Come scegliere l'università giusta per Medicina nel 2026

4 giugno 2026

5 minuti di lettura

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Indice dell'articolo

Introduzione

1. Qualità della didattica

2. Qualità dei tirocini

3. Numero di studenti per anno

4. Distanza da casa e costi

Ecco di seguito, tutti i link alle nostre originali Guide di Ateneo

Guida alle università statali

Guide alle università private

Conclusioni

👻 Preparati al Semestre Filtro con noi!

Introduzione

Qual è la migliore università di medicina in Italia?

La risposta ti sorprenderà: non esiste. 

Let me explain: non esiste un’università perfetta per tutti, esistono università più o meno adatte a te.

Spesso si cercano classifiche, graduatorie e opinioni online nella speranza di trovare una risposta oggettiva. La realtà è che una sede fantastica per una persona potrebbe essere pessima per un’altra. Quindi più che cercare “la migliore”, prova a capire quali criteri contano davvero per te.

1. Qualità della didattica

Secondo me, è il criterio più importante e anche il più difficile da valutare.

Come vengono organizzate le lezioni? Gli esami sono distribuiti bene durante l’anno? Ci sono parziali? Come funziona il sistema delle sbobine? Che clima c’è tra gli studenti?

Tutte queste cose influenzano enormemente la qualità dello studio e, di conseguenza, della vita universitaria.

Il problema è che queste informazioni non si trovano facilmente sui siti degli atenei. Per questo il consiglio migliore che posso darti è parlare direttamente con gli studenti di quella sede, sia dei primi anni sia degli ultimi. I primi ti racconteranno come si vive l’università oggi, gli ultimi avranno una visione più completa dell’intero percorso.

Noi di Testbusters frequentiamo università di medicina sparse in tutta Italia, quindi ai corsi puoi sempre chiederci informazioni sulle nostre sedi. Inoltre abbiamo creato le guide di ateneo, scritte direttamente dai nostri docenti che frequentano quelle università.

Al di là delle classifiche nazionali, che sono pubbliche e che ovviamente ti lascio consultare, secondo me conta moltissimo anche l’esperienza concreta degli studenti che quell’università la vivono tutti i giorni: nel girare 20 min per trovare parcheggio, nell’ospedale che concede la mensa a prezzi umani, nelle aule in cui piove dentro… (ogni riferimento a ospedali e strutture è da considerarsi puramente casuale, foooorse)

2. Qualità dei tirocini

Per formare un buon medico non basta studiare.

I tirocini iniziano al secondo anno o al quarto? Sono assegnati tramite click day o in altro modo? Quanti studenti ci sono per reparto? Quali ospedali afferiscono all’università?

Sono tutte domande molto importanti.

È diverso fare ortopedia in un grande centro con molte sale operatorie e un alto volume di casi rispetto a un ospedale più piccolo dove magari quella specialità è presente soprattutto come attività consulenziale.

Non serve sapere già cosa farai da grande, ma se hai già capito il tuo orientamento verso la chirurgia o verso la clinica, può essere utile informarsi sulle realtà che offrono maggiore esposizione in quei settori.

3. Numero di studenti per anno

Questo è un aspetto di cui si parla poco, ma secondo me conta tantissimo.

Personalmente, con il grande aumento dei posti a medicina degli ultimi anni, a parità di altre condizioni preferirei una sede con classi relativamente piccole.

Per intenderci, una coorte da 100-150 studenti per anno mi sembra un ottimo compromesso. Se sono meno, ancora meglio.

Quando i numeri diventano molto elevati, spesso diventa più difficile mantenere una buona qualità sia della didattica sia dei tirocini. Inoltre aumenta la probabilità di avere esami scritti o a crocette semplicemente perché sono più rapidi da gestire.

Attenzione però: non è una regola assoluta. Ci sono sedi grandi che funzionano molto bene e sedi piccole che funzionano meno bene. Come sempre, la cosa migliore è sentire chi frequenta quell’università.

4. Distanza da casa e costi

Qui entrano in gioco aspetti molto pratici, ma non per questo meno importanti.

Puoi permetterti di essere fuorisede? Vuoi esserlo? Soprattutto, quanto ti piace il tonno in scatola?

Una volta risposto a questa domanda, devi guardare il costo della vita della città che stai valutando. Un affitto a Milano non costa come un affitto a Catanzaro, e questa differenza pesa parecchio quando si parla di sei anni di università.

Oltre ai costi, considera anche la logistica. Alcune sedi hanno ospedali distribuiti in punti diversi della città o addirittura della provincia, e questo può influenzare molto gli spostamenti durante i tirocini.

Infine, non sottovalutare la vibe della città. Lo so, sembra un criterio poco scientifico, ma andrai a viverci per parecchi anni. Se una città ti fa stare bene, questo conta.

Guida alle università statali

Hai scelto in quale università andare? Bene, allora siamo riusciti nella nostra missione!

Guide alle università private

Conclusioni

Qualunque sia la sede che sceglierai, è molto probabile che ci troverai qualche testbusterino. Non esitare a contattarci per avere qualche informazione sull’università che stai valutando o, quando sarai dentro, semplicemente per berci un caffè e passarti qualche sbobina!

In bocca al lupo per la scelta: non esiste l’università perfetta, ma esiste quella giusta per te. E una volta trovata, il resto del percorso dipenderà soprattutto da te, dalla tua curiosità e dalla voglia di imparare. Ci vediamo in corsia!

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