elimina la selezione.
Gli studenti possono iniziare il primo semestre senza sostenere il precedente test d’ingresso, ma per proseguire devono affrontare tre esami nazionali e ottenere una posizione utile nella graduatoria.
Le principali novità del 2026 sono:
La possibilità di entrare in graduatoria con meno di tre esami superati offre un’opportunità in più, ma non rende conveniente trascurare una materia.
Chi supera tutti e tre gli esami:
Per affrontare il semestre filtro è quindi necessario:
Le lezioni inizieranno il 1° settembre 2026, ma iniziare la preparazione prima permette di consolidare le basi e arrivare al semestre con un vantaggio concreto.

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